Fallout 4 – Recensione

Di Marco "Bounty" Di Prospero
12 novembre 2015

Fallout 3 è stato, ed è tutt’ora, un capolavoro. Quando escono titoli del genere, per le software house è sempre difficile riuscire a sviluppare un seguito che possa essere all’altezza del predecessore. Bethesda però non sembra essersi lasciata spaventare da questo rischio rilasciando Fallout 4 che, sotto moltissimi aspetti, è riuscito a superare l’intramontabile Fallout 3. Volete scoprire quali sono i miglioramenti? Beh continuate a leggere la nostra recensione di Fallout 4.

UN MONDO RICOPERTO DA MACERIE

Dopo un breve prologo in cui avremo la possibilità di creare il nostro personaggio (probabilmente qui perderete molto tempo considerando la mole di caratteristiche che potrete modificare) e di rivivere alcuni attimi prima del disastro atomico, la storia del nostro personaggio inizierà dal Vault 111. Il destino dell’uomo è lo stesso del protagonista di Fallout 3; riuscire a sopravvivere in un mondo ormai abbandonato a se stesso. L’intera storyline si svolgerà nel Commonwealth, ovvero l’odierno Massachusetss e, più precisamente, nella città di Boston. In particolare, la nostra avventura inizierà da Sanctuary Hills, zona in cui vivevamo con la nostra famiglia prima dell’apocalisse. Da qui dovremo compiere un lungo viaggio in cui verremo a contatto con strane creature ma anche con persone che stanno cercando di sopravvivere come noi anche se, non in tutti i casi, l’incontro con tali superstiti sarà piacevole.

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Come ormai Bethesda ci ha abituato inoltre, anche qui avremo un filone di missioni principali da seguire, accompagnate da tantissime missioni secondarie che non faranno altro che aumentare la longevità di gioco, già altissima di suo. Basti pensare che per terminare solo la trama principale avrete bisogno di circa 20-30 ore di gioco, che aumenteranno esponenzialmente nel caso in cui vi mettiate ad esplorare le zone del Commonwealth.

Ci piacerebbe molto raccontarvi come si svolge la trama ma ci limitiamo a dirvi che non mancheranno dei colpi di scena che vi terranno incollati allo schermo per molto tempo. Avremo a che fare con quattro diverse fazioni e oltre a ciò, spetterà a noi il compito di prendere decisioni che faranno mutare notevolmente gli equilibri che si sono creati nel Commonwealth. Come detto poco sopra, non mancano inoltre le missioni secondarie che, a differenza di altri giochi del genere, risultano essere molto diversificate tra di loro e ben realizzate.

E’ bene sottolineare in aggiunta, che potremo avanzare nella trama insieme ad alcuni compagni, che potranno essere trovati nel corso delle missioni principali oppure casualmente, portando a termine alcune quest secondarie.

GAMEPLAY E GRAFICA

Se state cercando un gioco in cui sparare e basta, sappiate che Fallout 4 non è un gioco che fa per voi. Il titolo in questione, pur contando tantissime armi da utilizzare, non può essere definito un FPS (o un TPS in quanto è possibile giocarlo anche in terza persona, nonostante la prima, a nostro avviso, rimanga la più congeniale). In Fallout 4 torna infatti il sistema denominato SPAV (Sistema di Puntamento Assistito Vault-Tec), ovvero una sorta di Bullet Time in cui ci verranno indicane le parti del corpo nemiche che avranno più possibilità di essere colpite. Sparare senza l’utilizzo di questo sistema, si rivelerà inutile e vi farà sprecare munizioni, che non saranno di facile reperimento nel corso del vostro cammino. Lo SPAV è uno strumento utilissimo, ma non potrete farne subito un utilizzo massiccio; questo perchè esso è vincolato ad alcuni parametri SPECIAL.

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Infatti, aspetto molto importante del gameplay di Fallout 4, è senza dubbio la crescita del nostro personaggio, di cui potremo migliorare tantissimi parametri. In particolare, il sistema di questi potenziamenti è stato sostanzialmente modificato rispetto al passato risultando ora, molto più preciso completo. I parametri principali sono sette:

  • Forza
  • Percezione
  • Costituzione
  • Carisma
  • Intelligenza
  • Agilità
  • Fortuna.

