[RECENSIONE] Ender Lilies: Quietus of the Knights (versione early access)

Di Chiara Ferrè
20 Gennaio 2021

Ender Lilies: Quietus of the Knights è disponibile dal 21 gennaio 2021 in versione Steam Early Access. Il gioco arriverà su PS5, Xbox Series X/S e Switch, nonché su PC in versione definitiva, durante la primavera 2021.

Si tratta del titolo di debutto sia per il publisher Binary Haze Interactive che per gli sviluppatori Live Wire. Nonostante questa inesperienza, inutile girarci intorno: Ender Lilies è una piccola perla nel suo genere, un mix tra Dark Souls, Hollow Knight e Ori decisamente ben riuscito.

Andiamo quindi a scoprire tutte le caratteristiche dell’early access, che dà comunque un’ottima panoramica di ciò che verrà offerto nella versione integrale del titolo grazie a circa 7 ore di gameplay denso e a dir poco accattivante.

Pioggia malata

Come riportato anche nella pagina di Steam dedicata al gioco, Ender Lilies: Quietus of the Knights è un RPG dark fantasy in 2D a scorrimento laterale. L’avventura inizia con il risveglio della protagonista, Lily, in una chiesa in rovina. La ragazzina eterea non è in grado di procedere da sola nel mondo fatiscente e infestato che la circonda, ma fortunatamente avrà al suo fianco dei prodi custodi che, con abilità e caratteristiche differenti, la proteggeranno e le consentiranno di combattere.

All’inizio del cammino, il Cavaliere Imperituro offre la sua spada a Lily. Il combattente segue la protagonista sottoforma di luce violetta, ma vedremo il corpo fisico del cavaliere materializzarsi ogni qualvolta premeremo il tasto dedicato all’attacco base o ci fermeremo per qualche secondo senza proseguire. Sarà lui infatti ad aggredire i nemici al posto di Lily, che si limita a muoversi per le mappe ed evocare i prodi custodi per attaccare i nemici e difendersi. Oltre al Cavaliere, durante l’avventura verremo affiancati da molti altri guardiani che ci presteranno abilità e poteri. Oltre all’attacco base, saremo in grado di spazzare via il nemico, diffondere una nube venerea, pararci con uno scudo (divertentissimo e soddisfacente, anche se molto semplice, il sistema del parry) e quant’altro: nelle mappe sono presenti infatti diversi boss e mini boss che, una volta sconfitti, si affiancheranno a Lily e le doneranno i loro poteri e abilità.

Grazie a delle cutscenes e a dei documenti che troveremo sparsi nel mondo, il giocatore sarà in grado di ricostruire la trama del gioco, arrivando a comprendere le storie dei vari personaggi e la causa della rovina che ha devastato l’ormai marciscente regno di Finis. Dall’innevato regno di Finisterra infatti, in un tempo molto lontano, giunsero gli Impuri che portarono la calamità su Finis. Il morbo è ormai diffuso irrimediabilmente e permea luoghi e creature. Questa impurità, derivante dal rancore che teneva prigionieri gli animi degli abitanti del regno, ha fatto cadere tutti in preda alla follia, rendendoli ormai un’ombra di se stessi, dei mostri capaci solo di attaccare.

Su queste terre malate cade incessante la necropioggia, simbolo di una maledizione che non sembra poter essere spezzata.

Lily, in qualità di bianca vestale, è in grado di purificare questo mondo e di liberarne gli abitanti dopo averli sconfitti in combattimento grazie ai suoi alleati. Tra sotterranei, villaggi e scenari sommersi, Lily e i suoi compagni continuano a proseguire per scoprire la verità sul regno di Finis.

Combattete per me

Come ogni metroidvania a scorrimento laterale che si rispetti, anche Ender Lilies presenta diverse zone tra le quali il giocatore deve imparare ad orientarsi rapidamente, in modo da avanzare con sicurezza tra le aree di sosta e continuare a salire di livello, scoprire nuovi passaggi e sconfiggere nemici. La difficoltà del titolo sembra essere molto ben calibrata: il gioco accompagna alla scoperta del combat system e delle meccaniche attraverso ambientazioni sempre più ampie e complesse.

La varietà dei nemici è buona: il giocatore deve osservare i moveset e le abilità di ciascun mostro per arrivare a combattere efficacemente. Di ora in ora si ha la sensazione di riuscire a padroneggiare sempre meglio le mosse a disposizione e questo provoca un senso di soddisfazione non trascurabile. Acquisendo il doppio salto o l’abilità di nuotare sott’acqua, si aprono nuove possibilità che portano inevitabilmente a fare del backtracking un elemento fondamentale del titolo: tornare sui propri passi non si rivela noioso e frustrante, in quanto è possibile muoversi tra le varie zone con estrema velocità grazie alla prodigiosa schivata di Lily, in grado di gettarsi in avanti e diventare immune a qualsiasi tipo di attacco.

