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Toy Story Retro Roundup! + Toy Story 3 Complete Edition | Recensione

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La celebrazione del trentesimo anniversario di una saga iconica come quella dei giocattoli Pixar non poteva certo passare inosservata nel panorama videoludico, ed ecco così che Atari e Digital Eclipse, un po’ a sorpresa, pubblicano la raccolta Toy Story: Retro Roundup! + Toy Story 3 Complete Edition.

Un’operazione nostalgia molto gradita dagli amanti del retrogaming: si tratta di un pacchetto composto da tanti capitoli dei vari tie-in cinematografici più riusciti e sorprendenti degli ultimi quindici anni, tutti (o quasi) legati appunto al franchise di Toy Story.

Tuttavia, l’offerta commerciale richiede un attimo di attenzione prima dell’acquisto. Gli utenti possono scegliere di comprare i singoli titoli in formato digitale oppure optare per il pacchetto fisico completo. È proprio quest’ultima soluzione a rappresentare la scelta più stuzzicante per gli appassionati, capace di coniugare il fascino dei giochi del passato con il valore storico di un vero e proprio museo digitale da esplorare sul proprio schermo.

Versione provata: PlayStation 5

L’eredità di un tie-in unico

Uno scatto dal gioco di Toy Story 2

Partiamo dal piatto forte della collezione, ovvero Toy Story 3 Complete Edition. All’epoca della sua pubblicazione originale nel 2010, il titolo sviluppato da Avalanche Software doveva fare i conti con la classica maledizione dei giochi tratti dai film. Eppure, al suo interno coesistevano due anime nettamente distinte, una caratteristica che il lavoro di modernizzazione visiva ha reso ancora più evidente ai giorni nostri.

La rimasterizzazione tecnica porta il gioco a toccare i 4K a 60 frame al secondo sulle console di ultima generazione, restituendo modelli poligonali lucidi e dettagliati che ricordano da vicino la plastica dei veri giocattoli – non aspettatevi però la resa visiva di Woody e Buzz vista in Kingdom Hearts III, tanto per restare in tema.

La campagna principale ripercorre gli eventi della terza pellicola cinematografica, mettendo il giocatore nei panni di Buzz, Woody e Jessie. Il gameplay varia continuamente nel corso dei livelli: si passa dalle classiche sezioni platform all’interno di una cameretta gigante a fasi di guida spericolata con kart in miniatura, fino ad arrivare a sequenze stealth in stile Splinter Cell nel nido d’infanzia e persino a concitate sezioni sparatutto spaziali in terza persona.

Sebbene la varietà non manchi, la modalità storia soffre del tipico ritmo spezzettato delle produzioni su licenza dell’epoca. Non appena un’idea di gameplay comincia a farsi interessante, il gioco trascina il giocatore verso la scena successiva. Inoltre, il passaggio alle moderne piattaforme non ha cancellato i limiti tecnici del passato, lasciando intatti una telecamera spesso ostica da gestire durante i combattimenti con i boss e controlli non sempre precisi. Si tratta di una sezione divertente e ricca di citazioni cinematografiche, ma che oggi funziona principalmente come un nostalgico antipasto.

Toy Box

Jesse nella modalità Scatola dei Giocattoli di Toy Story 3

Tutto cambia radicalmente quando si seleziona dal menu la modalità Toy Box, in italiano Scatola dei Giocattoli. È qui che il titolo compie un vero e proprio balzo abbandonando la narrazione sequenziale del film, e si trasforma in un piccolo open world sandbox dal sapore spensierato. Il giocatore viene scaraventato in una cittadina del Far West da esplorare, costruire e personalizzare in totale libertà, tutta ovviamente a tema giocattoli.

L’esperienza si fonda su un circuito di gioco estremamente appagante e rilassante. Svolgendo circa un centinaio di piccole missioni, che vanno dal recuperare le mucche smarrite di Slinky al vincere gare al galoppo o soccorrere i cittadini, si guadagnano monete preziose per sbloccare nuovi edifici. Ogni struttura posizionata espande la città e attira nuovi abitanti, che possono poi essere personalizzati lanciandoli letteralmente all’interno dei negozi di abbigliamento per far indossare loro i costumi più stravaganti, o dal barbiere per cambiarne l’acconciatura. Tra coltivazioni di ortaggi giganti, inseguimenti ai banditi e lanci col paracadute insieme ai soldatini di plastica, il mondo di gioco si rivela un gigantesco parco giochi personale.

