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Xbox, il messaggio interno ai dipendenti: “Serve un reset per costruire un’azienda più forte”

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In un messaggio interno inviato ai team Xbox, Asha Sharma, CEO di Xbox, e Matt Booty hanno tracciato un primo bilancio dei primi 100 giorni della nuova fase aziendale, indicando progressi, criticità e priorità per il futuro del business gaming di Microsoft.

“Negli ultimi 100 giorni insieme abbiamo iniziato a rilanciare Xbox”, si legge nella comunicazione. Secondo Sharma e Booty, i team responsabili della piattaforma hanno distribuito più aggiornamenti in questo periodo che nell’intero anno precedente, mentre il numero di partner attivi su Xbox avrebbe raggiunto il livello più alto di sempre. Anche Game Pass, dopo oltre otto mesi di calo, avrebbe ripreso a crescere grazie a una revisione dell’offerta.

Il messaggio sottolinea inoltre l’importanza di Player Voice, definito come un canale attivo 24 ore su 24 per raccogliere feedback diretti da giocatori, creator e sviluppatori. Un segnale, secondo i vertici Xbox, della volontà di mantenere un contatto più stretto con la community.

Grande spazio viene riservato anche agli annunci recenti. Con l’Xbox Games Showcase e il ritorno del FanFest, l’azienda afferma di aver riunito centinaia di milioni di fan in tutto il mondo. Nel messaggio vengono citati il ritorno delle esclusive con Gears of War: E-Day, previsto per il 2026, e Clockwork Revolution, atteso nel 2027. I giocatori, assicurano Sharma e Booty, potranno continuare ad aspettarsi esclusive di rilievo ogni anno.

I risultati, si precisa, sono ancora iniziali, ma indicano “ciò che è possibile quando ci muoviamo più velocemente, restiamo vicini alla nostra community e ci allineiamo intorno a una visione condivisa”. Il messaggio ammette anche gli errori commessi e quelli che inevitabilmente potranno arrivare, sottolineando però la necessità di ascoltare, imparare e correggere la rotta.

La seconda parte della comunicazione assume toni più realistici e mette in fila le principali sfide che Xbox dovrà affrontare. La prima riguarda l’attenzione del pubblico: oltre un miliardo di giocatori sceglie ogni anno Xbox e i suoi giochi, per un totale di 72 miliardi di ore tra console, PC, mobile e streaming, esclusa gran parte della Cina e alcune altre proprietà. Tuttavia, la concorrenza non è più rappresentata soltanto da altri videogiochi, ma da serie TV, franchise, creator, app e nuovi formati di intrattenimento.

Il secondo nodo è economico. Xbox prevede di chiudere l’anno fiscale con un margine di accountability intorno al 3%, in calo su base annua. Escludendo Activision Blizzard King, negli ultimi cinque anni l’azienda avrebbe investito oltre 20 miliardi di dollari in contenuti, piattaforme e sussidi hardware, a fronte però di un calo dei ricavi annuali di quasi mezzo miliardo di dollari. “Questo non può continuare”, si legge nel messaggio.

Particolarmente critica appare la situazione dell’hardware. Sharma spiega che, al suo arrivo come CEO a febbraio, il prezzo pagato da Xbox per i componenti di storage delle console era già più che raddoppiato rispetto all’autunno precedente. Da allora, quei costi sarebbero raddoppiati di nuovo. In vista della stagione natalizia 2027, l’azienda prevede un ulteriore aumento significativo, fino a superare di oltre cinque volte i prezzi sostenuti appena due anni prima. Anche i costi delle memorie avrebbero seguito una traiettoria simile.

Secondo il messaggio, l’intero settore sta affrontando una crisi dei componenti, ma Xbox ritiene di esserne stata colpita più duramente rispetto ad altri concorrenti a causa delle scelte compiute negli ultimi cinque anni. L’azienda riconosce inoltre di non essere attualmente in grado di produrre tutte le console richieste dai giocatori e segnala la necessità di un nuovo modello di business e di nuove partnership hardware, pur confermando l’impegno verso Helix.

Un’altra area di revisione riguarda gli studi interni. Xbox afferma di aver ampliato il proprio sistema di sviluppo per sostenere più strategie contemporaneamente, tra abbonamenti, streaming e dispositivi. Tuttavia, il messaggio riconosce che l’azienda si è trovata sovraestesa in un mercato in cui i contenuti sono sempre più disponibili e competitivi. Pur gestendo franchise di enorme valore e con forte domanda da parte del pubblico, Xbox ammette di non averli finanziati in modo adeguato per competere e vincere.

Allo stesso tempo, gli eventi recenti avrebbero confermato l’importanza di una pipeline affidabile di esclusive first-party e third-party, oltre che di nuove proprietà intellettuali. Per questo, l’azienda intende rivalutare l’equilibrio tra queste componenti e le priorità di investimento dei prossimi cinque anni.

Infine, il messaggio punta il dito contro l’infrastruttura tecnologica della piattaforma, definita “non costruita per la battaglia che ci attende”. I sistemi Xbox vengono descritti come troppo complessi, con centinaia di dipendenze che rallentano la capacità di muoversi rapidamente. Sharma e Booty indicano anche una dipendenza eccessiva dai fornitori esterni e la necessità di rafforzare una cultura ingegneristica più autonoma.

L’obiettivo dichiarato è aumentare il valore offerto ai giocatori riducendo al tempo stesso i tempi di sviluppo e distribuzione. Xbox intende quindi evolvere e ricostruire il proprio stack tecnologico, valutando competenze interne all’intera organizzazione e possibili operazioni di M&A per rafforzarsi su hardware, PC, mobile e streaming.

Per alcuni di voi queste realtà saranno sorprendenti e persino frustranti”, si legge ancora. “Non avremo successo nascondendo le verità difficili, né continuando a fare le stesse cose aspettandoci risultati diversi”. Il messaggio richiama la mentalità degli “everyday wins” dei primi 100 giorni e invita i team a lavorare insieme su hardware, contenuti, esperienza utente e servizi.

La chiusura guarda al posizionamento di Xbox nel mercato dell’intrattenimento. L’azienda viene descritta come uno dei pochi luoghi in cui le persone arrivano non solo per giocare, ma anche per connettersi e creare ricordi. Con la console al centro dell’esperienza, Windows tra le più grandi piattaforme gaming al mondo e un portafoglio di giochi che rende Microsoft uno dei principali publisher globali, Sharma e Booty sostengono che le fondamenta siano già presenti.

Resettiamo Xbox per renderla più forte e costruiamo la prima azienda al mondo nel gaming e nell’intrattenimento”, conclude il messaggio firmato da Asha e Matt.

Scritto da
Lorenzo Bologna

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo videoludico, sono un inguaribile amante dei titoli horror e un accumulatore compulsivo di trofei (meglio se di platino). Avvicinato al medium grazie a mamma Nintendo e papà Crash Bandicoot.

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