[Recensione] Dragon Trainer: Il mondo nascosto

Di Andrea "Geo" Peroni
5 Febbraio 2019

Se c’è una cosa che Dragon Trainer: Il mondo nascosto lascia, è che l’amore è il sentimento sul quale deve essere basata la vita. L’amore è amicizia, verso chi ci accompagna da quando siamo bambini a quando diventiamo adulti, e che dobbiamo sempre tenere stretto. L’amore è passione, perché avere accanto la persona, o il drago come qui capita, che fa per noi è qualcosa di imprescindibile per la natura. L’amore è sapersi rendere ridicolo per qualcuno, come Sdentato capisce in una delle sequenze più genuine e divertenti del film. Ma l’amore è anche rinuncia: rinuncia ad una casa se questa non è più un luogo sicuro, rinuncia alla vita precedente. Amore, talvolta, significa anche rinunciare a chi amiamo.

Capitolo conclusivo di una delle trilogie animate più riuscite degli ultimi anni, Dragon Trainer 3 si concentra sui sentimenti e su un lungo e telefonato addio, più che sui personaggi secondari che abbiamo imparato a conoscere nel corso della serie. Ma se la sceneggiatura è abbastanza anonima e il villain, un cacciatore di Furie Buie molto anni ’90 nelle sue sterili motivazioni, non ci dice niente oltre alla sua spietatezza, è appunto nei sentimenti che il film esce fuori, portando anche il più duro dei duri a sciogliere il proprio cuore quando arriva il momento di capire ciò che è meglio per tutti. Per Sdentato, per Hiccup, per Berk. Per il mondo intero.

È un peccato che alcuni valorosi compagni del protagonista, come la madre ritrovata nel secondo capitolo, siano qui lasciati praticamente in disparte, ma del resto Dragon Trainer non è la storia di Berk e del suo cambiamento. Dragon Trainer è la storia di due imprevedibili amici, Hiccup, giovane ragazzo un tempo timido e timoroso e ora con tutto il comando sulle proprie spalle, e Sdentato, ultima Furia Buia (o penultima, come scopriamo proprio nel film) con il quale il figlio del valoroso Stoick lega un profondissimo sentimento. Talmente profondo che saprà valicare i confini del tempo e dello spazio, oltre quel famoso Mondo Nascosto che i protagonisti cercano per salvare una volta per tutte i draghi.

In Dragon Trainer: Il mondo nascosto non assistiamo solo a questo. Il film è un tripudio di tecnologia d’animazione, un turbinio continuo di colori, giochi di luce incredibili, tonalità accese e un generale splendore visivo di fondo. Non sono cresciuti solo i protagonisti, nei quasi 10 anni trascorsi dall’arrivo del primo capitolo di questo fortunato franchise. È cresciuto anche il modo di fare animazione, e Dragon Trainer 3, come già Gli Incredibili 2 e Ralph Spacca Internet negli ultimi mesi, ne è l’ennesima dimostrazione.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.