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Spider-Man: Brand New Day | Dove eravamo rimasti: la storia di Peter Parker nel MCU

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10Da ragazzino impacciato reclutato da Tony Stark a eroe solitario costretto a cancellarsi dalla memoria del mondo intero, lo Spider-Man di Tom Holland ha ridefinito il concetto di responsabilità attraverso un viaggio lungo e tortuoso.

Ora, con l’arrivo di Spider-Man: Brand New Day, il nostro amato arrampicamuri si prepara a voltare pagina, inaugurando una nuova e misteriosa saga urbana tra i vicoli di una New York che non sa più chi sia Peter Parker. Ma prima di proiettarci nel futuro e scoprire come rinascerà il mito di Peter, è fondamentale fare un passo indietro.

Ecco il riassunto completo e definitivo della tormentata epopea del tessiragnatele nel grande arazzo che è il MCU.

1. Captain America: Civil War – L’inizio di tutto

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Sei mesi prima che il mondo si dividesse a causa degli Accordi di Sokovia, un quindicenne qualunque del Queens, di nome Peter Parker, viene morso da un ragno geneticamente modificato. Da quel giorno, la vita di Peter cambia radicalmente: acquisisce riflessi fulminei, una forza sovrumana e la capacità di aderire alle pareti.

Sconvolto da una tragedia personale mai esplicitata chiaramente sul grande schermo, il giovane decide di mettere i suoi incredibili poteri al servizio degli altri. Armato di un costume rudimentale fatto in casa e di lanciaragnatele di sua invenzione, comincia a pattugliare le strade di New York come un vigilante di quartiere, catturando l’attenzione dei media locali e, soprattutto, di un uomo molto potente.

Tony Stark, alias Iron Man, scopre l’identità segreta del ragazzo e si presenta a casa di sua zia May. Stark non è lì solo per curiosità; ha bisogno di rinforzi per fermare la fazione di Captain America, contraria alla registrazione dei supereroi. Reclutato dal suo idolo e dotato per l’occasione di un costume ultra-tecnologico progettato dalle Stark Industries, Peter viene catapultato direttamente a Lipsia, in Germania, nel bel mezzo di una vera e propria guerra civile tra Avengers.

Nell’aeroporto tedesco, lo Spider-Man del MCU fa il suo debutto ufficiale strappando lo scudo a Captain America con una mossa spettacolare. Nonostante la palpabile eccitazione e la tendenza a parlare troppo durante il combattimento, Peter si rivela un alleato prezioso. Affronta con coraggio Falcon e il Soldato d’Inverno, e trova persino una strategia geniale, ispirata al film L’Impero colpisce ancora, per abbattere un gigantesco Ant-Man, avvolgendo le sue gambe con le ragnatele.

Nonostante l’intensità dello scontro e qualche livido ravvicinato, l’esperienza in Germania segna profondamente il ragazzo. Oltre a legarsi a Tony Stark in un rapporto che diventerà una complessa dinamica padre-figlio, Peter assapora per la prima volta cosa significhi combattere tra i grandi della Terra, tornando a New York con una consapevolezza del tutto nuova e il desiderio ardente di dimostrare di essere pronto per diventare un vero Avenger.

2. Spider-Man: Homecoming – Il peso delle responsabilità

Tornato a New York dopo l’adrenalinica parentesi europea, Peter si ritrova intrappolato nella monotonia della vita liceale alla Midtown School of Science and Technology.

Parker è così schiacciato da due facce della stessa medaglia: di giorno è un brillante ma invisibile studente che affronta i piccoli drammi dell’adolescenza, i balli scolastici e le cotte per la bellissima Liz; di pomeriggio indossa il super-costume di Stark per fare l’amichevole Spider-Man di quartiere, aiutando vecchiette e sventando furti di biciclette. Peter si sente sprecato e bombarda di messaggi Happy Hogan, il burbero assistente di Stark, nella speranza di ricevere una nuova missione. Che però, per la sua infelicità, non arriva.

La sua routine viene sconvolta quando si imbatte in una banda di criminali che utilizza armi ad altissima tecnologia, alimentate da detriti dei Chitauri lasciati dalla battaglia di New York del 2012. A capo di questa operazione c’è Adrian Toomes, operaio edile tradito dal sistema che ha costruito una letale armatura alata diventando l’Avvoltoio. Desideroso di mettersi in mostra agli occhi di Tony Stark, Peter ignora i ripetuti avvertimenti del suo mentore e decide di indagare da solo, supportato dal suo migliore amico Ned Leeds, che ha scoperto casualmente la sua identità segreta.

L’inesperienza di Spider-Man, unita alla sua voglia di farsi notare, finisce però per creare problemi non da poco. Durante un inseguimento su un traghetto di Staten Island, un’arma aliena difettosa si attiva, spezzando letteralmente in due l’imbarcazione. Solo l’intervento tempestivo di Iron Man evita una strage. Deluso e furioso per la disobbedienza del ragazzo, Tony Stark gli requisisce il costume tecnologico, pronunciando una frase che cambierà per sempre la filosofia di Peter: “Se non sei niente senza il costume, allora non dovresti averlo”.

