Il mercato dei controller “Pro” è diventato sempre più competitivo, ma i modelli più completi possono facilmente superare i 100 o persino i 150 euro. GuliKit ES MAX prova a ribaltare questa situazione proponendo, a circa 49,95 euro, un gamepad ricco di caratteristiche avanzate: joystick TMR, trigger Hall Effect con trigger stop, due pulsanti posteriori programmabili, giroscopio, polling rate elevato e supporto per PC, Nintendo Switch, Switch 2, Android e iOS.
Esteticamente il riferimento è evidente. Forma, disposizione dei comandi e impugnatura ricordano molto da vicino il classico controller Xbox e, almeno nell’ergonomia, anche prodotti più costosi come Xbox Elite Wireless Controller. Non si tratta però di un controller premium in senso stretto: GuliKit ha chiaramente cercato di concentrare il budget sulla tecnologia interna piuttosto che sui materiali.
Vediamo quindi nella nostra recensione come si comporta nell’utilizzo quotidiano!
Design, ergonomia e qualità costruttiva
Con dimensioni di circa 155 x 103 x 65 mm e un peso di appena 233 grammi, ES MAX è relativamente leggero e risulta molto comodo anche nelle sessioni di gioco più lunghe.
La scocca utilizza plastica rigida con finitura satinata. Non offre la sensazione lussuosa di un controller di fascia alta, ma nemmeno quella di un prodotto economico: assemblaggio e solidità generale sono infatti molto convincenti. Le impugnature posteriori presentano invece una texture incisa al laser, anche se non sono rivestite in gomma.
La forma è molto simile a quella Xbox, con trigger leggermente più larghi che, almeno per quanto ci riguarda, risultano persino più comodi da raggiungere.
Nella confezione troviamo il controller, il manuale, un cavo USB-C e soprattutto l’adattatore wireless Hyperlink Gen 2, un’aggiunta importante considerando la fascia di prezzo.
Joystick TMR: il vero protagonista
Il punto forte dell’ES MAX sono senza dubbio i suoi joystick TMR JL18 di nuova generazione.
La tecnologia Tunnel Magnetoresistance utilizza sensori magnetici per rilevare con grande precisione il movimento degli analogici, con l’obiettivo di offrire maggiore stabilità e durata rispetto ai tradizionali potenziometri. GuliKit utilizza inoltre stick rimovibili, anelli anti-frizione e una struttura interna studiata per evitare il contatto diretto tra stick e scocca.
Il risultato è eccellente: i movimenti sono estremamente fluidi, il ritorno al centro è preciso e le dead zone sono molto contenute. L’unica particolarità riguarda la primissima parte della corsa, dove la risposta può sembrare leggermente aggressiva e richiedere un po’ di adattamento nei movimenti estremamente piccoli.
Per FPS e giochi d’azione, comunque, la precisione è decisamente superiore a quanto ci si aspetterebbe da un controller da 50 euro.
Trigger, bumper e pulsanti
I trigger utilizzano sensori Hall Effect, permettendo di ridurre notevolmente la corsa nei giochi meno permissivi in termini di risposta all’input.
La forma è ottima e i trigger più larghi rispetto a quelli Xbox risultano particolarmente comodi, come detto in precedenza. Meno convincente invece il feedback dei microswitch, che è piuttosto “morbido” e non restituisce una grande sensazione di pressione.
Sensazione simile per i bumper. Sono pulsanti tattili, ma la corsa è talmente ridotta che non sempre si percepisce chiaramente l’interazione. Al contrario, molto buoni i pulsanti ABXY, leggermente più solidi rispetto a quelli di un normale pad verdecrociato e dotati di un buon feedback.
D-pad e pulsanti posteriori
Il D-pad circolare può funzionare in modalità 4 o 8 direzioni, ma rappresenta uno dei principali punti deboli dell’ES MAX.
Nei giochi d’azione e nei beat ’em up si comporta discretamente, mentre nei titoli che richiedono spostamenti diagonali e cambi rapidi di direzione emergono alcune difficoltà nella velocità di risposta. Anche la forma, dopo un utilizzo intenso, può risultare un po’ aggressiva sul pollice. Ne deriva che non è il controller perfetto per coloro che giocano competitivo o a diversi picchiaduro.
Sul retro troviamo due pulsanti programmabili. La posizione è buona, ma la pressione richiede troppa forza e il feedback tattile è limitato. Il problema diventa ancora più evidente per chi utilizza contemporaneamente indice e medio sui pulsanti superiori. Una corsa leggermente maggiore o switch più morbidi avrebbero reso questi due comandi molto più utili.
Connettività
ES MAX supporta PC, Nintendo Switch, Switch 2, Android e iOS, con un selettore posteriore per cambiare rapidamente modalità. Su Switch è possibile utilizzare anche il giroscopio e la funzione di riattivazione della console. Switch 2 richiede invece una procedura di pairing specifica.
Per chi utilizza prevalentemente Nintendo, è inoltre possibile acquistare separatamente i pulsanti ABXY con layout Switch, così da far corrispondere anche fisicamente i comandi alle indicazioni sullo schermo.
App, personalizzazione e autonomia
L’app GuliKit per iOS e Android permette di modificare mapping, turbo, curve degli stick, dead zone, vibrazione, giroscopio, D-pad, pulsanti posteriori e profili.
Il software è abbastanza completo, ma il sistema di connessione potrebbe essere più pratico: dopo aver associato il controller allo smartphone tramite Bluetooth, può essere necessario effettuare nuovamente il pairing con il dongle. Ripetere l’operazione ogni volta che si vuole modificare qualcosa risulta poco pratico e abbastanza fastidioso.
La batteria da 950 mAh promette circa 30 ore di utilizzo e il dato ci è apparso realistico. È presente inoltre una modalità di standby a consumo praticamente nullo, pensata per preservare la carica anche dopo lunghi periodi di inutilizzo.
Il controller ES MAX è stato fornito da GuliKit.

Riassunto
Riassunto
Il GuliKit ES MAX è uno dei controller più interessanti nella fascia intorno ai 50 euro. Non possiede materiali premium né la raffinatezza complessiva di un Xbox Elite, ma offre una dotazione tecnica che fino a pochi anni fa sarebbe stata impensabile a questo prezzo. I joystick sono il suo vero elemento distintivo: precisi, fluidi e ottimi anche per il gaming competitivo. Trigger, giroscopio e connettività completano un pacchetto sorprendentemente ricco. D-pad, bumper e soprattutto pulsanti posteriori impediscono però all’ES MAX di essere un vero “Elite killer”. Per chi gioca principalmente a FPS, action, racing game o titoli Switch rappresenta comunque una proposta eccellente.
Pro
Joystick TMR molto precisi e fluidi Trigger Hall Effect con trigger stop e ottimo giroscopio Buona ergonomia, ampia compatibilità e prezzo competitivoContro
D-pad poco convincente in alcuni frangenti Pulsanti posteriori troppo duri- Valutazione8.5


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