In attesa del lancio di Tomodachi Life: Una vita da sogno, qualche piccola chicca dagli sviluppatori.
Il 14 aprile è stata pubblicata un’intervista agli sviluppatori di Tomodachi Life: Una vita da sogno dove emergono molte curiosità riguardanti il lungo sviluppo dell’attesissimo gestionale. Gli sviluppatori raccontano come, in questi 9 lunghi anni, sia nato un gioco dalle infinite possibilità.
Abbiamo raccolto i passaggi più interessanti.
L’influenza dell’hardware e i Mii
Nel gioco precedente, i Mii potevano interagire tra loro solamente in alcune zone, come gli appartamenti. Ciò era dovuto ai limiti di potenza del Nintendo 3DS, ma adesso le maggiori potenzialità di Switch hanno permesso agli sviluppatori di espandere gli ambienti e le possibilità di gioco.

Inizialmente era stato preso in considerazione di rendere più accattivante e realistica la grafica dei Mii, migliorando le espressioni, l’estetica e la classica voce robotica dei personaggi. Con lo sviluppo però è emerso un senso di incoerenza con la serie e i Mii avevano perso le caratteristiche che li distinguevano da altri personaggi come i Sims. Per questo è stato deciso di porre modifiche importanti al design, pur mantenendo le caratteristiche dei Mii.
L’incredibile customizzazione dei Mii e dell’Isola
L’idea principale alla base dello sviluppo del gioco è stata, a detta degli sviluppatori, quella di dare la possibilità ai giocatori di creare quello che vogliono. Infatti l”enorme customizzazione dei Mii, accentuata dai trucchi, permette di creare qualsiasi tipo di personaggio esistente nella vita reale o meno. Già su Miitopia le possibilità erano tantissime, ma adesso vanno oltre ogni immaginazione.
Oltre ai personaggi, è possibile creare oggetti, edifici, cibi e addirittura animali da compagnia, i quali interagiscono con l’ambiente e, soprattutto, con i Mii. Tutte queste interazioni da gestire e le infinite idee che nascevano dalle menti degli sviluppatori, hanno allungato i tempi di sviluppo di quasi 7 anni solo per sistemare tutte le idee e i contenuti generati dagli utenti, e altri 2 anni per completare il gioco.
Mii News stava per essere cancellato?!
Molti direttori e sviluppatori cercarono di concludere il progetto entro tempi prestabiliti, ma ogni volta che emergeva una nuova idea, questa veniva accolta con entusiasmo da tutto il team e finiva per essere integrata nel gioco. Proprio per questo, Mii News è stato quasi escluso dal gioco perché non c’era abbastanza tempo per inserirlo. Tutti i giocatori dell’episodio precedente, sanno che è un elemento essenziale, infatti uno dei designer ha detto che, senza Mii News, non sarebbe Tomodachi Life.
Viene raccontato come all’inizio ebbero difficoltà a trovare la giusta direzione per la colonna sonora, le prime versioni erano troppo semplici e non convincevano il team. Dopo mesi fu riscoperta la musica del primissimo Tomodachi Life del Nintendo DS, la quale era abbastanza complessa e ricca. Da questa idea nacque una nuova colonna sonora che mantiene un equilibrio tra semplicità e complessità.
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