Dopo le vendite deludenti registrate dagli ultimi capitoli della saga Final Fantasy, Square Enix ha deciso di pubblicare Final Fantasy VII Rebirth su più piattaforme. I risultati commerciali, definiti sorprendentemente solidi, hanno rappresentato un vero campanello d’allarme per l’azienda: l’esclusività non è più considerata una strategia sostenibile.
Di conseguenza, Final Fantasy VII Remake Parte 3 verrà distribuito fin dal giorno di uscita su tutti i sistemi. Il lancio su piattaforme meno performanti, come Xbox Series S e la futura Switch 2, potrebbe teoricamente influire sulla qualità grafica, ma gli sviluppatori hanno respinto ogni preoccupazione, assicurando di voler mantenere gli standard più elevati.
Nel corso di un’intervista concessa ad Automaton, il director del gioco, Naoki Hamaguchi, ha affrontato il tema della possibile riduzione della qualità visiva in vista dell’uscita multipiattaforma:
Il fatto che la serie FFVII Remake sia ora multipiattaforma non ridurrà la qualità della trilogia. Non è questo il tipo di struttura di sviluppo che adottiamo.
Una posizione coerente con la tradizione della compagnia: i titoli Final Fantasy vengono solitamente sviluppati come produzioni di fascia alta su PC e successivamente adattati alle altre piattaforme. Ciò spiega l’ampio ventaglio di opzioni grafiche già osservato in Final Fantasy VII Remake.
Gli sviluppatori hanno inoltre difeso apertamente Xbox Series S e Switch 2, nonostante parte dell’industria le consideri hardware limitanti. Hanno comunque ammesso che il porting su Xbox sia stato complesso, ma tecnicamente realizzabile.
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