La bellezza di qualsiasi lavoro è data dalle ore che si impiegano per raggiungere il risultato sperato, una regola che, nella maggior parte dei casi, vale anche per il medium videoludico.
Tuttavia, il creatore di Kingdom Come: Deliverance 2, Daniel Vavra, si è espresso tramite un post su X in merito a The Witcher 4, il prossimo titolo della software house polacca CD Projekt Red, definendolo impressionante, ma aggiungendo che, con l’utilizzo dell’IA, si sarebbe potuto risparmiare tempo e offrire contenuti ancora maggiori.
Il fondatore di Warhorse si è innanzitutto congratulato con la software house per il salto tecnologico e le nuove soluzioni utilizzate, come la NVIDIA RTX Mega Geometry, volta a ridurre il consumo di VRAM del gioco. Tuttavia, le sue parole non hanno avuto il solo fine di elogiare:
E ora immaginate… cosa succederebbe se la tanto odiata IA non rubasse il lavoro agli sviluppatori, ma permettesse invece a molte più persone di creare giochi come The Witcher 4? Cosa succederebbe se permettesse a CD Projekt di realizzare un gioco molto più grande e sofisticato con lo stesso numero di persone?
Vavra ritiene che l’intelligenza artificiale sia inevitabile, secondo lo sviluppatore, invece di costare il posto di lavoro agli sviluppatori, l‘IA li salverà dallo stress eliminando le parti più lunghe e tediose dello sviluppo, inoltre conferma che nel suo prossimo progetto ne verrà fatto uso, accelerando così lo sviluppo di idee molto più ambiziose di quelle viste in KCD2.
E voi cosa ne pensate? L’IA è un salvatore o un distruttore? Siete d’accordo con le parole di Vavra, oppure pensate che l’IA e la programmazione debbano rimanere su due fronti separati?
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