Il combattimento di Ender Lilies è dinamico, divertente e vario, molto più di quanto ci aspettassimo. Sia contro i nemici normali che contro boss e mini boss, il combat system diventa ben presto una danza fatta di tempismi perfetti, schivate e parate: imparare le giuste finestre di attacco di ogni nemico è fondamentale per non perire. Attaccare a testa bassa non è affatto utile, in quanto Lily è un personaggio molto fragile e verrà annientata dopo essere stata colpita per due o tre volte consecutivamente. Il combattimento è reso vario e dinamico dagli attacchi che vengono prestati dai nostri “companion”: sarà possibile creare diversi set di attacchi per decidere l’approccio migliore di volta in volta, anche se volendo qualsiasi nemico può essere abbattuto solamente con le spadate del Cavaliere Imperituro (e tanta, tanta pazienza).

Quando si muore non si perde l’esperienza guadagnata come in un souls-like, ma si riparte dall’ultimo punto di sosta in cui ci si è riposati. Nelle safe areas è anche possibile cambiare equipaggiamento, potenziare gli attacchi, effettuare il viaggio rapido e salvare la partita. Sedendoci faremo ricomparire i nemici normali precedentemente sconfitti, oltre a recuperare i punti vita persi.

Il platforming non è l’elemento preponderante, ma saltare da un appiglio all’altro, gettarsi in schivata su una sporgenza e arrampicarsi in alto e in basso attraverso le mappe dà un ottimo senso di libertà e dinamicità all’esplorazione. Occhio ai muri invisibili!

Poesia gotica

Oltre a un gameplay solido e divertente nella sua semplicità, i punti di forza di Ender Lilies sono l’ambientazione e la resa grafica. Il design di nemici e personaggi è nitido, dettagliatissimo, affascinante come nella miglior tradizione nipponica. I diversi livelli che costituiscono i fondali rendono il mondo pieno, ricco, dando vita ad ambientazioni particolarmente ispirate dall’atmosfera sempre malinconica. Si intravede lo splendore di un regno che ormai è silenzioso e popolato da mostri, l’eco di antichi fasti che non ci sono più. Ci saremmo aspettati un po’ più di varietà negli scenari e non vediamo l’ora di esplorare di più nella versione definitiva, perché quanto abbiamo visto è molto ispirato e ben realizzato.

Le musiche, semplici e mai invadenti, rimangono in testa facilmente e accompagnano l’avventura dando un senso di malinconia, di calma, aggiungendo un tocco poetico non trascurabile. Il sound design è efficace, anche se ci saremmo aspettati qualche variazione in più nella colonna sonora: gli scontri con i mini boss infatti non sono accompagnati da tracce specifiche, cosa che avviene invece durante le boss fight vere e proprie.

Le animazioni, pur essendo molto semplici, permettono di intuire bene i moveset dei nemici e aggiungono quel tocco arcade molto affascinante all’intero stile grafico del titolo.

Non ci resta che aspettare la versione definitiva per capire più approfonditamente quanto la varietà dei boss, la crescita progressiva della difficoltà e le ambientazioni proseguano su quest’ottimo percorso tracciato, rendendo Ender Lilies: Quietus of the Knights un titolo di pregiata fattura.

PUNTI DI FORZA

  • Combat system divertente e impegnativo al punto giusto
  • Tanta esplorazione, tra scenari molto evocativi
  • Musiche ottime

PUNTI DI DEBOLEZZA

  • Bisognerà vedere nella versione definitiva quanta varietà si riesce a mantenere
  • Trama non particolarmente originale

Ender Lilies: Quietus of the Knights è una piccola perla per gli amanti dei metroidvania in 2D a scorrimento laterale. Rivestendo i panni della bianca vestale Lily, si attraversa un mondo in rovina, tra reminescenze, scenari inabissati, foreste e castelli ormai devastati dall’impurità. Lily ha al suo fianco una serie di alleati che combattono per lei e mettono al suo servizio abilità e poteri: la possibilità di creare diversi set di attacchi rende il combat system vario e divertente, dando al giocatore un ottimo senso di progressione mano a mano che ci si ritrova ad affrontare nemici sempre più forti e ambientazioni più complesse. Il backtracking è fondamentale ma non annoia, anzi. Grazie a musiche ispirate e mai invadenti, disegni dettagliati e un gameplay dinamico, Ender Lilies offre un’avventura poetica e coinvolgente. Assolutamente da provare.



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Ciao, sono Chiara. Cresciuta a pane, Harry Potter e Final Fantasy, ho da sempre una grande passione per la narrazione in tutte le sue forme: vivo di cinema, libri, videogiochi e serie TV. Durante la settimana scrivo, osservo il mondo e vedo gente. Nel tempo libero scrivo (sì, di nuovo), disegno, videogioco.




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