Dopo oltre quindici anni di silenzio (l’ultimo capitolo inedito, StarCraft 2: Wings of Liberty, risale al lontano 2010) qualcosa potrebbe finalmente muoversi attorno alla storica saga sci-fi di Blizzard Entertainment.
Un nuovo rumor sostiene infatti che la casa californiana stia cercando di rilanciare il marchio StarCraft. E questa volta non lo farebbe da sola.
Secondo indiscrezioni, al progetto starebbe collaborando Nexon, lo stesso colosso coreano che ha recentemente pubblicato lo shooter di successo ARC Raiders.
L’indiscrezione arriva dal portale sudcoreano m.dnews, secondo cui Blizzard avrebbe avviato una partnership con Nexon per riportare in vita l’IP. Tuttavia il franchise non tornerebbe nella sua forma originale: niente classico strategico in tempo reale come nei primi due capitoli.
Sempre secondo il report, Nexon avrebbe già avviato lo sviluppo di nuovi titoli a marchio StarCraft e creato una “organizzazione separata” dedicata al reclutamento di talenti chiave per il progetto.
Il gioco sarebbe nato all’interno della Shooting Division di Nexon, lo stesso team responsabile di Sudden Attack. Un dettaglio che porta a ipotizzare una trasformazione radicale: StarCraft potrebbe rinascere come sparatutto in prima o terza persona, e non più come RTS.
La prospettiva non sarebbe del tutto nuova. Circa sette anni fa Blizzard cancellò un progetto di sparatutto ambientato nell’universo StarCraft per concentrare le risorse su Overwatch 2 e Diablo 4.
Va sottolineato che si tratta di informazioni non confermate e quindi da prendere con cautela. Tuttavia la possibile collaborazione appare plausibile: Nexon è il principale sviluppatore ed editore videoludico della Corea del Sud, e proprio in Corea StarCraft è da decenni un fenomeno culturale oltre che videoludico.
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