In una recente intervista, Hideaki Nishino, CEO di PlayStation, ha ribadito una convinzione destinata probabilmente a far discutere: secondo lui, il concetto tradizionale di console resta ancora centrale nell’esperienza videoludica. Nelle sue parole, l’esistenza di una console è necessaria per giocare, anche se la forma che una console può assumere oggi potrebbe essere più aperta all’interpretazione rispetto al passato.
Il riferimento diventa più chiaro quando Nishino cita PlayStation Portal, dispositivo che, a suo dire, consente ai giocatori di godersi i propri titoli anche lontano dal classico salotto, non necessariamente davanti a un televisore.
La posizione di Nishino potrebbe apparire provocatoria. In un mercato in cui il gaming su PC continua a crescere e il mobile rappresenta il segmento più diffuso e redditizio dell’intera industria, sostenere che una console sia necessaria per accedere alle principali esperienze videoludiche può suonare come una presa di posizione piuttosto netta.
Allo stesso tempo, per il numero uno di PlayStation sarebbe stato complicato sostenere il contrario. Difficilmente, infatti, un dirigente alla guida del marchio avrebbe potuto affermare che una console non è poi così necessaria per giocare.
La dichiarazione completa è emersa in una recente intervista speciale concessa a Famitsu, testata giapponese di riferimento:
La mia convinzione che una console sia necessaria per giocare resta immutata. Credo che possiamo creare qualcosa di interessante sfruttando tecnologie utilizzabili in forme e luoghi diversi, così da sviluppare nuove esperienze legate alla console.
In poche righe, Nishino ha di fatto rimesso la console al centro del discorso, pur riconoscendo la necessità di ripensarne i confini. Ha elogiato PlayStation Portal, dispositivo che continua a dividere il pubblico, e ha lasciato intendere che altre innovazioni simili potrebbero arrivare in futuro.
Il messaggio sembra chiaro: per PlayStation, la console non è destinata a scomparire, ma a evolversi. Non più soltanto un hardware fisso collegato al televisore, ma un ecosistema capace di adattarsi a nuove abitudini, nuovi spazi e nuovi modi di giocare.
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