Nuovi dettagli su GTA 6 arrivano direttamente dagli studi di Rockstar Games, dove i creator di Kinda Funny Games hanno potuto provare il gioco in anteprima assoluta. Durante la successiva diretta di analisi, il team ha condiviso le prime impressioni sul titolo, offrendo uno sguardo diretto sul lavoro svolto dalle varie sedi dello sviluppatore, tra cui Rockstar North a Edimburgo. Ecco alcuni tra i dettagli più interessanti emersi.
IA e microtransazioni
Tra gli aspetti più sorprendenti emersi dal resoconto spicca il netto e categorico “no” espresso da Rockstar riguardo a due dei temi più controversi dell’industria videoludica moderna: la monetizzazione aggressiva e l’uso dell’intelligenza artificiale generativa. Andy Cortez e Greg Miller hanno raccontato di aver affrontato l’argomento senza mezzi termini direttamente con Rob Nelson, co-responsabile dello studio Rockstar North. Alla domanda se fosse possibile utilizzare denaro reale per acquistare elementi di gioco o se fossero presenti meccaniche di microtransazioni nel single-player, la risposta è stata netta. Allo stesso modo, Miller ha confermato di aver chiesto a bruciapelo se l’IA generativa fosse stata impiegata nello sviluppo del gioco, ricevendo una rassicurazione immediata: nessun algoritmo generativo ha sostituito il lavoro umano. In Grand Theft Auto VI ogni risorsa, dialogo e dettaglio visivo resta il frutto del lavoro diretto degli sviluppatori.
Corpo a corpo
Questa filosofia incentrata sulla manifattura classica del videogioco si riflette pienamente nelle nuove meccaniche di combattimento corpo a corpo. Rispetto ai capitoli precedenti della serie, la rissa a mani nude ha subito un’evoluzione profonda, attingendo a piene mani dal dinamismo e dal realismo già apprezzati in Red Dead Redemption 2 ma portandoli su un nuovo livello. Durante la live, il team ha descritto sequenze in cui la protagonista Lucia esegue schivate fluide, blocchi a due mani e ganci di risposta con un tempismo e una resa visiva straordinari. Il sistema non si limita a riciclare le animazioni del titolo western, ma ne affina la fisica: le collisioni appaiono più pesanti, la risposta ai colpi subiti o parati è immediata e gli scontri di strada assumono un sapore dinamico, dove l’ambiente circostante e la posizione del personaggio influenzano direttamente l’esito dello scontro.
RDR2
L’eredità di Red Dead Redemption 2 rappresenta in effetti la vera spina dorsale tecnologica del nuovo capitolo. Rockstar Games ha preso l’eccellenza raggiunta nella simulazione del mondo del 1899, dalla fisica dei corpi al comportamento dinamico dei personaggi non giocanti, e l’ha proiettata nell’universo urbano e denso di Vice City. La gestione dell’intelligenza artificiale della popolazione locale appare visibilmente potenziata: i cittadini reagiscono in modo organico agli stimoli esterni, ricordano le provocazioni e interagiscono tra loro senza dare l’impressione di seguire binari predeterminati. Unitamente a una cura quasi maniacale per i dettagli secondari, come la gestione fisica degli oggetti tenuti in mano o la resa della luce al passaggio tra interni ed esterni, Grand Theft Auto VI si prefigura non soltanto come il degno erede dei suoi predecessori, ma come il nuovo punto di riferimento per l’intero genere dei giochi a mondo aperto.
Live completa: https://www.youtube.com/watch?v=Nd81Md-kByI
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