La quinta e ultima stagione di The Witcher potrebbe arrivare su Netflix più tardi del previsto. Secondo una nuova indiscrezione, infatti, la conclusione della serie fantasy sarebbe ora programmata per il 2027, nonostante precedenti indicazioni lasciassero pensare a un debutto nel corso del 2026.
A riportarlo è What’s On Netflix, secondo cui i piani della piattaforma sarebbero cambiati rispetto alle previsioni iniziali basate sui materiali promozionali e sulle tempistiche di produzione. Al momento, tuttavia, Netflix non avrebbe ancora comunicato ufficialmente una data d’uscita definitiva per gli episodi conclusivi.
La produzione della quinta stagione è comunque in una fase avanzata. Le riprese dell’ultimo ciclo di episodi si sono concluse nel settembre 2025, stando alle informazioni diffuse da Redanian Intelligence, poche settimane prima dell’arrivo della quarta stagione su Netflix nell’ottobre dello stesso anno.
Un eventuale debutto nel 2027 riporterebbe inoltre la serie verso una cadenza più vicina a quella vista negli anni precedenti, considerando che diverse stagioni di The Witcher sono state distribuite a circa due anni di distanza l’una dall’altra.
C’è però un elemento che aveva fatto ipotizzare tempi più brevi per il capitolo finale: le stagioni 4 e 5 sono state prodotte consecutivamente, con l’obiettivo di realizzare senza lunghe interruzioni l’ultima parte della storia.
La showrunner Lauren Schmidt Hissrich aveva già spiegato che il team creativo ha affrontato le ultime due stagioni come se fossero un unico grande arco narrativo, successivamente suddiviso per esigenze di distribuzione.
L’obiettivo degli sceneggiatori è stato quello di costruire una conclusione organica dedicata soprattutto al viaggio dei protagonisti e al tentativo di ricongiungere la famiglia al centro della storia, selezionando allo stesso tempo diversi elementi provenienti dai romanzi di Andrzej Sapkowski.
Hissrich aveva inoltre sottolineato come le due stagioni dovessero funzionare complessivamente attraverso 16 episodi collegati e coerenti dal punto di vista narrativo, rafforzando ulteriormente l’idea di un finale concepito come un’unica lunga parte conclusiva.
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