Tutti gli indizi sembrano ormai indicare che GTA 6 rispetterà finalmente la finestra di lancio prevista per novembre. Con l’uscita distante solo pochi mesi e la campagna marketing pronta a entrare nel vivo, negli ultimi giorni erano circolate indiscrezioni secondo cui i dipendenti di Rockstar sarebbero stati sottoposti a un periodo di crunch.
A smentire queste ricostruzioni è stato però il CEO di Take-Two, Strauss Zelnick, che ha negato l’esistenza di turni straordinari forzati legati allo sviluppo del gioco. Secondo il dirigente, questo non è il modo in cui opera l’azienda: se un titolo non è pronto, la compagnia preferisce rinviarlo piuttosto che spingere il team a lavorare oltre misura.
Parlando con Business Insider, Zelnick ha affrontato il tema del crunch, spiegando che il ricorso a lunghe sessioni di lavoro straordinario non farebbe parte della cultura aziendale. Il CEO ha paragonato lo sviluppo di un videogioco ai compiti scolastici: vanno svolti per tempo, senza ridursi a una notte in bianco.
Rinviare il lancio di un gioco a volte è necessario, perché il cosiddetto crunch non fa parte del modo in cui opera Take-Two. Fai i compiti, non passi la notte in bianco.
In altre parole, Zelnick ha ribadito che, quando lo sviluppo richiede più tempo, l’azienda preferisce prenderselo. È anche per questo che GTA 6 è già stato rinviato più volte. Take-Two, ha aggiunto, non crede negli straordinari sistematici né nelle “notti in bianco”, puntando invece a evitare situazioni di crunch.
Il CEO ha poi elogiato la leadership di Rockstar Studios, sottolineando la capacità del team di coinvolgere le persone in progetti ambiziosi con l’obiettivo di realizzare qualcosa di eccellente. A questo punto, l’uscita di GTA 6 a novembre appare sempre più concreta, mentre l’avvio della campagna marketing dovrebbe essere ormai imminente.
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