Nioh 3 | Recensione

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Team Ninja torna con Nioh 3, capitolo che non si limita a rifinire la formula della serie ma prova a reinventarla in modo deciso. Dopo sei anni da Nioh 2, lo studio giapponese punta a offrire l’esperienza più ambiziosa e completa mai vista nel franchise, mescolando combattimento hardcore, una nuova struttura open field e un sistema di gameplay basato sulla dualità tra Samurai e Ninja.

Il risultato è un action RPG che vuole essere al tempo stesso familiare e sorprendente, pensato per i veterani ma abbastanza leggibile anche per chi si avvicina per la prima volta al mondo di Nioh.

Versione provata: PlayStation 5

AVVENTURA ATTRAVERSO IL TEMPO 

Se i primi capitoli hanno raccontato l’ascesa di William e Hide, Nioh 3 esplora un Giappone in cui il confine tra il mondo umano e il Regno Yokai è diventato quasi invisibile. La narrazione inizia nel 1622, un anno cruciale in cui il protagonista Tokugawa Takechiyo è in procinto di essere nominato Shogun, in un periodo ancora turbolento e sanguinoso. Tuttavia, alle soglie della cerimonia, suo fratello minore Tokugawa Kunimatsu, accecato dall’invidia, si fa corrompere da una forza oscura, scatenando un’orda di yokai contro Takechiyo e gettando il paese nel caos.

Quello che segue è un viaggio narrativo che va ben oltre una semplice guerra tra fratelli: Takechiyo, in punto di morte, viene salvato dal suo spirito guardiano Kusanagi e trascinato indietro nel tempo, aprendo le porte a un intreccio di epoche e conflitti che metterà alla prova non solo la sua spada, ma la sua stessa anima.

La ricerca per fermare la minaccia dei yokai porta Takechiyo a esplorare varie epoche del Giappone: Periodo Sengoku, l’era delle guerre civili, piena di daimyo e battaglie per il potere; Periodo Heian epoca di splendore culturale e intrighi; Periodo Bakumatsu, il tramonto dello shogunato e l’arrivo della modernità.

Questi salti temporali non sono semplici cambi di scenario: permettono al gioco di intrecciare leggende, battaglie e figure storiche reali, molte delle quali rivisitate attraverso la lente dark-fantasy tipica della saga. Personaggi come Himiko, Hattori Hanzo, Honda Tadakatsu, Minamoto no Yoshitsune e Yagyū Munenori appaiono lungo il percorso, sia come alleati criptici sia come nemici che mettono alla prova il protagonista con ideali e sfide uniche.

UNA NUOVA STRUTTURA OPEN FIELD

La novità più evidente di Nioh 3 è l’abbandono della struttura puramente a missioni chiuse in favore di ampie aree open field. Non si tratta di un open world classico, ma di mappe estese, dense di contenuti e collegate a diversi periodi storici del Giappone.

L’esplorazione è una componente centrale in questa nuovo titolo: catturare basi nemiche, scoprire santuari, affrontare duelli opzionali e completare missioni secondarie permette di aumentare il livello di esplorazione delle regioni, sbloccando bonus concreti e nuove opportunità di progressione. È un cambiamento che rende il ritmo meno rigido rispetto ai capitoli precedenti, senza snaturare l’identità hardcore della serie.

Il sistema di combattimento resta l’anima di Nioh 3, ma viene profondamente ampliato grazie all’introduzione dei due stili di combattimento, Stile Samurai e Stile Ninja.

Lo stile Samurai rappresenta l’eredità diretta dei capitoli precedenti: gestione del Ki, stili alto/medio/basso, parate precise e arti marziali devastanti. È uno stile più tecnico e metodico, che premia la lettura degli attacchi nemici e l’uso sapiente del Ritmo Ki.

La vera rivoluzione è però lo stile Ninja, una novità assoluta per la serie. Qui il gameplay diventa più veloce, aggressivo e acrobatico, con un forte focus su schivate, attacchi da dietro, salti sulle teste dei nemici e uso intensivo del Ninjutsu. È uno stile che invita alla sperimentazione e rende i combattimenti molto più dinamici.

Il vero colpo di genio è il cambio stile, che permette di passare istantaneamente da uno stile all’altro durante lo scontro, creando combo ibride e adattandosi in tempo reale alle situazioni più critiche.

CONTRATTACCO ESPLOSIVO E CROGIOLO

Nioh 3 introduce il Contrattacco Esplosivo, una meccanica difensiva e offensiva che sostituisce le contromisure classiche contro alcuni attacchi imparabili. Riuscire a eseguire un Contrattacco Esplosivo al momento giusto non solo interrompe l’attacco nemico, ma infligge danni pesanti a vita e Ki, ribaltando l’inerzia dello scontro.

