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La UE contro le microtransazioni predatorie: anche Activision e Ubisoft nel mirino

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Guidata dall’AGCM italiana e dalla Commissione Europea, un’azione coordinata della UE punta il dito contro le pratiche commerciali scorrette e poco trasparenti di publisher come Ubisoft, Activision Blizzard e Riot Games, mettendo in subbuglio l’industria delle microtransazioni.

Le autorità europee per la tutela dei consumatori hanno avviato un’imponente serie di azioni coordinate nei confronti di dieci celebri società del settore videoludico. Sotto la lente d’ingrandimento sono finiti i cosiddetti dark patterns, ovvero strategie e scelte di design di interfaccia studiate per manipolare le decisioni degli utenti e spingerli ad acquisti impulsivi, con rischi concreti per i minori e per i soggetti più vulnerabili.

Le pratiche contestate: valute virtuali e pacchetti “trappola”

Al centro delle contestazioni della Commissione c’è la scarsa trasparenza nel valore reale delle spese effettuate nei giochi. L’accusa riguarda l’impiego di valute virtuali vendute in pacchetti preconfezionati le cui quantità non coincidono quasi mai con il costo effettivo degli oggetti presenti negli store integrati.

In parole povere, le aziende tendono a vendere pacchetti di valute virtuali che non corrispondono quasi mai al costo effettivo di skin e contenuti che intendono acquistare, costringendo l’utente ad acquistare una quantità di valuta superiore al necessario e lasciando crediti residui inutilizzabili – e stimolando ulteriori transazioni.

L’operazione, guidata in prima linea dall’AGCM (l’Autorità garante della concorrenza e del mercato italiana), coinvolge un totale di dieci aziende di primo piano:

  • Activision Blizzard
  • Crytek
  • InnoGames
  • King
  • Mojang
  • Plarium Europe
  • PLR Worldwide Sales
  • Riot Games
  • Supercell
  • Ubisoft

Tra i principali bersagli dell’indagine figura Activision Blizzard, con titoli come Diablo Immortal e Call of Duty espressamente citati nei documenti ufficiali a causa di interfacce poco chiare, controlli parentali insufficienti e un supporto clienti giudicato inadeguato.

I primi cambiamenti: la svolta di Epic Games

L’impatto dell’iniziativa inizia già a mostrare i primi frutti. A partire dal 14 ottobre, Fortnite consentirà ai giocatori di acquistare l’esatta quantità di V-Bucks necessaria per ottenere il singolo oggetto desiderato, eliminando l’obbligo di scegliere i pacchetti standard. La novità sarà estesa anche a Rocket League e Fall Guys su PC, console Xbox, Nintendo Switch e dispositivi mobile, rimanendo per il momento esclusa dalla sola piattaforma PlayStation.

Scritto da
Andrea Peroni

Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.

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