Rimasto privo di ciò che amava, Peter decide di riscoprire la sua vita privata, solo per scoprire che l’Avvoltoio è il padre di Liz, la ragazza che deve accompagnare al ballo della scuola. Durante un drammatico confronto privato, Toomes, che ha scoperto la sua identità segreta, minaccia di uccidere lui e chiunque ami se continuerà a interferire.

Peter si ritrova davanti a un bivio morale lacerante, ma sceglie il dovere. Senza i gadget di Stark, affronta Toomes nel suo covo. L’Avvoltoio fa crollare l’intero soffitto dell’edificio addosso al ragazzo, intrappolandolo sotto quintali di macerie. Liberatosi con uno sforzo sovrumano, ferma Toomes prima che rubi un aereo carico di armamenti Stark, e gli salva persino la vita dall’esplosione delle sue stesse ali. Impressionato dalla sua maturità, Tony Stark gli offre ufficialmente un posto negli Avengers e un nuovo costume scintillante, ma Peter rifiuta sorprendentemente, preferendo rimanere, per il momento, l’amichevole eroe di quartiere.

3. Avengers: Infinity War e Endgame – Il trauma

L’illusione di una vita normale da eroe di quartiere svanisce improvvisamente quando una colossale nave spaziale a forma di anello appare nei cieli di New York. È l’inizio dell’invasione di Thanos, che sta cercando le Gemme dell’Infinito per completare il suo folle piano.

Peter scende dal bus della scuola e si lancia nel cuore della battaglia per proteggere la sua città e aiutare Iron Man e il Dottor Strange. Per evitare che il ragazzo soffochi nello spazio profondo mentre tenta di salvare Strange, Tony Stark attiva a distanza la Iron Spider, un’armatura avanzatissima dotata di zampe meccaniche.

Insieme a Stark e ai Guardiani della Galassia, Peter si ritrova sul desolato pianeta Titan, la patria di Thanos. Qui il giovane eroe dimostra un coraggio straordinario, coordinando attacchi fulminei grazie ai portali di Strange ed eseguendo un piano magistrale per immobilizzare il Titano Pazzo. Tuttavia, la furia di Thanos è inarrestabile e il piano fallisce. Quando il villain ottiene tutte le Gemme dell’Infinito e compie il famigerato schiocco, l’universo viene dimezzato, e anche Peter, sussurrando il disperato “Non mi sento molto bene, signor Stark”, si dissolve in polvere tra le braccia del suo mentore devastato.

Cinque anni dopo, grazie al sacrificio e ai viaggi nel tempo degli Avengers superstiti, Peter Parker torna in vita durante il “Blip”. Viene catapultato direttamente dal portale magico di Strange sul campo di battaglia della Terra, nel bel mezzo dello scontro finale contro l’esercito di Thanos, e combatte con le unghie e con i denti per proteggere il Guanto dell’Infinito. Per salvare l’universo, Tony Stark compie il sacrificio estremo, usando le gemme a costo della propria vita.

Peter è lì, costretto a dire addio all’uomo che gli aveva fatto da padre adottivo. È un trauma che lascerà una ferita indelebile nella sua anima.

4. Spider-Man: Far From Home – L’ombra del mentore

Il mondo intero piange la scomparsa di Iron Man, e ovunque Peter si giri trova murales e tributi dedicati al suo mentore. Schiacciato dal peso di un’eredità che sente troppo grande per le sue spalle di sedicenne, Peter cerca disperatamente una fuga. L’occasione perfetta sembra essere una gita scolastica in Europa, un’opportunità per staccare la spina dal ruolo di supereroe, divertirsi con Ned e confessare finalmente i suoi sentimenti a MJ, la ragazza di cui si è innamorato.

Un vero supereroe, però, non può mai riposare, ed ecco quindi che a Venezia, Peter viene intercettato da Nick Fury. La superspia gli presenta Quentin Beck, un carismatico guerriero che afferma di provenire da una dimensione parallela distrutta da mostruose creature elementali di terra, aria, acqua e fuoco. Beck, ribattezzato dai media Mysterio, si mostra comprensivo ed empatico, riempiendo istantaneamente il vuoto paterno lasciato da Stark. Quando Peter riceve in eredità da Tony gli occhiali dotati di E.D.I.T.H., un’intelligenza artificiale con il controllo totale sull’arsenale satellitare delle Stark Industries, compie un errore drammatico: convinto di non essere degno di quel potere, cede gli occhiali a Beck.

