Rainbow Six Siege free to play? Per il momento non è nei piani di Ubisoft

Di Andrea "Geo" Peroni
19 Luglio 2021

Sono passati quasi sei anni dal lancio di Rainbow Six Siege. Il gioco attira ancora oggi un gran numero di giocatori, pur dovendo affrontare la dura concorrenza di titoli quali Apex Legends, Fortnite e Call of Duty: Warzone, tutti free-to-play

Anche il gioco Ubisoft inizierà a inseguire questo modello di business? L’azienda francese ha confermato che, al momento, non esiste alcun piano per trasformare Rainbow Six Siege in un F2P.

Il director Leroy Athanassoff aveva dichiarato in precedenza, più di un anno fa, che il team di sviluppo era intenzionato a trasformare l’FPS tattico in un F2P a un certo punto della sua esistenza, per renderlo fruibile a chiunque – ammettendo comunque che ci sarebbero state sfide importanti da affrontare.

Offerta
Tom Clancy's Rainbow Six Siege - PlayStation 4
  • Piattaforma: PlayStation 4
  • Versione lingua: italiano

PCGamesN ha incontrato il director associato Aurélien Chiron riguardo allo stato di Rainbow Six Siege in questo momento e ai loro piani per il futuro, chiedendo in particolar modo alcuni aggiornamenti sull’eventuale transizione a free to play. Transizione che, però, non si farà, almeno per il momento.

“Stiamo continuando a cercare modi per coinvolgere nuovi giocatori e mantenere la nostra fedele community”, ha affermato Chiron, “tuttavia, al momento non c’è alcun piano per rendere Rainbow Six Siege un gioco free-to-play”. Se suona familiare, è l’esatta citazione che un rappresentante di Ubisoft ha fornito dopo i commenti di Athanassoff a suo tempo. Sembra che questa sia la linea aziendale per ora, quindi fino a quando Ubisoft non deciderà che vale la pena portare Siege in quella direzione, il gioco non seguirà quel modello in tempi brevi.

Nella stessa intervista, Chiron ha confermato che lo studio investirà invece in migliori strumenti di addestramento “in modo che i giocatori possano testare operatori, armi e gadget e imparare le mappe più rapidamente”. Inoltre, la director Aurélie Débant afferma che stanno lavorando per risolvere i problemi relativi alla meccanica prona e accovacciata del gioco , in particolare accovacciandosi si risulta essere troppo silenziosi.

Fonte



Abbiamo parlato di:

Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




Scrivi un commento