Lo studio di GTA 6 finisce al centro di una denuncia per le condizioni sul posto di lavoro.
Secondo un nuovo rapporto di Game Developer, tre membri del sindacato dei lavoratori di Rockstar Games, che hanno preferito rimanere anonimi per timore di ritorsioni, hanno accusato la società americana di aver commesso alcune irregolarità.
Il rapporto afferma che gli sviluppatori che avevano contattato l’azienda non erano tra coloro che erano stati licenziati di recente per presunte attività sindacali.
Gli sviluppatori hanno accusato Rockstar Games di mancanza di trasparenza in merito a stipendi e bonus, che secondo le fonti verrebbero utilizzati per controllare e manipolare il personale. “Quando il bonus è particolarmente alto, può essere una manna dal cielo, ma spesso è deludente e si può finire per guadagnare molto meno di quanto previsto per l’anno”, ha affermato un dipendente.
Inoltre, i dipendenti hanno accusato Rockstar Games di mantenere una cultura del cosiddetto superlavoro, arrivando persino a includere pratiche di straordinario nei contratti.
“Il fenomeno del crunch è talmente diffuso che l’azienda ha inserito nei nostri contratti, di serie, una clausola che esclude l’applicazione delle normative sull’orario di lavoro, impedendo al datore di lavoro di chiederci di lavorare più di 10 ore extra a settimana”, ha affermato un dipendente.
Non è la prima volta che Rockstar Games viene accusata di crunch, e stando a queste nuove dichiarazioni, sembra che le cose non siano molto cambiate.
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