Home Videogiochi News Pirateria e nuove console: l’IA preoccupa l’industria, ma PS5 e Xbox Series hanno ancora molto da offrire

Pirateria e nuove console: l’IA preoccupa l’industria, ma PS5 e Xbox Series hanno ancora molto da offrire

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L’intelligenza artificiale potrebbe rendere la pirateria videoludica più accessibile e sofisticata, ma per il momento non rappresenta una minaccia esistenziale per l’industria. È questa, in sintesi, la posizione emersa nell’analisi di Christopher Dring su The Game Business, che ha raccolto le preoccupazioni degli esperti di protezione della proprietà intellettuale.

Strumenti come Claude di Anthropic possono accelerare operazioni complesse come la decompilazione dei giochi, il reverse engineering e la ricerca di vulnerabilità, facilitando potenzialmente la creazione di versioni non autorizzate. Una possibilità che ha già spinto Anthropic a limitare determinati utilizzi del proprio assistente. Secondo Pete Mehravari, responsabile legale della protezione della proprietà intellettuale presso l’Entertainment Software Association, si tratta di uno sviluppo da prendere seriamente, anche se la tecnologia può essere impiegata dagli stessi sviluppatori per individuare falle e rafforzare le difese.

La pirateria tradizionale però non è l’unico problema. Le attività di bot farming, i trucchi commerciali e la compravendita di account rubati rappresentano minacce altrettanto concrete, perché compromettono l’esperienza di gioco e la sicurezza degli utenti. Per ora gli addetti ai lavori mantengono un atteggiamento prudente, ma senza particolare allarmismo.

Sul fronte hardware, Richard Leadbetter di Digital Foundry ritiene invece che non ci sia alcuna urgenza di lanciare una nuova generazione di console. I costi elevati di memoria e archiviazione renderebbero particolarmente difficile proporre PlayStation 6 e la prossima Xbox a prezzi accessibili, mentre un eventuale modello da 1.200-1.800 dollari/euro rischierebbe di allontanare il pubblico tradizionale delle console.

Secondo Leadbetter, anche le attuali piattaforme hanno ancora parecchio potenziale da esprimere e lo dimostrerebbero i risultati mostrati da GTA 6 e l’arrivo di produzioni basate su Unreal Engine 5 capaci di raggiungere i 60 fps su Xbox Series X e persino Series S.

A pesare sulla convenienza di un nuovo hardware ci sarebbe inoltre il supporto degli sviluppatori: finché PlayStation 5 e Xbox Series X|S resteranno il principale riferimento commerciale, realizzare giochi pensati per una nuova generazione potrebbe non essere sostenibile. Per Digital Foundry, quindi, prima di pensare a nuove console sarebbe meglio sfruttare fino in fondo quelle attuali.

Scritto da
Federico "Blue" Marchetti

Press play on tape: cresciuto a suon di C64 e Coin-op, mi diverto a seguire l'evoluzione videoludica next-gen.

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