Mentre continuano a circolare indiscrezioni su una nuova ondata di licenziamenti in casa Xbox, diversi ex dipendenti stanno invitando i lavoratori ancora in azienda a prepararsi e a conservare la documentazione relativa a eventuali segnalazioni interne.
Secondo quanto riportato da Game Developer, che ha parlato con quattro ex dipendenti Xbox, in passato alcune riduzioni di personale sarebbero state utilizzate anche per colpire lavoratori che avevano segnalato problemi sul posto di lavoro, collaborato con indagini interne o contestato comportamenti ritenuti tossici da parte del management.
Tra le testimonianze raccolte figura quella di Glenn Israel, ex art director di Halo Studios, che aveva già accusato la dirigenza dello studio di molestie e ritorsioni. Israel ha consigliato ai dipendenti che hanno sollevato preoccupazioni internamente di iniziare a conservare comunicazioni, reclami e qualsiasi altro documento utile, soprattutto in vista di possibili nuovi tagli.
L’ex sviluppatore ha inoltre invitato chi dovesse essere coinvolto in eventuali licenziamenti a non firmare immediatamente accordi di uscita senza prima aver consultato un legale, sottolineando l’importanza di tutelare i propri diritti e la documentazione disponibile.
Israel sostiene di aver subito ritorsioni in prima persona. Durante il suo periodo in Halo Studios, avrebbe ricoperto contemporaneamente tre ruoli dirigenziali su più progetti, ricevendo anche un riconoscimento da Xbox per il lavoro svolto. Nonostante ciò, sarebbe stato licenziato alla fine del 2025, con la motivazione che la sua posizione di art director non fosse più necessaria. Secondo il report, un altro dipendente sarebbe poi stato promosso a un ruolo analogo circa un mese dopo la sua uscita.
Il caso di Israel non sarebbe isolato. Altri ex dipendenti, rimasti anonimi, hanno descritto situazioni simili. Una fonte ha raccontato di essere stata inclusa in un importante round di licenziamenti dopo aver testimoniato in un’indagine interna riguardante un dirigente accusato di aver maltrattato i dipendenti durante le riunioni. Secondo questa testimonianza, il dirigente avrebbe cercato di identificare chi aveva partecipato all’indagine e avrebbe poi avuto influenza sulle decisioni relative ai tagli.
Un’altra fonte ha riferito di essere stata inserita in un piano di miglioramento delle prestazioni dopo aver contestato un superiore descritto come verbalmente aggressivo. Le successive segnalazioni alle risorse umane, secondo l’ex dipendente, sarebbero state ignorate.
Un terzo ex lavoratore ha invece sostenuto che, in uno studio di proprietà Xbox, la leadership avrebbe regolarmente esercitato pressioni o ritorsioni contro chi metteva in discussione le condizioni di lavoro. La stessa fonte ha anche affermato di aver assistito a presunte ritorsioni nei confronti di un dipendente che aveva richiesto accomodamenti per disabilità.
Al momento, Microsoft non ha fornito un commento a Game Developer prima della pubblicazione del report.
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