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Sony verso un rimborso da oltre 500 milioni di dollari negli USA per dazi illegittimi

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Sony dovrebbe ricevere oltre mezzo miliardo di dollari di rimborsi doganali negli Stati Uniti, dopo che alcune tariffe applicate in precedenza alle importazioni sono state giudicate illegittime. Una parte rilevante della somma è collegata anche al business PlayStation e ai dazi versati sull’hardware importato nel Paese.

La vicenda nasce dalla decisione con cui, a febbraio, le autorità statunitensi hanno contestato la validità dei dazi introdotti facendo ricorso all’International Emergency Economic Powers Act, aprendo così la strada alla restituzione delle somme precedentemente riscosse.

Tra le aziende interessate figura anche Sony, che negli anni aveva sostenuto costi aggiuntivi per l’importazione negli Stati Uniti di diversi prodotti, comprese le console PlayStation.

La società ha fornito maggiori dettagli all’interno dei risultati finanziari relativi al primo trimestre dell’anno fiscale 2027, corrispondente al periodo aprile-giugno. Nel complesso, Sony prevede di recuperare circa 80 miliardi di yen, equivalenti a circa 507 milioni di dollari, relativi ai dazi doganali precedentemente pagati dal gruppo.

Secondo quanto spiegato dal CFO Lin Tao, una parte consistente dell’importo è riconducibile alla divisione gaming e dunque alle attività di PlayStation.

L’effetto sui conti è già significativo. Sony ha riportato una crescita dell’utile operativo del 37% su base annua, con un incremento pari a circa 54,1 miliardi di yen. Parallelamente, il gruppo ha rivisto al rialzo di 60 miliardi di yen le proprie previsioni sull’utile operativo per l’intero esercizio, una correzione di circa il 10%.

I dirigenti Sony hanno inoltre spiegato che circa il 70% della cifra complessiva sarebbe già stato recuperato. In termini assoluti si tratterebbe di circa 356 milioni di dollari, mentre resterebbero ancora da incassare all’incirca 152 milioni.

Il rimborso rappresenta quindi un beneficio rilevante per i risultati finanziari del gruppo, soprattutto in una fase in cui Sony sta portando avanti diverse iniziative volte al contenimento dei costi all’interno del proprio business videoludico.

La vicenda ha però alimentato anche le critiche di una parte della community PlayStation. Alcuni consumatori sostengono infatti di aver acquistato PS5 a prezzi più elevati durante il periodo in cui i dazi incidevano sui costi di importazione e ritengono che il rimborso ottenuto da Sony dovrebbe avere qualche forma di ricaduta anche sugli acquirenti.

Al momento, tuttavia, non è previsto alcun rimborso diretto per chi ha acquistato una PS5 durante quel periodo in America. La questione sarebbe inoltre finita al centro di un’azione legale collettiva contro Sony, alla quale la società dovrebbe rispondere nelle prossime settimane. Sarà quindi necessario attendere l’evoluzione del procedimento per capire se le contestazioni dei consumatori potranno produrre conseguenze concrete.

Scritto da
Lorenzo Bologna

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo videoludico, sono un inguaribile amante dei titoli horror e un accumulatore compulsivo di trofei (meglio se di platino). Avvicinato al medium grazie a mamma Nintendo e papà Crash Bandicoot.

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