Con la redditività del settore gaming sempre più sotto pressione, anche a causa dell’aumento dei prezzi delle memorie e dei crescenti costi di sviluppo, le principali aziende dell’industria stanno valutando nuove strategie per incrementare i ricavi.
Tra le soluzioni più discusse c’è il cloud gaming. Il CEO di Take-Two, Strauss Zelnick, ha recentemente espresso fiducia nella possibilità che lo streaming possa assumere in futuro un ruolo sempre più importante rispetto alle console tradizionali.
Un’altra strada, però, sembra attirare ancora maggiore attenzione: le pubblicità all’interno dei videogiochi. Electronic Arts, per esempio, ha già invitato gli sviluppatori a considerare la presenza degli annunci fin dalle prime fasi di progettazione dei titoli.
In questo contesto si inserisce un nuovo brevetto Microsoft, individuato da Patentlyze, che descrive un sistema di gestione dei contenuti capace di mostrare annunci pubblicitari mentre l’utente sta giocando.
Secondo quanto emerge dalla documentazione, il sistema sarebbe progettato per riconoscere automaticamente i momenti più adatti in cui inserire una pubblicità, come la conclusione di un livello o altre pause naturali dell’azione.
Per individuare questi intervalli, la tecnologia potrebbe utilizzare dati provenienti direttamente dal gioco, segnali forniti tramite API oppure modelli di machine learning in grado di interpretare l’andamento della sessione.
Il brevetto descrive inoltre un sistema di ricompense legato alla visualizzazione degli annunci. Dopo aver guardato una pubblicità, il giocatore potrebbe infatti ricevere una sorta di credito capace di posticipare la comparsa dello spot successivo.
In uno degli esempi illustrati, dopo aver visto un annuncio il sistema potrebbe evitare ulteriori interruzioni per almeno cinque round. Il funzionamento ricorderebbe quindi da vicino i modelli già diffusi nei giochi mobile free-to-play, nei quali gli utenti possono guardare volontariamente una pubblicità in cambio di bonus o altri vantaggi.
Al momento, tuttavia, non esiste alcuna certezza che Microsoft intenda trasformare questa tecnologia in una funzione concreta per Xbox, né tantomeno che il sistema possa essere utilizzato nei giochi AAA o AA. Come accade frequentemente nel settore tecnologico, molti brevetti vengono registrati senza arrivare mai sul mercato.
L’ipotesi resta comunque significativa alla luce delle discussioni sempre più frequenti sulla sostenibilità economica dello sviluppo dei videogiochi. Alcuni dirigenti Xbox hanno già indicato la pubblicità in-game come una possibile fonte di ricavi aggiuntivi per compensare l’aumento dei costi produttivi.
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