Speciale | Black Ops 4 – Analisi completa del primo trailer di Alpha Omega

Di Andrea "Geo" Peroni
28 Giugno 2019

Treyarch ha rilasciato nella serata di oggi il primo trailer di Alpha Omega, la prossima mappa di Call of Duty: Black Ops 4 Zombies che sarà disponibile dal 9 luglio su PS4 e dalla settimana successiva anche su Xbox One e PC.

Un trailer, come potete vedere anche di seguito, che ci lascia come al solito più interrogativi che certezze, ma che ci fa capire ancora una volta quello che già avevamo intuito dopo gli avvenimenti di Blood of the Dead: tutto quello che conoscevamo è una bugia. O comunque buona parte di quello che conoscevamo, considerando che la natura del Dr. Monty è venuta a galla in maniera abbastanza imprevedibile e che ora ci ritroviamo a chiederci se la visione di bene e male che abbiamo sempre avuta fosse effettivamente corretta.

In questo speciale analizzeremo il primo trailer di Alpha Omega, che non ci dice granché dell’ambientazione della mappa (pare che sarà almeno in parte un remake di Nuketown Zombies) ma che ci dà qualche indizio e visione su quella che sarà l’immensa battaglia conclusiva della Storia Etere.

Prima di cominciare, un ulteriore appunto. Alpha Omega non è l’ultima ambientazione della Storia Etere che prosegue da Call of Duty: World at War, ma si tratterà con tutta probabilità del prologo della guerra finale. Treyarch, nella sua campagna pubblicitaria alla mappa, ha accompagnato le prime immagini teaser con la dicitura “La fine comincia qui”, lasciando appunto intendere che Alpha Omega e l’ultima mappa (che possiamo presumere arriverà tra fine agosto e metà settembre) rappresenteranno un unico cerchio che chiuderà la storia di Richtofen e degli altri amati personaggi.

ANALISI DEL TRAILER

Accompagnati dalle parole di Nikolai, che fa da narratore all’intero video, veniamo introdotti a quello che sarà il tema di Alpha Omega: il cambiamento. Il destino in evoluzione. Il Kronorium, come possiamo vedere, sta cambiando di fronte ai nostri occhi, e un indizio della cosa lo avevamo avuto già al tempo della cutscene iniziale di Blood of the Dead dove il Richtofen giunto ad Alcatraz con i suoi compagni rimase esterrefatto nel notare che il libro, posto nelle sue mani dal Richtofen già presente nel laboratorio (vi invitiamo a guardare La Storia Zombie 3 sul nostro canale per saperne di più, comprensiva di Prologo ed Epilogo), era cambiato. Il futuro, in qualche modo, era stato cambiato, e il trailer ce lo ricorda. Prima possiamo vedere alcune scritte a lato di una pagina che mostra un teletrasporto che scompaiono lentamente, ma questo tema del futuro che sta cambiando (o è un’altra linea temporale) tornerà anche tra poco in modo ancor più evidente.

Poco dopo, ci ritroviamo di fronte ad una scena che non abbiamo mai visto prima. Samantha Maxis, la ragazzina che da World at War alla conclusione di Black Ops ha controllato le menti degli zombie grazie alla sua influenza sull’Etere, scatena il suo potere distruggendo un colossale Apothicon. Si tratta, forse, di una sorta di “dietro le quinte” legato all’ottenimento dei poteri da parte di Samantha, che dall’interno del MPD sulla Luna potrebbe essere stata in grado di comunicare con gli esseri nati dall’Etere Oscuro e distruggerli. A proposito del dispositivo piramidale: l’immagine teaser delle scorse ore viene riproposta nel trailer, e ci mostra Samantha all’interno di quella che sembra essere l’MPD che conoscevamo. In realtà, osservando attentamente la base, possiamo notare come sia qualcosa di invece mai visto prima. Molto simile forse, ma non la piramide che abbiamo già visto in passato. Quella di Moon possedeva infatti un bassorilievo circolare nel quale inserire la sfera, mentre questa ne ha tre alla base. Quale struttura è allora quella che vediamo nel trailer?

