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Resonance: A Plague Tale Legacy, lo sviluppo sarebbe quasi concluso

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È passato quasi un anno da quando Studio Asobo e Focus Home hanno svelato Resonance: A Plague Tale Legacy, terzo capitolo della peculiare serie action/adventure.

Dopo un lungo periodo di silenzio, lo studio francese ha condiviso numerosi dettagli sul prequel attraverso un nuovo devblog, offrendo anche un aggiornamento sullo stato dei lavori. Le notizie, da questo punto di vista, sono positive: Resonance: A Plague Tale Legacy è entrato nella fase finale della produzione, con le ultime sessioni di registrazione e le battute conclusive della colonna sonora ormai in fase di completamento.

Nel post, gli sviluppatori lasciano intendere che “l’uscita è ormai vicina”, suggerendo un possibile lancio nel corso dell’anno, forse prima dell’arrivo del colosso Grand Theft Auto VI, attualmente previsto per il 19 novembre. Vale la pena ricordare che il precedente capitolo, A Plague Tale: Requiem, era stato pubblicato il 18 ottobre 2022.

Resonance: A Plague Tale Legacy sarà ambientato 15 anni prima degli eventi di Requiem e porterà i giocatori in uno scenario completamente diverso: il Mediterraneo, più precisamente sull’Isola del Minotauro, luogo che nasconderebbe un misterioso tesoro. Il gioco alternerà due linee temporali grazie a una meccanica chiamata “Echi”: da un lato la Grecia medievale del XIV secolo, dall’altro l’antica civiltà minoica.

La protagonista sarà Sophia, personaggio già apparso come compagna in Requiem, ma qui per la prima volta giocabile. Il suo ruolo introduce anche il cambiamento più significativo per la serie: in quanto contrabbandiera pirata, Sophia potrà contare su un sistema di combattimento corpo a corpo completo, basato su spade, pugnali e parate. Una svolta netta rispetto ad Amicia, protagonista dei capitoli precedenti, che faceva principalmente affidamento sulla fionda come arma a distanza.

Il devblog approfondisce inoltre i diversi aspetti del personaggio di Sophia, offrendo nuovo contesto sul suo passato. Da bambina venne affidata a un convento dalla famiglia materna, ma riuscì a fuggire per raggiungere il padre, capo di un accampamento pirata. Cresciuta in quell’ambiente e addestrata al combattimento, Sophia finì per guadagnarsi il soprannome di “Scorpione dei Mari”.

La narrazione alternerà la sua vita adulta a flashback dell’infanzia, esplorando le motivazioni della protagonista e il mondo in cui è cresciuta. Inoltre, la Macula, la maledizione legata alla piaga dei ratti al centro della saga, sarà direttamente connessa agli eventi dell’Isola del Minotauro. Il devblog lascia anche intendere che Sophia stessa potrebbe esserne coinvolta, preparando così una storia dai risvolti profondamente personali.

Scritto da
Lorenzo Bologna

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo videoludico, sono un inguaribile amante dei titoli horror e un accumulatore compulsivo di trofei (meglio se di platino). Avvicinato al medium grazie a mamma Nintendo e papà Crash Bandicoot.

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