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Ubisoft: sarebbero circa 380 i dipendenti coinvolti nei recenti licenziamenti

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Ubisoft ha comunicato ai propri dipendenti una nuova fase di ristrutturazione che potrebbe coinvolgere circa 380 lavoratori in diverse sedi e divisioni del gruppo.

L’annuncio, pubblicato sul canale di comunicazione interno dell’azienda, rientra nel più ampio processo di revisione organizzativa avviato negli ultimi mesi. Ubisoft ha spiegato di voler semplificare il proprio modello operativo, ridurre la base dei costi e rafforzare la società nel lungo periodo. Le decisioni, secondo quanto comunicato, riflettono anche un adeguamento del livello di attività dopo le recenti revisioni del portafoglio progetti.

Tra le misure più rilevanti figurano la chiusura degli studi di Winnipeg e Belgrado. In parallelo, Ubisoft ha avviato consultazioni su una proposta di ristrutturazione dello studio di Barcellona, con l’obiettivo di rifocalizzarne le attività su Rainbow Six, in attesa del confronto con i rappresentanti dei dipendenti.

Cambiamenti sono previsti anche all’interno dell’organizzazione globale Publishing, con una revisione della struttura e della distribuzione dei team, pur mantenendo una presenza nei mercati chiave.

In attesa delle consultazioni, Ubisoft stima che fino a 380 dipendenti potrebbero essere impattati dal nuovo piano. L’azienda ha sottolineato che queste decisioni non riflettono il talento, l’impegno o il contributo delle persone coinvolte. I team di management locale stanno incontrando direttamente i dipendenti per fornire informazioni, rispondere alle domande e garantire il supporto necessario durante il processo.

Secondo quanto riportato da Insider Gaming, decine di dipendenti sarebbero già stati licenziati all’interno dell’organizzazione Publishing globale, con base a San Francisco.

La ripartizione attualmente indicata vedrebbe 65 dipendenti coinvolti a Ubisoft Winnipeg, con la chiusura dello studio; circa 100 lavoratori a Ubisoft Belgrado, anch’esso destinato alla chiusura; 51 dipendenti a Ubisoft Barcelona; 120 persone legate a Rainbow Six Siege; e un numero non ancora precisato di dipendenti a Ubisoft San Francisco.

La nuova ondata di tagli conferma la fase di profonda revisione che Ubisoft sta attraversando, tra razionalizzazione dei costi, riorganizzazione della produzione e concentrazione delle risorse sui franchise ritenuti strategici.

Scritto da
Lorenzo Bologna

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo videoludico, sono un inguaribile amante dei titoli horror e un accumulatore compulsivo di trofei (meglio se di platino). Avvicinato al medium grazie a mamma Nintendo e papà Crash Bandicoot.

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