Home Videogiochi News Shuhei Yoshida sull’addio ai vertici PlayStation: “Jim Ryan mi licenziò perché non lo ascoltavo”

Shuhei Yoshida sull’addio ai vertici PlayStation: “Jim Ryan mi licenziò perché non lo ascoltavo”

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Shuhei Yoshida, storico volto dell’universo PlayStation e tra i membri fondatori del marchio nel 1993, è tornato a parlare pubblicamente della sua lunga esperienza in Sony in occasione dell’edizione 2026 di ALT: GAMES, il festival australiano dedicato alla scena indipendente. Un intervento ricco di aneddoti, bilanci e retroscena, nel quale il manager giapponese ha ripercorso oltre trent’anni di carriera, fino al ritiro definitivo avvenuto nel gennaio 2025.

Nel corso dell’incontro, Yoshida ha ricordato il proprio contributo allo sviluppo di alcuni dei franchise più importanti della galassia PlayStation, soffermandosi sul lavoro svolto accanto a diversi studi first-party:

Ho aiutato Santa Monica con la realizzazione di God of War, Naughty Dog con Uncharted e The Last of Us, e Sucker Punch a realizzare Ghost of Tsushima. Quest’ultimo è stato uno degli ultimi giochi a cui ho lavorato come presidente di Worldwide Studios.

A catturare maggiormente l’attenzione, però, è stato il passaggio dedicato al rapporto con Jim Ryan, ex CEO di Sony Interactive Entertainment, uscito di scena nel 2024. Con il consueto tono ironico, Yoshida ha raccontato di essere stato di fatto estromesso dal suo precedente incarico proprio per i contrasti con Ryan:

Nel 2019, dopo 11 anni alla guida dello sviluppo dei first-party, sono stato licenziato. Jim Ryan voleva estromettermi da ruoli principali perché non lo ascoltavo. Mi ha chiesto di fare cose assurde e io gli ho detto di no.

Fu però lo stesso Ryan, ha spiegato Yoshida, a immaginare per lui un nuovo ruolo legato al rafforzamento del supporto di PlayStation verso il panorama indie, un ambito che in azienda tutti associavano alla sua sensibilità e alla sua passione. Dopo il passaggio di consegne alla guida di Worldwide Studios, il testimone finì nelle mani di Hermen Hulst, cofondatore di Guerrilla Games.

All’epoca, Sony mantenne toni piuttosto prudenti nel descrivere la transizione, limitandosi a spiegare che Yoshida avrebbe lasciato la presidenza di WWS per assumere la guida di una nuova iniziativa focalizzata sul sostegno agli sviluppatori indipendenti esterni alla compagnia.

Una traiettoria che, almeno in parte, ha trovato continuità anche dopo l’uscita da Sony. Oggi Yoshida ha infatti fondato una propria società di consulenza per il settore indie, Yosp Inc., con cui intende proseguire il lavoro svolto negli ultimi anni:

Ho aiutato per cinque anni i publisher nella distribuzione e nello sviluppo di giochi indie in Sony, quindi sento di poter continuare a fare lo stesso, ma ora da freelance. Sono libero di partecipare a qualsiasi podcast e parlare di Nintendo, Xbox o Steam. E posso vedere come queste realtà supportano gli sviluppatori indipendenti, quindi è fantastico.

Scritto da
Lorenzo Bologna

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo videoludico, sono un inguaribile amante dei titoli horror e un accumulatore compulsivo di trofei (meglio se di platino). Avvicinato al medium grazie a mamma Nintendo e papà Crash Bandicoot.

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