Assassinio sul Nilo: l’ingegno e la teatralità del detective Hercule Poirot tornano al cinema

Di Chiara Ferrè
7 Febbraio 2022

È in uscita questo venerdì 10 febbraio nelle sale italiane Assassinio sul Nilo (Death on the Nile), il diretto seguito di Assassinio sull’Orient Express (2017). Abbiamo avuto il piacere di godercelo in anteprima e non staremo a farvi perdere tempo con troppi giri di parole: se siete amanti delle opere di Agatha Christie (o dei gialli in generale), non potete perdervelo.

L’amore: è davvero la causa di tutto?

Ah, l’amour… cosa non si fa per amore? Di certo, in Assassinio sul Nilo, si tratta del sentimento preponderante, che tocca un po’ tutti i personaggi. Scopriamo, ad esempio, il perduto amore di Hercule Poirot, perduto sì, ma mai dimenticato. Kenneth Branagh torna a interpretare il lucido detective con sempre più sentimento, andando a mettere in evidenza la sua natura più umana attraverso degli occhi lucidi, degli scatti d’ira, dei ricordi vividi e radicati nella sua personalità. Il detective francese è sempre un osservatore, un esterno all’interno delle vicende narrate, ma non può fare a meno di parteciparvi con un forte coinvolgimento emotivo: un personaggio che rimane teatrale, iconico e profondamente charmant anche in questa pellicola.

Ma, per chi non conoscesse il libro di Agatha Christie (o il film del 1978), scopriamo brevemente l’intreccio di Assassinio sul Nilo: lasciamo lo sferragliare sinistro dei vagoni dell’Orient Express per una ambientazione più esotica e conturbante. Poirot partecipa ad un insolito viaggio di nozze in crociera, in Egitto. Tra le maestose ed imponenti piramidi festeggiano la ricca ereditiera Linnet Doyle (interpretata da una fantastica Gal Gadot) e il suo novello sposo, il bel Simon Doyle (Armie Hammer). Con loro c’è un piccolo gruppo di amici e parenti, invitati per ravvivare l’occasione. Purtroppo però, la sposa è ansiosa e teme per la propria vita: la coppia infatti è perseguitata da una stalker, Jacqueline De Bellefort (Emma Mackey), nonché la ex di Simon, sedotta e poi abbandonata. Ben presto inizieremo a intuire che Jacqueline non è l’unica a provare risentimento verso la giovane e ricca Linnet.

Mentre la lussuosa nave Karnak sfreccia sul Nilo, la morte coglierà più di un personaggio.

Assassinio sul Nilo: un “revival” curato nei minimi dettagli

Non siamo davanti all’intreccio più riuscito o più imprevedibile tra quelli ideati da Agatha Christie. Se siete degli appassionati del genere giallo, probabilmente vi avvicinerete di molto alla verità, unendo i puntini come il brillante Poirot. Accompagnare il detective nei suoi formidabili interrogatori rimane comunque uno spasso.

Assassinio sul Nilo segue fedelmente il romanzo “Poirot sul Nilo” concentrandosi sui dettagli, per rendere appetibile una “vecchia” storia al pubblico moderno. Gli ambienti sono sfarzosi, imponenti: si passa dai ricchi interni della Karnak ai tramonti egiziani. Il cast non è particolarmente vario, ma sa dare personalità a tutti i personaggi, cogliendone le sfumature, le ambizioni e gli intriganti segreti.

L’intreccio non manca di azione e di colpi di scena, supportati da una colonna sonora coinvolgente, ad opera di Patrick Doyle (che si era già occupato anche di Assassino sull’Orient Express).

Visivamente, Assassinio sul Nilo è un gran bel vedere, con inquadrature limpide e geometriche che rispecchiano la personalità ossessiva, lucida e inquadrata di Hercule Poirot. Tra gesti teatrali, amori pericolosi, denaro e inganno, c’è a dir poco da divertirsi.

 

 

 

 




Ciao, sono Chiara. Cresciuta a pane, Harry Potter e Final Fantasy, ho da sempre una grande passione per la narrazione in tutte le sue forme: vivo di cinema, libri, videogiochi e serie TV. Durante la settimana scrivo, osservo il mondo e vedo gente. Nel tempo libero scrivo (sì, di nuovo), disegno, videogioco.




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