Sega ha affrontato il tema dei costi di sviluppo dei propri videogiochi, sottolineando che nel prossimo futuro rafforzerà l’analisi dei dati per ottimizzare le vendite digitali.
Durante una recente call sui risultati finanziari, riportata da GamesIndustry.biz, l’amministratore delegato di Sega, Haruki Satomi, ha riconosciuto che i costi di sviluppo dei principali titoli dell’azienda restano inferiori rispetto a quelli di molti giochi AAA del settore. Tuttavia, è stato anche ammesso che queste misure di contenimento non si sono tradotte in un aumento delle vendite. Per questo motivo, il gruppo intende ora potenziare marketing e distribuzione commerciale:
Pur continuando ad affinare le nostre capacità di sviluppo, che rappresentano la fonte della nostra forza, riteniamo che ci sia ancora un margine significativo di miglioramento e di crescita degli utili nella nostra ‘capacità di vendere’, vale a dire nei nostri meccanismi di marketing e vendita. Stiamo attualmente portando avanti riforme in quest’area per realizzare un’espansione delle vendite.
Nel febbraio 2026, Sega Sammy Holdings Inc., società madre di Sega, ha presentato i risultati del terzo trimestre dell’anno fiscale 2026, segnalando che il business di Rovio ha registrato una perdita per svalutazione pari a circa 31,3 miliardi di yen.
Al momento della comunicazione, la cifra corrispondeva a circa 205 milioni di dollari. Sega aveva completato l’acquisizione totale di Rovio nell’agosto 2023. All’epoca, la svalutazione era stata attribuita alle performance inferiori alle attese di Sonic Rumble. Ora l’azienda ha illustrato le proprie strategie per il futuro.
Satomi ha spiegato che Sega “farà tesoro di queste lezioni nelle iniziative future”. Al momento della pubblicazione del report, era stato inoltre precisato che il gruppo intende invertire il trend concentrandosi in modo rigoroso su Angry Birds e su altre proprietà intellettuali di punta, tra cui Sonic.
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