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Metro 2039 | La prova dalla Gamescom in anteprima: siamo molto eccitati

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La prova di Metro 2039 alla Gamescom di Colonia ci ha lasciato impressioni molto positive, e ora non vediamo l’ora di tornare in questo mondo così complesso e magnifico.

Nel corso dell’ultima edizione della kermesse tedesca, Deep Silver ha portato il suo attesissimo Metro 2039, testabile per una sessione di prova durata circa mezz’ora. 4A Games ha presentato questo capitolo come la digressione più cupa dell’intera saga, e l’impatto con la demo, a giudicare da questo primo contatto, sembra confermare ampiamente questa visione. Veniamo catapultati direttamente nell’oscurità dei soliti cunicoli sotterranei, chiusi e claustrofobici, lontani dall’ambiente aperto di Metro Exodus, impregnati di un senso di angoscia e disperazione diffuso che restituisce subito l’inconfondibile impronta stilistica del franchise.

Un po’ di contesto, prima di proseguire. La trama di Metro 2039 si posiziona sei anni dopo le vicende del primo storico episodio, mettendo il giocatore nei panni di un protagonista del tutto inedito, noto semplicemente come Lo Straniero – chissà se poi, nel gioco completo, scopriremo qualcosa di più sulla sua identità. Sullo sfondo ricompare Hunter, la cui figura ha subito un’evoluzione importante: ora si trova infatti al comando del Novoreich, una fazione tirannica che domina il sottosuolo facendo leva sul terrore e sulla manipolazione politica.

La sessione di prova alla Gamescom, comunque, si è concentrata sull’azione sul campo, lasciando i risvolti narrativi da parte. Una volta recuperato il primo armamento, con opzioni di personalizzazione visibili nell’interfaccia ma non direttamente modificabili nella versione di prova, si torna all’aria aperta, limpida e pulita. No, ovviamente è tutto tranne che limpida e pulita: le radiazioni sono ancora ovunque, e il mondo forse non è mai stato così pericoloso come ora.

Il passaggio dall’oscurità della metropolitana alle rovine della superficie muscoviate rappresenta un picco visivo notevole, grazie a un sistema di illuminazione capace di cambiare drasticamente l’atmosfera e regalare scorci di grande impatto. La sopravvivenza all’esterno richiede tuttavia la massima prudenza: i livelli di radiazione e la gestione dei filtri per la maschera antigas rimangono elementi critici per non andare incontro a una morte rapida. Si tratta di elementi che hanno sempre contraddistinto la serie, ma ritrovarli è un piacere. L’essenza di Metro è quella di una serie che vuole trasmettere ansia in ogni sua minima componente, con l’ambientazione che fa parte integrante dell’esperienza. La prova di questo nuovo capitolo restituisce sensazioni esaltanti e terrificanti (in positivo), che per ora ci hanno convinto anche più di Exodus.

Le fasi di combattimento contro le forze umane hanno messo in luce un’intelligenza artificiale reattiva e aggressiva. Capita di trovare animali mutati dalle radiazioni e pericolosi, ma i veri rivali sono i nemici umani. Nella demo, abbiamo scelto di esplorare un condominio abbandonato a lato di quello che era l’obiettivo della missione; qui, in uno dei terrazzi, ecco un bel fucile da cecchino, col quale è stata abbandonata la fase stealth per pensare solo ed esclusivamente a testare la sfera più action dell’esperienza. I banditi incontrati sul campo non restano statici, ma sfruttano le coperture ed eseguono manovre di accerchiamento, costringendo il giocatore a valutare costantemente le proprie mosse e a gestire con estrema parsimonia le scarse munizioni a disposizione. Del resto, come detto, l’ambiente di gioco offre inoltre diverse opportunità di esplorazione tra i palazzi diroccati: avventurarsi nei vicoli può premiare con risorse utili e armi migliori, ma nasconde ugualmente insidie letali come mutanti e creature ostili pronte ad attaccare nell’ombra.

Proseguendo nell’edificio da sgomberare, la situazione si è fatta subito molto calda: le munizioni sono sempre meno, gli spazi stretti non aiutano, e ormai la copertura stealth era saltata. Una demo purtroppo breve ma a dir poco intensa, che lascia presagire inoltre un titolo molto più in linea con il glorioso passato della serie ma migliorato notevolmente sul fronte tecnico.

Questo primo assaggio di Metro 2039 si rivela promettente, mostrando una formula di gioco matura, un’ambientazione affascinante e una componente di sopravvivenza rigorosa in linea con le aspettative degli appassionati. Il primo test è superato; ora non ci resta che aspettare il gioco completo.

Scritto da
Andrea Peroni

Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.

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