Si tratta di un vero e proprio inganno colossale. Beck non è un eroe interdimensionale, ma un ex impiegato scontento della Stark che usa droni invisibili e proiezioni olografiche avanzatissime per simulare gli attacchi dei mostri e fingersi il nuovo salvatore del mondo. Quando MJ trova un frammento di proiettore e intuisce la verità insieme a Peter, Mysterio diventa una minaccia letale. In un incubo psichedelico di illusioni a Berlino, Beck tortura psicologicamente Peter, e lo spinge a farsi travolgere da un treno in corsa.

Ferito ma fortunatamente ancora vivo, Peter viene salvato da Happy Hogan in Olanda. Su un jet della Stark, Peter progetta un nuovo costume personalizzato e capisce che non deve essere il prossimo Iron Man, ma semplicemente il miglior Spider-Man possibile. A Londra, usando il suo “senso di ragno” per squarciare il velo delle illusioni, Peter distrugge l’esercito di droni di Beck e recupera E.D.I.T.H. Mysterio muore per un proiettile vagante dei suoi stessi droni, ma la sua vendetta è postuma e devastante.

Tornato a New York, mentre vola tra i grattacieli abbracciato a MJ, Peter assiste a un video scioccante, inviato al Daily Bugle: Beck lo accusa del massacro di Londra, e rivela al mondo intero la sua identità segreta. Ora il mondo sa che Spider-Man è Peter Parker.

5. Spider-Man: No Way Home – Il prezzo dell’anonimato

La rivelazione della sua identità trasforma la vita di Peter in un inferno: diventa l’uomo più famoso al mondo, viene perseguitato dai media e messo sotto indagine dal Damage Control, ritrovandosi a dover chiedere consulto legale a un certo avvocato di Hell’s Kitchen di nome Matt Murdock. Peter vede la sua vita privata andare in frantumi, ma l’impatto più doloroso è sulle persone che ama: a causa dell’associazione con lui, Ned e MJ vedono rifiutate le loro domande di ammissione al MIT.

Sentendosi terribilmente in colpa, Peter si rivolge al Dottor Strange nel Sanctum Sanctorum, chiedendogli di lanciare un incantesimo mistico per far dimenticare a tutto il mondo che lui sia Spider-Man. Durante l’esecuzione del rituale, Peter realizza che anche MJ, Ned e zia May dimenticheranno tutto e comincia a cambiare continuamente le condizioni dell’incantesimo. La magia di Strange si destabilizza, squarciando i confini del Multiverso e richiamando nel loro mondo chiunque, in altre realtà, sapesse che Peter Parker è Spider-Man.

Iniziano così ad apparire storici supercriminali provenienti da universi alternativi: il Green Goblin, il Dottor Octopus, Electro, l’Uomo Sabbia e Lizard. Per sistemare le cose, Strange progetta un incantesimo che li riporterà nel loro universo per compiere il loro futuro – essere uccisi da Spider-Man – ma Peter ha un altro piano: ascolta il consiglio di zia May e decide di tentare di curarli dai loro poteri instabili, per cambiare il loro destino.

La sua compassione viene ripagata con una tragedia immane. Mentre Octavius viene effettivamente curato, Goblin prende il sopravvento sulla personalità di Norman Osborn e scatena il caos nell’appartamento di Happy. Nel violentissimo scontro che segue, il Goblin colpisce a morte zia May con il suo aliante. Prima di spirare tra le braccia di un Peter disperato e furioso, May pronuncia le parole definitive del mito: “Da un grande potere derivano grandi responsabilità”.

Sull’orlo del baratro e consumato dal desiderio di vendetta, Peter trova conforto nell’alleanza più incredibile della storia del cinema: Ned e MJ, usando l’anello di Strange, rintracciano altre due versioni di Peter Parker arrivate dal Multiverso (interpretate da Tobey Maguire e Andrew Garfield). I tre Uomini Ragno si uniscono, condividendo i propri traumi e i propri dolori, e preparano le cure per i villain nella battaglia finale sulla Statua della Libertà. Peter riesce a curare tutti, fermandosi un attimo prima di uccidere il Goblin grazie all’intervento del Peter-Maguire.

Tuttavia, infinite minacce multiversali stanno per riversarsi sulla Terra. Capendo che non c’è altra via d’uscita, Peter prende la decisione più matura e dolorosa della sua vita: chiede a Strange di lanciare l’incantesimo originale, ma stavolta in modo totale. Tutti dovranno dimenticare chi sia Peter Parker.

Dopo un addio strappalacrime a Ned e MJ, a cui promette che li ritroverà, l’incantesimo si compie. Peter si ritrova completamente solo, invisibile al mondo, privo di risorse, amici e famiglia. In un finale malinconico, il ragazzo affitta una misera stanza a New York e cuce a mano un costume classico rosso e blu, pronto a tornare a oscillare tra i palazzi come un eroe che ora ha sulle spalle una responsabilità enorme.

Scritto da
Andrea Peroni

Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.

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