Super Mario Galaxy sta per arrivare nei cinema, e abbiamo deciso che è il momento giusto per fare qualcosa di pericolosissimo: una classifica dei giochi tridimensionali di Mario dal peggiore al migliore!
Quando si parla di Mario, si discute di un’icona, un simbolo venerato e riconosciuto da tutti, un protagonista di avventure sempre straordinarie. E infatti, parlare di videogiochi di Mario e fare una classifica dal peggiore al migliore non è certo facile, specie quando peggiore significa semplicemente con qualche difetto in più. Però, questo è un duro lavoro, e qualcuno deve pur farlo: gettiamoci nella mischia mentre aspettiamo il debutto cinematografico di Yoshi e andiamo alla riscoperta di questa incredibile saga.
Super Mario 64 DS

- Anno di uscita: 2004 (Giappone/USA), 2005 (Europa)
- Piattaforma: Nintendo DS
- Sviluppatore: Nintendo EAD
Sì, c’è pure Super Mario 64 DS. Non ci dilungheremo molto parlando di questo particolare titolo (abbiamo realizzato una lunga puntata di Retrogaming un paio d’anni fa, in occasione del 20° anniversario), ma riteniamo d’obbligo inserirlo in questa lista anche se non si tratta di un gioco originale.
Come suggerisce il nome, Super Mario 64 DS era il remake di Super Mario 64, miniaturizzato ad hoc per farlo entrare all’interno dell’allora neo-arrivata Nintendo DS. Un’operazione tecnica monumentale, soprattutto se si pensa che non solo le texture diventavano più dettagliate (anche se prive della definizione che si trovava su Nintendo 64), ma anche che questo remake includeva tantissimi nuovi contenuti. C’erano più personaggi giocabili (Luigi, Wario e Yoshi, insieme ovviamente a Mario), nuovi livelli, Stars, aree segrete del castello e altro ancora. Persino nuove boss fight!
Qualche mese fa, quando abbiamo fantasticato di una possibile Super Mario 3D All-Stars Volume 2, scrivevamo di come anche Super Mario 64 DS avrebbe meritato di essere riportato ai giorni nostri. Aveva alcune corpose semplificazioni che andavano talvolta a rompere il design del gioco originale, così come la tremenda croce direzionale che rappresentava un balzo indietro rispetto alla levetta analogica del controller del N64; ma l’amore riversato nel remake, se lo provate con mano, è ancora oggi tangibile. Pur essendo all’ultimo posto della nostra classifica, è forse ancora oggi il miglior platform 3D mai realizzato su una console portatile. E forse avrete già capito che quando si parla di Mario in 3D, non si resta mai delusi davvero.
Super Mario 3D Land

- Anno di uscita: 2011
- Piattaforma: Nintendo 3DS
- Sviluppatore: Nintendo EAD Tokyo
Quello di Super Mario 3D Land fu un esperimento molto particolare: se Super Mario 64 aveva spostato l’intero Mario nelle tre dimensioni, stavolta l’obiettivo era quello di proporre la formula classica della serie Super Mario Bros… ma con livelli allargati verso la terza dimensione. Sì, sembra strano da dire, in effetti Super Mario 3D Land è a tutti gli effetti un platform 3D, ma è anche un ibrido che si avvicina molto di più alla formula dei platform in due dimensioni: c’è un inizio di livello, c’è una fine con la bandierina, e c’è un percorso abbastanza lineare da seguire. Qualcosa di simile a Crash Bandicoot, per alcuni aspetti.
Come titolo di punta per Nintendo 3DS era davvero ottimo: i suoi brevi livelli platform si adattavano perfettamente al gioco portatile e, sebbene non sia strettamente necessario, sfruttava bene la tecnologia 3D stereoscopica del 3DS per creare un senso di profondità. C’era anche qualche chicca interessante, come il power-up tanuki di Super Mario Bros. 3 e un post-game davvero appagante con livelli tosti e appassionati.
Purtroppo, il level design e le sequenze tendono a ripetersi piuttosto presto, e non si rivela un platform particolarmente impegnativo finché non lo si completa. Tuttavia, pur con i suoi limiti, resta un buon gioco.
Super Mario Sunshine

