Secondo un report, il mercato delle loot box genererà 20 miliardi di dollari entro il 2025

Di Andrea "Geo" Peroni
10 Marzo 2021

Le loot box sono ormai da anni una rilevante realtà nel mondo dei videogiochi, e la loro influenza, stando agli analisti, aumenterà sempre di più nel corso dei prossimi anni.

La società di ricerca Juniper ha pubblicato un nuovo rapporto in cui ha rivelato che le loot box genereranno 20 miliardi di dollari di entrate entro il 2025.

Stando alle analisi della società, il mercato è destinato ad aumentare, e con esso i ricavi dal mondo delle loot box. In particolare, il denaro speso per questo modello di business aumenterebbe del 5% su base annua, e nel 2020 abbiamo assistito a una media di 15 miliardi di dollari per quanto rigarda le entrate da questo business.

Entro il 2025, l’azienda ritiene che oltre 230 milioni di persone acquisteranno questo tipo di articoli, la maggior parte dei quali saranno utenti mobile. Juniper afferma comunque che le entrate derivanti dalle loot box inizieranno a rallentare, in parte a causa delle persone che si saranno ormai annoiate a questo modello di business, ma anche a causa dell’aumento della legislazione che regola le loot box in tutto il mondo.

In effetti, negli ultimi anni si è parlato tanto delle loot box in ambito legislativo, e le nazioni si stanno muovendo in questo senso per regolamentare il business.

“I bottini nella loro forma tradizionale sono spesso considerati uno sfruttamento, e ciò porterà a un maggiore controllo legislativo”, ha detto Nick Hunt, co-autore del rapporto. “Ci aspettiamo di vedere gli editori di giochi reagire a questo in futuro cambiando i formati delle loot box, al fine di mantenerli interessanti e all’interno dei confini legali del gioco d’azzardo”.

Come già anticipato, e come sicuramente saprete, da tempo molte grandi produzioni vengono messe al centro dell’attenzione a causa delle loot box e delle implicazioni che il modello di business porta con sé. Si va dai casi più ricorrenti come nel caso di FIFA Ultimate Team e Overwatch ad altre celebri diatribe, come quella che caratterizzò Star Wars: Battlefront II nel 2017.

Fonte




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