Quello che doveva essere un momento importante per la community italiana di Dragon Ball si è trasformato quasi in un dramma: la serie Daima ha fatto il suo debutto oggi su Mediaset Infinity con il primo episodio interamente doppiato in italiano, ma non ci sono le voci storiche.
Con il debutto in anteprima del primo episodio di Dragon Ball Daima su Mediaset Infinity con doppiaggio in italiano, gli spettatori si sono trovati di fronte a un cambiamento epocale: un ribaltone quasi totale del cast di doppiatori, che coinvolge la stragrande maggioranza dei protagonisti, sia nelle loro versioni adulte sia in quelle da bambini.
Come spesso accade per prodotti di tale portata, i fan si sono subito fatti sentire. Personaggi iconici che hanno accompagnato generazioni di appassionati hanno infatti cambiato completamente voce, e questo vale anche per i protagonisti storici come Vegeta, Bulma e Goten, oltre che Goku. Cambia anche la quasi totalità dei secondari, mentre si contano sulle dita di una mano i riconfermati, tra cui figurano soltanto Crilin, Trunks, Babidy e Majin Bu.
I motivi di questo scossone vocale non risiedono in scelte artistiche locali, bensì in una clausola rigidissima imposta direttamente da Toei Animation che ha fatto nascere dissapori con i doppiatori nostrani e non solo.

DB Daima, addio alle voci storiche… per una clausola di Toei
A far luce sulla vicenda è stato Claudio Moneta, celebre voce di Goku in Super, che in un’intervista aveva spiegato le condizioni necessarie per ottenere il ruolo in Daima. La casa di produzione giapponese richiedeva infatti la firma di un accordo di riservatezza particolarissimo, che prevedeva l’impossibilità di mostrarsi in pubblico in qualsiasi modo fino all’uscita della serie, vietando qualsiasi apparizione anche senza far menzione dell’anime stesso.
Per i doppiatori storici, attivi da oltre trent’anni e soliti partecipare ogni mese a fiere, convention ed eventi dedicati al mondo degli anime, accettare questa clausola avrebbe significato rinunciare a un’intera parte del proprio lavoro e del contatto con il pubblico. La maggior parte ha quindi preferito rifiutare l’incarico.
La natura globale di questa stringente direttiva Toei trova ulteriore conferma dalle parole di Philippe Ariotti, storico doppiatore francese di Piccolo, costretto a rinunciare al ruolo in Francia per lo stesso identico motivo.
E così, le voci italiane sono in larga parte cambiate. Alessandro Germano, ad esempio, ha raccolto il testimone di Moneta come voce di Goku, mentre Ruggero Andreozzi e Federica Simonelli sono rispettivamente i sostituti di Gianluca Iacono (Vegeta) ed Emanuela Pacotto (Bulma).
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