- Anno di uscita: 2002
- Piattaforma: Nintendo GameCube
- Sviluppatore: Nintendo EAD
Io amo Super Mario Sunshine. No davvero, lo amo, e non ho mai capito il perché di tanto astio nei confronti di quello che è il secondo platform in 3 dimensioni di Super Mario e sequel di quel gioco di Nintendo che è uno dei migliori di sempre. Eppure, Sunshine è sempre stato un gioco bistrattato dai fan, forse perché ha sia osato troppo, sia osato troppo poco. Ma la domanda è: cosa si poteva volere di più da Sunshine?
Il gioco presenta sostanzialmente la stessa formula di Super Mario 64, ossia quella di un platform 3D con vari mondi da visitare (che comunque non sono tantissimi e presentano poche variazioni tematiche, in linea però col mondo di Delfinia) e tanti oggetti da raccogliere in ogni ambientazione. In più, arrivava la meccanica dello Splac 3000, lo spruzzatore d’acqua che Mario porta sempre sulle spalle che cambiava radicalmente il modo di fare, saltare e agire a cui eravamo abituati. Era, per certi versi, la perfetta evoluzione di SM64. È uno dei migliori platform di quella generazione, ma molti giocatori lo ritengono come un prodotto poco curato e nettamente inferiore agli altri giochi di Mario.
C’erano però anche tantissime cose che facevano imbestialire. Le sezioni platform senza lo Splac, che poi Nintendo riutilizzò come base per concept futuri della serie, erano molto difficili, anche a causa dell’estrema fluidità delle animazioni di Mario – paradossalmente, fu un problema. In più, moltissimi dei segreti vennero ricondotti alle famigerate Monete Blu da ritrovare sparse per tutti i mondi in posizioni totalmente random. Completare al 100% Sunshine era un supplizio, eppure il gioco, ancora oggi, mantiene un’aura di curiosità e fascino che pochi altri titoli riescono ad avere.
Super Mario 3D World

- Anno di uscita: 2013
- Piattaforma: Wii U
- Sviluppatore: Nintendo EAD Tokyo
Super Mario 3D World passò molto in sordina al momento della sua prima uscita, ma c’è anche un perché: venne lanciato sulla console più fallimentare nell’intera storia di Nintendo, il Wii U. Eppure, era stato capace di evolvere la formula di Super Mario 3D Land in tutti i modi giusti, perfezionando una formula interessante e facendola diventare vincente.
Il gioco è forse più famoso per la sua caotica modalità cooperativa a quattro giocatori, ma anche una partita in singolo è emozionante grazie a un level design ingegnoso che rimane sempre fresco e divertente, e a nuovi power-up come la tuta da gatto e la doppia ciliegia che clonava i personaggi. C’erano anche altre chicche, come i livelli speciali di Toad che poi diedero vita al simpatico spin-off Captain Toad: Treasure Tracker.
Come in 3D Land, però, la vera difficoltà arriva solo nel post-game, e in generale 3D World non raggiunge i livelli dei veri capolavori di Mario in 3D. Lo mettiamo sopra a Sunshine solo per il suo livello generale di qualità più alto, anche se forse potrebbero stare a parimerito.
Per concludere, citiamo anche l’ottima riedizione Super Mario 3D World per Nintendo Switch, che comprendeva l’espansione Bowser’s Fury. Si tratta di un concept davvero molto accattivante, che unisce alcuni elementi della serie Super Mario 3D con altri dei giochi collectathon tridimensionali in stile Galaxy e Sunshine. Un ibrido che abbiamo amato, e che probabilmente, ipotizziamo, potrebbe essere utilizzato come base per un prossimo capitolo di questa serie. Forse sarà la volta per Super Mario 3D Galaxy?
Super Mario 64

- Anno di uscita: 1996
- Piattaforma: Nintendo 64
- Sviluppatore: Nintendo EAD
L’importanza storica di Super Mario 64 è fuori da ogni discussione. Parliamo non solo di un gioco 3D negli anni ’90 di Mario, ma di quello che da solo ha scritto sostanzialmente tutte le regole del genere che ancora oggi giochiamo: come approcciarsi ai mondi, cosa fare, come muovere il personaggio, come integrarlo nel mondo, tutto quanto. L’essenza stessa del Castello di Peach ne fa il primo HUB 3D della storia dei videogiochi con tanto di segreti annessi, oltre che tutti i passaggi per i vari mondi da esplorare entrando negli iconici quadri appesi in giro per le sale.
Non dimenticheremo mai il primo scontro con il Re dei Bob-Omb, la scalata alla fortezza dei Whomp, la dannatissima e difficilissima Rainbow Ride, o gli infernali livelli acquatici e gli scontri con Bowser che alle volte non si capiva neanche come gestirli bene per colpa del poco pratico controller a tridente della console Nintendo. Ebbene sì, c’era anche qualcosa di infernale. All’epoca era difficile accorgersene, in quanto, appunto, parliamo del precursore assoluto dei platform 3D, ma rigiocato oggi Super Mario 64 mostra incertezze che potrebbero far desistere qualcuno dal completarlo.
Il movimento non era sempre ben chiaro, e questo a causa di un elemento in particolare: la telecamera. Maledizione, la telecamera: quella dannata telecamera che ogni tanto si spostava da sola, e ogni tanto non si poteva proprio spostare, rendendo molto difficoltosi salti e acrobazie che invece sulla carta erano semplici. Come detto, questi difetti impallidiscono di fronte alla potenza e l’importanza storica di Super Mario 64, ma non possiamo e non vogliamo fare finta che non esistano. Proprio per questo, nonostante parliamo di uno dei giochi più influenti della storia, lo posizioniamo appena sotto il podio.
Super Mario Odyssey

