Home Videogiochi Anteprime Tides of Annihilation, primo contatto: una forza esplosiva | Anteprima

Tides of Annihilation, primo contatto: una forza esplosiva | Anteprima

92

Un’altra anteprima dalla Gamescom 2026 di Colonia: stavolta siamo stati allo stand di Eclipse Glow Games per provare uno dei giochi action più attesi del prossimo periodo.

Tides of Annihilation, l’ambizioso action fantasy, è stato indubbiamente uno dei titoli più affascinanti e ricchi da provare sul floor della Gamescom. La demo allestita dal team metteva a disposizione ben tre sezioni differenti oltre al canonico tutorial, ma la densità dell’offerta era tale che perfino 45 minuti di test si sono rivelati stretti nella nostra sessione. Il gioco sa convincere: tra l’esplorazione dettagliata delle ambientazioni e l’intensità degli scontri, il tempo a disposizione è bastato appena a completare la missione principale della storia e ad assaggiare una speciale battaglia boss.

Parliamo un po’ di questo primo contatto con Tides of Annihilation.

Una Londra sospesa tra mito e rovina

La modalità storia proietta la protagonista, Gwendolyn, all’interno di una Londra contemporanea letteralmente devastata dall’invasione. La direzione artistica fonde in modo visivamente maestoso la metropoli moderna con la magia e la mitologia arturiana. Immaginate Tides of Annihilation come una sorta di concept alla Bright, film di Netflix con Will Smith: un mondo realistico, con elementi riconoscibili, ma entrato in contatto con un elemento magico che ne cambia radicalmente i connotati. Le architetture appaiono in gran parte congelate nel tempo e corrotte da un’energia oscura, creando un’atmosfera carica di fascino e mistero in cui la stessa Gwendolyn sembra essere strettamente legata a doppio filo a una maledizione leggendaria. Sopra la città in rovina campeggia la figura inquietante di un mostro volante di dimensioni imponenti, mentre a terra due gemelle molto strane hanno il sapore di un presagio di sventura.

La missione provata ci ha spinto ad addentrarci all’interno di un suggestivo ed evocativo museo di storia egizia, con l’obiettivo di recuperare il mitico Libro dei Morti. La cura riposta nel world building rende ogni scorcio visivamente appagante, restituendo un senso di rovina elegiaca che invoglia a proseguire nell’avventura. L’esplorazione appare abbastanza lineare, con alcune vie secondarie che possono contenere segreti o altro da scoprire, ma per ora queste sono le sezioni che abbiamo potuto provare con mano.

Sinuoso quasi come Devil May Cry, diretto come pochi

Dal punto di vista della struttura, è fondamentale sgomberare subito il campo da ogni possibile equivoco: Tides of Annihilation non è assolutamente un soulslike. Ci troviamo di fronte a uno stylish action puro, veloce, fluido e spettacolare, che guarda molto da vicino all’impostazione e ai ritmi di un Devil May Cry. A livello scenico e di dinamismo gli scontri ricordano in parte anche l’impatto visivo di Final Fantasy XVI, ma con una differenza sostanziale: qui la componente ruolistica è totalmente assente.

Se in casa Square Enix la carenza di veri elementi da GDR aveva finito per far discutere l’utenza, in questo caso l’assenza di tali sovrastrutture appare fin da subito estremamente coerente, focalizzando l’attenzione al cento per cento sull’azione pura. Il sistema di combattimento è spinto da una buona varietà di combo ed opzioni tattiche, con variazioni ed evoluzioni determinate dai “compagni” di squadra della protagonista.

Durante la battaglia è possibile equipaggiare fino a due divinità da affiancare a Gwendolyn, richiamandole al momento opportuno tramite evocazioni per estendere le sequenze d’attacco e massimizzare i danni contro i nemici. Premendo ad esempio R1 dopo una certa combo, possiamo richiamare a noi una divinità per un attacco leggero ma potente, utile a destabilizzare il nemico. Con R2, invece, arriva l’artiglieria pesante, ma in quel caso tutto viene bilanciato da movimenti più lenti e un tempo di ricarica conseguentemente più lungo.

