Sony non intende fare marcia indietro sulla decisione di interrompere la produzione dei dischi fisici per videogiochi nel 2028, nonostante le durissime proteste esplose nell’ultimo mese. L’annuncio ha scatenato un’ondata di commenti negativi sui social, un boicottaggio di PlayStation Plus, diverse azioni legali e persino un blackout durato una settimana.
Nel corso di una recente conference call sui risultati finanziari, tuttavia, la direttrice finanziaria del gruppo ha ribadito che la società procederà con il piano, sottolineando come la progressiva digitalizzazione dei contenuti non riguardi soltanto PlayStation.
Ci sono diverse ragioni alla base di questa decisione. La principale è che la digitalizzazione dei contenuti nel loro complesso continua ad avanzare: questo è il fattore più importante. Non riguarda soltanto PlayStation, ma ogni genere di contenuto. Quando abbiamo riflettuto sul futuro, abbiamo dedicato molto tempo e attenzione alla questione, valutandola con cautela. Alla fine siamo arrivati a questa conclusione e intendiamo procedere con prudenza.
La manager Lin Tao ha affrontato direttamente anche le forti reazioni della comunità dei giocatori:
Abbiamo ricevuto numerose opinioni e sappiamo che molte persone hanno posizioni molto nette. Comprendiamo i messaggi che la comunità ci ha inviato. I videogiochi sono amati da tantissime persone. Sono una forma di intrattenimento spesso legata a ricordi importanti e momenti significativi della vita. Comprendiamo quindi queste emozioni e vogliamo tenerne conto. Continueremo a studiare come coinvolgere i giocatori all’interno del futuro ecosistema digitale.
Le “edizioni fisiche” continueranno, ma con un codice nella confezione
La notizia non ha colto di sorpresa soltanto i consumatori. Anche i negozi tradizionali stanno attraversando una fase difficile, mentre le vendite dei videogiochi su supporto fisico hanno raggiunto minimi storici. Per compensare il calo, molti rivenditori stanno puntando maggiormente su merchandising, carte collezionabili e prodotti di seconda mano.
La decisione ha inoltre riacceso il dibattito sulle conseguenze di un ecosistema esclusivamente digitale e chiuso, soprattutto se confrontato con la maggiore apertura e libertà offerte dal mercato PC. Resta anche da capire in che modo PlayStation intenderà distinguersi in futuro.
Durante la conference call, un analista finanziario ha chiesto a Tao quale impatto avrà la cessazione della produzione dei dischi sui rapporti con i rivenditori e come le prossime console potranno differenziarsi dai computer da gaming.
La risposta di Sony è stata netta: il principale vantaggio di PlayStation rispetto ai PC di fascia alta sarebbe il prezzo più accessibile. Tao ha inoltre confermato le indiscrezioni secondo cui i negozi potranno continuare a vendere confezioni considerate “fisiche”, ma contenenti soltanto un codice per scaricare il gioco, sul modello già associato ad alcune edizioni di GTA 6.
Sony responds to the backlash over ending PlayStation discs.
“We put in a lot of thought and time, and we cautiously considered this, and we came to this conclusion, and we’re going to cautiously move this forward…” pic.twitter.com/qRKkEX6TN3
— AmericanTruckSongs9 (@ethangach) July 31, 2026
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