[MGW 2017] Kingdom Come: Deliverance – Provato

Kingdom Come Deliverance
Di Marco "Rubo" Rubin
8 ottobre 2017

Conclusasi giusto una settimana fa, anche quest’anno la Milan Games Week ha permesso a molti di provare alcuni giochi in arrivo tra qualche mese sul mercato. Noi abbiamo messo le mani su uno di questi, Kingdom Come: Deliverance.

Dungeons & No Dragons

Sviluppato da Warhorse Studios e pubblicato da Deep Silver, Kingdom Come: Deliverance è un gioco di ruolo improntato all’azione ambientato nella Boemia del 1400. Questo titolo non ha nulla a che vedere con altri celebri open-world con draghi, fantasmi e creature mitologiche, perché si avvicina molto ad un simulatore di vita reale, che ha come protagonista un cittadino dell’epoca in mezzo ad eventi storici leggermente riadattati.

Dopo un breve video iniziale e aver preso dimestichezza con i comandi, dobbiamo iniziare a conoscere i personaggi e il mondo che ci circonda. Nostro padre, un fabbro, ci chiede di andare a riscuotere dei soldi da un compaesano a cui ha venduto degli attrezzi a credito, ma data la nostra fortuna dovremo fare a cazzotti con lui per riaverli, oppure, senza essere visti, potremo rubarglieli (riprendere qualcosa di nostra proprietà è un reato… sul serio?). Subito dopo ci ritroveremo ad imparare le basi del combattimento grazie ad un armaiolo: in questo gioco il combat system propone diversi tipi di fendente e due tipi di affondo. È essenziale misurare ogni singolo colpo ed attaccare al momento giusto: scordatevi combattimenti frenetici alla The Witcher 3 o L’ombra di Mordor, giusto per citarne due. L’inventario ci permette di scegliere ogni pezzo di armatura da aggiungere al nostro personaggio, ma state attenti: con un’armatura completa saremo impossibilitati nel correre, ma nel contempo saremo quasi immuni ai fendenti di spada.

Il mondo di gioco è davvero molto curato, sembra quasi realistico, e viene a dargli man forte anche il motore grafico con cui è stato sviluppato il gioco: il rinomato CryEngine, capace di offrire effetti di luce e particellari fantastici. Kingdom Come, almeno per quello che siamo riusciti a provare, punta davvero molto sulla grafica, ma pecca sul lato tecnico: sono frequenti, infatti, estreme compenetrazioni tra oggetti del mondo e personaggi, che si ritrovano incastrati tra le porte o addirittura in mezzo ad un tavolo in legno. Un altro problema riguarda il caricamento delle texture durante un movimento veloce della camera, ma in generale non abbiamo trovato bug che non possano essere sistemati prima dell’uscita sul mercato.

Tutto sommato, quindi, si presenta come un titolo davvero promettente, tanto da riuscire a ricevere quasi 1 milione e 200 mila dollari su Kickstarter. Ora non ci resta che aspettare il 13 febbraio 2018, quando uscirà per PC, PlayStation 4 e Xbox One.



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