Tornano anche gli Spiriti Guardiani, con le loro abilità speciali, attraverso gli Artefatti Viventi, una trasformazione temporanea che azzera il consumo di Ki e rende il protagonista una vera macchina da guerra.

Tra le novità più riuscite c’è il Crogiolo, una dimensione infernale che rappresenta la sfida massima di Nioh 3. Qui i nemici sono più aggressivi, le regole cambiano e l’asticella della difficoltà si alza molto, ogni errore sarà fatale.

Meccaniche come la corrosione della vita, che riduce progressivamente la vita massima del giocatore, creano una tensione costante e rendono ogni combattimento una lotta per la sopravvivenza. È un contenuto pensato chiaramente per i giocatori più esperti, ma anche uno dei più memorabili dell’intera esperienza.

La gestione del personaggio è più profonda che mai, con l’equipaggiamento, abilità, arti marziali, Ninjutsu, Nuclei d’Anima e Magia Onmyo si intrecciano in un sistema complesso, ma estremamente gratificante.
La possibilità di salvare build diverse per Samurai e Ninja incoraggia la sperimentazione e rende ogni personaggio unico, con loot sempre più variegato e numeroso. Chi ama ottimizzare statistiche e sinergie troverà in Nioh 3 un vero paradiso, mentre i meno esperti dovranno mettere in conto una curva di apprendimento impegnativa.

Oltre a queste innovazioni principali, il gioco introduce anche modalità cooperativa fino a tre giocatori, consentendo di affrontare boss e missioni con amici.

TECNICISMI NELLA MEDIA

Dal punto di vista tecnico, Nioh 3 rappresenta un mix interessante di evoluzione e compromessi stilistici, con prestazioni generalmente solide, che però non sempre si traducono in una leap grafica sui livelli delle esclusive next-gen più acclamate. Il titolo utilizza il proprietario Katana Engine di Team Ninja, lo stesso motore alla base di Rise of the Ronin e Wo Long: Fallen Dynasty, ottimizzato per garantire animazioni fluide, streaming delle aree e un frame rate stabile. 

Tuttavia, la resa visiva non è il punto di forza più eclatante di questa terza iterazione: nonostante l’uso di shader moderni e post-processing, le texture e l’illuminazione risultano a volte piatte o poco dinamiche se confrontate con altri AAA contemporanei, e il salto generazionale rispetto al capitolo precedente non appare così marcato.

Su PlayStation 5 e PS5 Pro, il gioco offre supporto ai 60 fps con modalità performance e 120 fps in alcune situazioni, ma l’immagine può risultare morbida o leggermente scalata nei dettagli più fini, indice di una netta priorità data alla fluidità piuttosto che alla massima definizione grafica.

Il comparto audio di Nioh 3 riesce a potenziare l’immedesimazione nelle ambientazioni, enfatizzare la frenesia dei combattimenti e sottolineare i momenti chiave della narrazione, riproducendo in maniera evocativa l’ambientazione storica e soprannaturale del Giappone feudale. Le colonne sonore e gli effetti di combattimento, contribuiscono a dare profondità e peso ad ogni interazione, sostenendo un senso di tensione costante.

Tuttavia, il comparto audio non è esente da critiche. In particolare, il doppiaggio in inglese risulta poco convincente o artificiale per via di accenti e consegne percepite come “robotiche” o non in sintonia con l’ambientazione. Consigliamo vivamente di utilizzare il doppiaggio in giapponese, sicuramente molto fedele alla serie e alle ambientazioni delle varie epoche giapponesi.

8.5
Riassunto
Riassunto

Nioh 3 è il capitolo più ambizioso e completo della serie. Team Ninja è riuscita a evolvere la formula senza tradirne l’essenza, introducendo novità significative come l’open field e il doppio stile di combattimento. È un gioco esigente, a tratti spietato, che non fa sconti e richiede dedizione. Ma per chi ama gli action RPG hardcore, Nioh 3 rappresenta una delle esperienze più profonde, appaganti e ricche attualmente disponibili.

Pro
Sistema di combattimento profondo e stratificato Introduzione riuscita del doppio stile Samurai / Ninja Struttura open field più libera e appagante rispetto ai capitoli precedenti
Contro
Curva di apprendimento molto ripida, poco amichevole per i neofiti Complessità dei sistemi che può risultare opprimente nelle prime ore Graficamente non come i AAA contemporanei
  • Giudizio Complessivo8.5
Scritto da
Matteo "bovo88" Bovolenta

Appassionato di videogiochi e console di ogni tipo, tecnologia ed informatica. Amante dei manga ed anime giapponesi, e della cultura nipponica in generale. Ha iniziato a videogiocare molto giovane prima con SNES e Game Boy, per poi passare a PlayStation. Da allora ogni genere di gioco lo ha sempre affascinato. Gli piace informarsi e tenere informati su questo fantastico mondo virtuale.

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