James Cameron potrà realizzare i prossimi due capitoli del franchise cinematografico di Avatar, ma questo non significa che avrà carta bianca su tutto: la Disney, oggi, è molto più attenta alla sua creatura.
Secondo quanto riportato da TheWrap, la casa di Topolino ha dato il via libera ad Avatar 4 (uscirà nel 2029) e Avatar 5, precisando però alcune importanti condizioni. Le più importanti riguardano la natura stessa dei due film, per i quali si richiede a Cameron di mantenere un minutaggio più contenuto e ridurre i costi di produzione. In poche parole: film più brevi e più economici per Disney.
Stando al report, la Disney non ha ancora preso una decisione definitiva, ma lo stesso Cameron già prima dell’uscita di Avatar: Fuoco e Cenere (sta per arrivare in home video) aveva parlato proprio dell’elemento finanziario del franchise, lasciando intendere che alcune discussioni interne erano già avvenute. Parliamo della trilogia col più alto incasso nella storia del cinema, ma i risultati di Avatar 3 sono stati molto inferiori rispetto a quelli dei suoi due predecessori: secondo Variety, la Disney ha speso 350 milioni di dollari per produrre il film, e circa 150 milioni di dollari per promuoverlo.
Sebbene 1,5 miliardi di dollari al box office siano una cifra enorme per qualsiasi film, ci sono elementi che la Disney sta monitorando attentamente. “È tutta una questione di confronto: Fuoco e Cenere ha incassato la metà del primo film”, ha dichiarato Paul Dergarabedian, responsabile delle tendenze di mercato di Comscore, a TheWrap. “E i prezzi dei biglietti nel 2009 non erano quelli del 2025. È a questo livello che operano James Cameron e i film di Avatar.”
Jim Shull, Imagineer Disney che ha lavorato ai parchi Disney per oltre 30 anni, mette anche in dubbio l’effettiva realizzazione di un’area a tema a Disneyland, sostenendo che la potenza di Avatar come franchise di successo si è esaurita:
La realtà è che Avatar 3 è andato bene, ma come forza culturale si è esaurito. Nessuno chiede di vederne di più. A loro piace quello che hanno e, se gli piace davvero, possono andare in Florida e vederlo.
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