I controller sono diventati una scelta sempre più apprezzata dai videogiocatori nel corso degli anni, e il DualSense di PlayStation, grazie al feedback aptico e ai grilletti adattivi, è oggi considerato uno dei migliori sul mercato.
Nonostante questo, i controller continuano ad avere limiti strutturali legati al numero di input disponibili. Un nuovo brevetto, però, lascia intravedere un sistema che potrebbe aumentarne sensibilmente la funzionalità sfruttando l’integrazione con i dispositivi mobili.
Secondo quanto segnalato da CheatHappens, Sony starebbe lavorando a un sistema di input ibrido intelligente. Attraverso un’unità di aggancio magnetica capace di unire smartphone e controller, PlayStation punta a fondere i vantaggi dei comandi tradizionali con quelli offerti dai dispositivi mobili.
Nella visione di Sony, i controller danno il meglio in generi come i giochi di guida, mentre risultano meno efficaci negli sparatutto in prima persona. Stando a quanto descritto nel brevetto, montare lo smartphone sul controller come dispositivo complementare potrebbe rappresentare una possibile risposta a questo limite.
I documenti mostrano che, una volta combinato, il sistema potrebbe sfruttare il telefono per funzioni aggiuntive come scansioni facciali, visualizzazione della mappa e altre opzioni accessorie. In pratica, lo smartphone diventerebbe un’estensione diretta del controller.
Resta da capire se e quando questi brevetti troveranno un’applicazione concreta sul mercato, ma il progetto suggerisce chiaramente che Sony stia esplorando nuove soluzioni per rendere l’esperienza di gioco più comoda, flessibile e completa.
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