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L’Ex CEO di Disney: “Non ricordo perché approvai Kingdom Hearts”

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Considerata la grande attenzione con cui Disney protegge il proprio marchio, Kingdom Hearts rappresenta ancora oggi un progetto piuttosto insolito: un giovane protagonista in stile anime, armato di una gigantesca chiave, impegnato a viaggiare attraverso alcuni dei mondi più celebri della Casa di Topolino.

Sarebbe quindi interessante conoscere i dettagli della proposta con cui Square Enix riuscì a convincere Disney ad approvare il progetto. Michael Eisner, amministratore delegato della compagnia dagli anni Ottanta fino al 2005, ha però ammesso di non ricordare le ragioni che lo portarono a dare il via libera al gioco.

L’ex CEO ha partecipato a una conferenza stampa organizzata da Delphi Interactive, società attiva nel settore videoludico e coinvolta in produzioni come 007 First Light. Eisner figura tra gli investitori dell’azienda.

Durante l’evento, il giornalista Stephen Totilo di Game File gli ha chiesto di ricordare il momento in cui approvò Kingdom Hearts, la serie nata dall’incontro tra i personaggi Disney e l’universo di Final Fantasy.

Inizialmente, Eisner ha dichiarato di non ricordare il gioco. Dopo che Totilo gli ha ricordato che il progetto gli era stato presentato a Tokyo come un crossover tra Final Fantasy e Disney, l’ex dirigente ha riconosciuto la vicenda.

Alla domanda sul motivo per cui avesse deciso di approvarlo, tuttavia, Eisner ha risposto di non ricordarlo.

La mancanza di dettagli lascia ancora senza risposta una delle curiosità più interessanti legate alla nascita della serie: perché Disney accettò di concedere a Square Enix una libertà creativa così ampia nell’utilizzo dei propri personaggi?

Nel corso degli anni, Kingdom Hearts ha costruito una mitologia complessa e una propria identità narrativa, combinando mondi Disney, personaggi originali ed elementi provenienti dalle produzioni Square Enix. La serie è diventata un fenomeno di lunga durata, con oltre vent’anni di storia alle spalle.

Disney, del resto, non è sempre stata contraria a progetti più sperimentali o dai toni insoliti. Nel settore videoludico, titoli come Epic Mickey e Disney Mirrorverse hanno seguito approcci altrettanto particolari, pur rimanendo legati ai personaggi più riconoscibili dell’azienda.

Scritto da
Lorenzo Bologna

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo videoludico, sono un inguaribile amante dei titoli horror e un accumulatore compulsivo di trofei (meglio se di platino). Avvicinato al medium grazie a mamma Nintendo e papà Crash Bandicoot.

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