Per ognuno di questi livelli però ci saranno ben 10 sottocategorie che permetteranno di potenziare ulteriormente il nostro personaggio. Le combinazioni possibili diventeranno quindi moltissime e dovremo di conseguenza decidere quali categorie sviluppare e quali no, a seconda del nostro stile di gioco.

La grafica del gioco invece, è realizzata attraverso il Creation Engine, motore grafico già utilizzato da Bethesda per la creazione di The Elder Scrolls: Skyrim. Nonostante i tantissimi dettagli inseriti dagli sviluppatori all’interno della mappa di gioco, rimangono alcuni bug che però ci sentiamo di “giustificare” in quanto ci troviamo di fronte ad un titolo mastodontico in cui la grafica non è di certo l’aspetto più importante. I bug che abbiamo trovato comunque, riguardano soprattutto movimenti poco verosimili, compenetrazione poligonale e qualche sporadico pop-up (caricamento di zone della mappa in lontananza che appaiono con ritardo). Niente comunque che possa rovinare in modo sostanziale l’esperienza di gioco.

PERSONALIZZAZIONE E CRAFTING

Altri due aspetti fondamentali, presenti in Fallout 4, riguardano la personalizzazione e il crafting. Per quanto riguarda il primo punto, avremo la possibilità di personalizzare in tutto e per tutto la zona del Commonwealth. In determinati punti infatti, potremo costruire degli avamposti di difesa, villaggi, negozi, depuratori d’acqua e chi più ne ha più ne metta. Insomma, potremo modellare la mappa di gioco a nostro completo piacimento.

Molto importante per il proseguio del gioco risulta essere anche il crafting, che ci permetterà di utilizzare gli oggetti trovati nel corso del nostro cammino per modificare e potenziare armi, armature, cure e molto altro ancora. Di conseguenza anche tutte le cianfrusaglie trovate per la mappa, che potrebbero sembrare a prima vista inutili, saranno fondamentali per potenziare i vostri gadget.

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Questa implementazione rende di fatto l’esplorazione molto più soddisfacente rispetto a Fallout 3, in cui ci capitava di raccogliere molti oggetti che risultavano essere solo d’intralcio e che non avevano nessuna utilità. Le armi basi da modificare risultano essere leggermente inferiori rispetto a Fallout 3 anche se, attraverso tutte le possibili combinazioni, potrete scegliere, di fatto, in mezzo ad un arsenale vastissimo. Anche le armature potranno essere potenziate in modo da migliorare la resistenza ai danni e, oltre a ciò, potremo anche combinare più armature tra loro. Ad esempio, possedendo un’armatura base, come la tuta del Vault, potremo sovrapporre ginocchiere, caschi e quant’altro senza rimuovere l’armatura “principale”. Importante da sottolineare la scomparsa del deperimento delle armi e delle armature che, di conseguenza, non dovranno più essere riparate.

CONCLUSIONE

Fallout 4 è un gioco veramente gigantesco che vi garantirà ore e ore di gioco tra missioni principali, quest secondarie e crafting. Soprattutto quest’ultimo, è stato nettamente migliorato rispetto a Fallout 3, il che vi garantirà di costruire armi e armature a vostro completo piacimento, oltre che a costruire diversi edifici nelle vaste terre del Commonwealth. Insomma, Fallout 4 vi permetterà di creare un vostro mondo apocalittico, lasciando una libertà d’azione che difficilmente capita di vedere in un videogioco.

Unica pecca, se così possiamo chiamarla, riguarda la grafica, soprattutto per quanto riguarda alcuni bug e il frame rate, che, nelle situazioni più concitate, spesso scende sotto i 30 FPS. Prima di concludere, dobbiamo inoltre sottolineare l’epica colonna sonora stile anni ’50, che ci accompagnerà per tutta la nostra avventura e che ci darà l’impressione di vivere nel mondo di Fallout in cui, come saprete, la tecnologia è ispirata proprio a quegli anni.

TUTTO SU FALLOUT 4



Sono uno studente di economia e commercio che ama passare parte del tempo libero davanti ad una console. Considero il videogioco come una forma d'arte, in grado di trasmettere valori e emozioni, che permette di "mettere in pausa" la vita stressante di tutti i giorni. Spero di poter condividere con tutti voi questa mia passione e di farvi conoscere il mondo del gaming.