La genialità della modalità sandbox sta nell’aver catturato la vera essenza dell’universo Pixar: non la semplice fedeltà alla trama del film, ma lo spirito ludico del giocare con i giocattoli. Non è un caso che l’architettura di questo titolo abbia gettato le basi per il franchise di grande successo Disney Infinity, sfortunatamente terminato troppo presto – ma spremuto anche eccessivamente, a dire il vero.

Toy Story: Retro Roundup, un archivio storico prezioso

Se Toy Story 3 rappresenta il pezzo da novanta della collezione, Toy Story: Retro Roundup! è un vero archivio storico delle produzioni videoludiche Disney degli anni ’90.

Curata dai maestri del restauro digitale di Digital Eclipse, questa sezione raccoglie le storiche avventure a 16 e 32-bit dell’epoca d’oro dei videogiochi. Troviamo il capitolo originale di Toy Story per Mega Drive e SNES, famoso per la sua grafica 2D pre-renderizzata che all’epoca definì un nuovo standard estetico, affiancato da Toy Story 2: Buzz Lightyear to the Rescue!, Toy Story Racer, Buzz Lightyear da Comando Stellare e la partecipazione straordinaria di A Bug’s Life.

L’interesse per i singoli giochi può variare, poiché alcuni capitoli accusano inevitabilmente il peso degli anni e le spigolosità del game design anni ’90. Tuttavia, l’operazione complessiva, che include ben 11 giochi se contiamo anche le varie versioni tra console casalinghe e portatili dei giochi presenti, è impreziosita da una serie di funzionalità moderne indispensabili. La possibilità di riavvolgere il tempo in qualsiasi momento permette di correggere all’istante i salti sbagliati, mentre i trucchi integrati consentono di superare i picchi di difficoltà più frustranti senza perdere il ritmo. Si aggiunge poi la gestione dei filtri grafici, utile per passare dalle risoluzioni originali a versioni arricchite e ripulite.

Il vero fiore all’occhiello di Retro Roundup! resta comunque il suo comparto enciclopedico. La galleria interattiva offre un vero e proprio documentario giocabile con interviste esclusive ai developer dell’epoca, bozzetti preparatori, documenti di design originali e colonne sonore d’archivio. Si tratta di un materiale di inestimabile valore culturale che racconta con grande trasparenza luci e ombre dello sviluppo videoludico di quel periodo.

La combinazione di Toy Story: Retro Roundup! + Toy Story 3 Complete Edition si rivela un’operazione riuscita e completa, senza strafare. Se la riedizione di Toy Story 3 vale il prezzo del biglietto soprattutto per l’intramontabile freschezza della modalità Toy Box, la selezione di titoli d’epoca e il materiale d’archivio firmato Digital Eclipse elevano il pacchetto da semplice operazione nostalgia a vero e proprio documento storico. Oh, chiaramente va tutto contestualizzato: alcuni videogiochi sono invecchiatissimi, e parliamo pur sempre di tie-in che nascevano senza la pretesa di cambiare il mondo dei videogiochi. Ma se l’obiettivo è quello di rispolverare il passato e la nostalgia, si può dire riuscito.

Il codice della recensione è stato fornito dal publisher

8
Review Overview
Riassunto

Toy Story: Retro Roundup! + Toy Story 3 Complete Edition è una bella occasione per riscoprire un bel quantitativo di tie-in d'epoca, come l'indimenticabile Toy Story 2 o il curioso videogioco tratto dal terzo capitolo della saga cinematografica e la sua particolare modalità sandbox. Se non li avete mai avuti tra le mani, ne consigliamo l'acquisto!

Pro
La modalità Toy Box del terzo capitolo resta molto divertente Buona rimasterizzazione Il "museo" è carino
Contro
Alcuni videogiochi sono invecchiati tantissimo e si vede I difetti storici di Toy Story 3 sono rimasti
  • Giudizio complessivo8
Scritto da
Andrea Peroni

Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.

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