Per la seconda volta dall’inizio dell’anno, Meta ha avviato una nuova ondata di licenziamenti di massa, che ha coinvolto circa 700 dipendenti.
La notizia, riportata inizialmente dal New York Times e da The Information, riguarda diverse aree dell’azienda, compresa Reality Labs. I tagli arrivano inoltre appena un giorno dopo l’annuncio di un nuovo piano azionario destinato ai top manager, che potrebbe aumentare i loro compensi fino a 921 milioni di dollari nei prossimi cinque anni.
I dipendenti interessati hanno ricevuto la comunicazione dei licenziamenti il 25 marzo.
In una dichiarazione rilasciata al New York Times, un portavoce di Meta ha spiegato che si tratta di una procedura ordinaria per il gruppo:
Le squadre di Meta vengono regolarmente riorganizzate o interessate da cambiamenti per garantire che siano nella posizione migliore per raggiungere i propri obiettivi. Laddove possibile, stiamo individuando altre opportunità per i dipendenti i cui ruoli potrebbero essere coinvolti.
Non si tratta del primo taglio del personale per Meta. All’inizio dell’anno, mentre l’azienda sceglieva di spostare maggiormente il proprio focus sull’intelligenza artificiale piuttosto che sul “Metaverso”, aveva già ridotto del 10% l’organico di Reality Labs.
Quella precedente tornata di licenziamenti aveva portato alla chiusura di diversi studi, tra cui Twisted Pixel Games, sviluppatore di Deadpool VR, Sanzaru Games, noto per Asgard’s Wrath, e Armature Studio. Sanzaru stava lavorando al seguito di Batman: Arkham Shadow, ma il progetto è stato successivamente cancellato con la chiusura dello studio.
Attualmente Meta impiega oltre 78.000 persone, e in termini numerici questi licenziamenti rappresentano quindi una quota limitata della forza lavoro complessiva. Resta però il fatto che, per chi perde il posto, i tagli arrivano in una fase in cui il mercato del lavoro continua a restringersi mentre il costo della vita è in aumento.
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