Come purtroppo ben sappiamo, Sony ha recentemente deciso di chiudere Bluepoint Games. Un nuovo rapporto chiarisce le circostanze che hanno portato alla fine dello studio, rivelando anche un tentativo, mai concretizzato, di realizzare un remake di Bloodborne.
L’indagine è firmata dal giornalista Jason Schreier per Bloomberg. Dopo la cancellazione, nel gennaio 2025, del gioco live-service ambientato nell’universo di God of War, Sony avrebbe collaborato a stretto contatto con lo studio per definire il prossimo progetto. Sempre all’inizio del 2025 venne presentata una proposta per rifare Bloodborne: secondo le fonti, i numeri apparivano sostenibili, ma persone vicine al dossier affermano che FromSoftware non fosse favorevole all’operazione, impedendone di fatto la realizzazione.
Il report riferisce inoltre che Bluepoint cercò di ottenere il via libera anche da altri team PlayStation, proponendo nuovi titoli. Tra le idee figurava uno spin-off di Ghost of Tsushima, ma non venne approvato. Altri studi, secondo fonti informate, erano riluttanti a destinare risorse consistenti a un progetto guidato da un team esterno.
Insomma, un capitolo triste per una fine ancora più nefasta ed immeritata.
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