- Anno di uscita: 2017
- Piattaforma: Nintendo Switch
- Sviluppatore: Nintendo EPD
Terzo posto per Super Mario Odyssey, mamma mia che bello Odyssey. Dopo tanti, troppi anni, Mario tornava con qualcosa di davvero diverso, nuovo, fresco e appassionato. Per quanto Galaxy 2 possa essere bello, l’effetto novità dal primo capitolo si era un po’ perso; Odyssey, ancora oggi l’ultima avventura in tre dimensioni di Mario, scombinava tutte le carte in tavola e riportava Mario coi piedi per terra, in un viaggio davvero straordinario.
Sebbene Super Mario Odyssey forse non raggiunga la difficoltà dei precedenti titoli di Mario, ciò che offre è una nuova, fantastica dose di immaginazione e immaginario all’interno del franchise. Riprendendo l’idea di un companion per Mario da Sunshine (lì era lo Splac 3000, stavolta è Cappy, il cappello senziente), Super Mario Odyssey ha introdotto in modo creativo una valanga di meccaniche inedite, conferendo al protagonista ulteriori abilità di platforming, capacità di attacco e, soprattutto, la possibilità di impossessarsi brevemente di alcuni altri personaggi.
La meccanica del possesso è uno degli elementi che rende Super Mario Odyssey davvero unico, offrendo puro divertimento mentre si prende il controllo di creature come torri di Goomba, un Tyrannosaurus Rex, un pesce, una palla di fuoco, praticamente qualsiasi cosa! L’effetto sorpresa, in Odyssey, è davvero all’ordine del giorno, e dobbiamo lodare Nintendo per la straordinaria capacità di reinventare ancora una volta la sua icona per eccellenza in un modo tutto nuovo. A questo punto, non sappiamo davvero cosa aspettarci del prossimo gioco di Mario, ma solo perché restiamo sempre stupiti!
Super Mario Galaxy 2

- Anno di uscita: 2010
- Piattaforma: Wii
- Sviluppatore: Nintendo EAD Tokyo
All’inizio forse poteva essere etichettato come un more of the same, e per certi versi lo è. Super Mario Galaxy 2 è ancora oggi l’unico sequel diretto di un capitolo della saga tridimensionale di Mario, ma chi non lo ha mai toccato non dovrebbe lasciarsi ingannare da questo aspetto: tutto, in Galaxy 2, veniva ampliato, migliorato e perfezionato.
Per qualcuno è il miglior gioco di Mario in 3D mai realizzato dalla compagnia, ed è un sentimento comprensibile. Ogni aspetto di Galaxy veniva migliorato, c’erano più power-up, si giocava di più, c’era persino Yoshi che portava un’ulteriore ventata d’aria fresca. Tutti elementi, perfetti, che ne fanno quello che da molti è anche considerato il miglior platform 3D di sempre, insieme al suo predecessore.
Galaxy 2 osava ancora di più sul fronte del level design, e ha avuto un tale successo che alcune persone continuano a chiedere a gran voce un Galaxy 3, persino dopo che Nintendo si è dedicata a nuove idee con Odyssey. Tuttavia, con il nuovo film e queste riedizioni che hanno fatto conoscere Super Mario Galaxy a un nuovo pubblico, forse Nintendo prenderà in considerazione l’idea di rivedere la formula.
Super Mario Galaxy

- Anno di uscita: 2007
- Piattaforma: Wii
- Sviluppatore: Nintendo EAD Tokyo
Ma allora, se Galaxy 2 è migliore del primo, perché mettere Super Mario Galaxy in testa alla classifica? È molto semplice: questo fu l’apice assoluto della qualità e delle idee, che il suo successore si limitò a perfezionare avendo già a disposizione una base a dir poco straordinaria.
Super Mario Galaxy portava tutti direttamente nello spazio, dopo che il solito Bowser rapiva la solita Peach. Il fulcro del gioco ruota attorno all’Osservatorio delle Comete, l’astronave che trasporta Mario attraverso le diverse galassie del gioco. Qui debuttava anche l’amata Rosalinda, madre degli Sfavillotti, divenuto un personaggio iconico in poco tempo.
Con Mario nello spazio, le forze gravitazionali diventano una meccanica fondamentale del ciclo di gioco, permettendogli di cadere da un corpo celeste all’altro e di circumnavigare diversi pianeti in posizione verticale, capovolta e in tutte le posizioni intermedie. Galaxy seppe sfruttare in modo a dir poco egregio le potenzialità di Nintendo Wii: non era una console potente, ma era innovativa oltre ogni limite. Il telecomando Wii e il Nunchuk hanno ad esempio introdotto il puntatore stellare, che permette di raccogliere i frammenti stellari per attaccare i nemici e interagire con vari meccanismi di gioco in un modo che prima non era possibile.
Quasi 20 anni dopo, Super Mario Galaxy è ancora un capolavoro di genere, un platform che non sembra essere invecchiato di un giorno, frutto di un lavoro da lodare in ogni sua componente. E proprio per questo si piazza, meritatamente, al primo posto di questa classifica.
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