Non potrebbe essere un action stiloso se non ci fossero anche le immancabili parate e schivate. Ancora una volta, per avvicinarsi alle altre produzioni simili, è stato adottato un sistema cromatico per gli attacchi – ma occhio alle sorprese: un attacco di colore rosso può essere parata non appena si palesa un bagliore luminoso nel colpo nemico; al contrario, una fase d’attacco di colore gialla indica invece un colpo che deve essere necessariamente evitato, il più delle volte con un balzo al momento giusto. Sebbene la scelta dei colori sia in controtendenza con i classici abbinamenti che i videogiochi hanno consolidato per anni (il rosso, storicamente, è l’attacco da evitare come la peste), si tratta di un sistema che dona al combattimento una sinuosità continua, grazie anche ai movimenti leggeri e continui della nostra Gwendolyne.

Del resto, la ragazza sfrutta il più possibile la magia e la sua connessione con le divinità che può evocare. Capita infatti anche durante l’esplorazione: per spostare oggetti di grande peso, la sola Gwendolyne non potrebbe bastare, dunque ecco che farà tutto uno dei guerrieri da lei evocati. A Gwendolyne, cioè noi, tocca il solo compito di scegliere in che direzione e dove posizionare tale macigno.

Il confronto con il Dio Anubi

L’apice del provato si è raggiunto al culmine del museo egizio con lo scontro boss contro il Dio Anubi. Il combattimento è strutturato su due fasi ben distinte, con una seconda trasformazione notevolmente più complessa da leggere e masterare. Anubi fa sfoggio di un pattern di attacchi estremamente vario, alternando fendenti diretti ravvicinati a potenti magie sulla distanza che costringono il giocatore a rimanere costantemente in movimento e a riadattare la propria strategia al volo. Il ritmo della battaglia premia una grande reattività nei riflessi.

Non senza un po’ di fatica, siamo arrivati alla conclusione della boss fight contro Anubi, pronti per lanciarci in un’impresa ancor più titanica: uno scontro con Mordred. Si tratta di un nome che gli appassionati di leggende arturiane, di cui Tides of Annihilation è intriso, conoscono molto bene: Mordred era un membro dei Cavalieri della Tavola Rotonda e parente di Artù, oltre che responsabile della sua morte e della conseguente caduta del regno. In questa particolare versione, le cose probabilmente saranno differenti, o comunque potrebbe non trattarsi del medesimo personaggio: in Tides of Annihilation, Mordred è infatti una donna bionda e superba, il cui cammino incrocia spesso quello di Gwendolyne. Vorremmo parlarvi un po’ di più della boss fight, ma purtroppo dopo una manciata di minuti la corposa demo si è conclusa. Peccato.

La sensazione generale è che l’intero parco boss del titolo richiederà uno studio attento delle routine per essere superato, e che Tides of Annihilation non sia un semplice action button smashing. In definitiva, questo primo assaggio ha mostrato una produzione solida e visivamente molto accattivante, lasciando la fortissima curiosità di scoprire come si evolverà l’intricato sistema di combo nelle fasi più avanzate dell’avventura.

Scritto da
Andrea Peroni

Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.

Scrivi un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

C’è un nuovo radar su GTA 6: ecco come cambia la mini-mappa

L’uscita dell’Extended Look ufficiale di GTA 6 ha finalmente mostrato ai videogiocatori...

STALKER 2, il secondo e ultimo DLC sarà molto diverso da Cost of Hope

STALKER 2: Heart of Chornobyl ha vissuto recentemente una nuova fase di...

GTA 6 sarebbe unicamente giocabile in terza persona al lancio

Continuano a emergere nuovi dettagli su GTA 6, protagonista questa settimana di...

Metro 2039 | La prova dalla Gamescom in anteprima: siamo molto eccitati

La prova di Metro 2039 alla Gamescom di Colonia ci ha lasciato...

Chi siamo - Contatti - Collabora - Privacy - Uagna.it © 2011-2025 P.I. 02405950425