Assistiamo poi a due scene che rievocano i fatti di Der Eisendrache e Zetsubou No Shima, ambientazioni nelle quali, nel corso di Black Ops III Zombies, abbiamo recuperato le anime di Dempsey e Takeo. Come sappiamo, però, al termine di Zetsubou No Shima il gruppo dei Primis si dirige ad Alcatraz, per recuperare le fiale di sangue dei Victis (i personaggi di Black Ops II) e proseguire poi per Gorod Krovi a recuperare l’anima del russo. In questa linea temporale esplorata in Black Ops 4, però, i fatti di Alcatraz sono stati modificati, e una nuova versione di Richtofen, che si palesa al gruppo solo al termine dell’easter egg e con in mano una pietra elementale dal grandissimo potere, spiega a Nikolai che egli dovrà conservare la propria anima per uccidere Monty. In pratica, il futuro di questa linea temporale prima ripetuta continuamente è stato cambiato. Gorod Krovi non accadrà, e neppure Revelations. La pagina del Kronorium relativa all’arrivo dei Primis ad Agartha ne è la prova: l’immagine è cambiata, e i Primis non ci sono più.

Da questo punto in poi, iniziano le vere sorprese. Dopo aver intravisto Samantha all’interno della piramide lunare aperta (dunque post-Moon?), ecco che vediamo due scienziati intenti a studiare i dati provenienti da un computer, in un misterioso laboratorio. Questo prima che un malfunzionamento non provochi il danno peggiore: nel laboratorio irrompono gli zombie, e la situazione precipita. Ora, al momento del lancio del trailer ci siamo fatti alcune domande. I computer visibili nel filmato ricordavano molto quelli della Stazione Grifone sulla Luna e quelli di Der Eisendrache (effettivamente sono mappe ambientate nello stesso momento), e avevamo ipotizzato che potesse trattarsi di uno di questi laboratori. In realtà, la scena è ambientata in un luogo che prima d’ora avevamo visto solamente all’interno del fumetto Call of Duty: Zombies. Treyarch, nei minuti successivi al lancio del filmato, ha cambiato la sua immagine profilo su Twitter, svelando a quale struttura appartengono gli scienziati visti nel trailer: Broken Arrow. La stessa struttura governativa nella quale lavorava Russman, e che i Victis visitarono per conto di Primis Richtofen nella loro missione multiversale.

Mondi. Guerre. Anime. Tutte lacerate dal viaggio nella follia.

La voce di Nikolai è una profezia: le anime che hanno combattuto fino ad oggi in questo folle viaggio saranno i protagonisti di quella che è stata, o sarà, la Grande Guerra, un combattimento senza fine tra due esseri che ci vengono rapidamente mostrati e che conosciamo molto bene. Insieme a Misty, Stuhlinger e Peter McCain (inspiegabile la sua presenza, ma è probabile che l’americano avrà un grande ruolo in questo finale della guerra, ricorderete forse la sua inspiegabile apparizione nei video promozionali di Revelations), appaiono infatti l’Uomo Ombra e il Dr. Monty. Il primo è il leader degli Apothicon, un mostro dall’immenso potere e conoscenza che abbiamo sconfitto nel corso di Revelations e che aveva legami con il direttore di Alcatraz (la prigione veniva definita una sorta di portale o di faro per l’accesso degli Apothicon alle varie dimensioni). Il secondo è stato il nostro più prezioso alleato nel corso di Black Ops III. È stato, appunto. Perché quello che vedremo tra poco è davvero sensazionale…

Signore e signori, è tutto vero. Il filmato ci fa intuire che qualcosa non va nel Monty che conosciamo, o che pensiamo di conoscere. Il suo ingresso nella casa di Agartha ha un che di minaccioso, e difatti Samantha e il piccolo Edward sembrano spaventati. E hanno ragione di esserlo. La scena successiva ci porta direttamente all’interno della Grande Guerra tra gli Apothicon dell’Uomo Ombra e i Guardiani di Monty, che però, incredibilmente, ha le sembianze di un Apothicon. Monty ha la stessa identica forma dello Shadow Man, e dunque tutto quello che avevamo ipotizzato si è rivelato esatto: i Primis sono stati semplicemente delle pedine, l’Uomo Ombra non era il grande nemico o comunque non era il solo grande nemico. Questa guerra è un conflitto che potrebbe gettare l’umanità nel caos, e Richtofen ormai sa che deve porvi rimedio al più presto per rompere il ciclo, cosa che con Blood of the Dead ha già fatto.

Con una nuova panoramica tra le due fazioni sul campo di battaglia, questo interessante quanto enigmatico trailer si conclude, lasciandoci molti interrogativi su quello che sarà il futuro di Black Ops 4 Zombies. I Primis dovranno scegliere da che parte schierarsi? O eliminare sia Monty che l’Uomo Ombra è l’unica via da percorrere, per porre fine a tutto questo?



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.