A poche settimane dal debutto di Crimson Desert, continuano ad arrivare chiarimenti ufficiali da parte di Pearl Abyss sull’atteso action GDR open world. L’ultimo nodo sciolto riguarda uno dei temi più discussi dall’utenza: la monetizzazione. La software house ha infatti confermato in modo definitivo che nel gioco non saranno presenti microtransazioni in alcuna forma.
L’annuncio è arrivato per voce di Will Powers, PR e marketing director dello studio, intervenuto durante una recente puntata del podcast Dropped Frames. Il dirigente ha spiegato che il titolo seguirà un modello tradizionale: una volta acquistato, l’intero contenuto sarà immediatamente accessibile, senza ulteriori spese.
Powers ha sottolineato che l’obiettivo è offrire un prodotto completo fin dal primo avvio:
Crimson Desert è pensato come un’esperienza premium: lo compri e ti godi il mondo di gioco, non è costruito attorno alle microtransazioni.
Per evitare equivoci, il dirigente ha poi precisato la filosofia commerciale alla base del progetto: i modelli free-to-play, ha spiegato, necessitano di acquisti interni per sostenere i costi, mentre in questo caso l’unica transazione richiesta sarà l’acquisto iniziale del gioco.
Nei giorni successivi, sui social alcuni utenti hanno fatto notare la presenza di oggetti esclusivi inclusi nella Deluxe Edition e nei bonus di prenotazione, tra cui lo Scudo di Khaled e il set d’armatura di Grotevant. Powers ha chiarito anche questo aspetto: si tratta di contenuti legati al pre-acquisto e non di acquisti interni opzionali. In altre parole, premi promozionali, non microtransazioni.
Parallelamente, Pearl Abyss continua a mostrare il vasto open world del gioco, ambientato nel continente di Pywel, protagonista di un recente trailer dedicato alla vita quotidiana nell’ambientazione.
Crimson Desert sarà disponibile dal 19 marzo su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, con la promessa — ormai ufficiale — di un’esperienza completa fin dal day one.
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