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Mimì – Il principe delle tenebre | Recensione 4K + Blu-ray

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Sarebbe quasi superfluo citare il contributo della famiglia De Sica all’industria del cinema italiano: da Vittorio, maestro del Neorealismo, ai figli Manuel, compositore e padre del regista Andrea, a Christian, attore poliedrico noto al grande pubblico soprattutto per le sue commedie. Ultimo, ma non meno importante in questa tradizione famigliare è Brando De Sica il quale, dopo i suoi studi negli Stati Uniti e aver affiancato il padre in alcune delle sue ultime produzioni, ha esordito alla regia nel 2023 con il suo horror Mimì – Il Principe delle Tenebre. Raccontiamo qualcosa di più nella nostra recensione del film e dell’edizione Blu-ray ad opera di CG Entertainment.

Vampiri partenopei

Da grande fan dei film di genere e di Dylan Dog, Brando De Sica sa che l’horror non è tanto un fine, quanto un mezzo per raccontare una storia di diversità e di crescita dei suoi protagonisti. Ma Mimì – Il Principe delle Tenebre è anche una storia che parla di diversità, e del sentirsi accettati.

Ambientato in una Napoli notturna e fiabesca, il film segue Mimì, un adolescente orfano nato con una grave malformazione ai piedi. Una caratteristica fisica che, fin dall’infanzia, lo ha trasformato in un bersaglio per gli altri: dai coetanei che lo deridono fino alle suore dell’orfanotrofio che lo hanno cresciuto, convinte che quei piedi deformi siano una manifestazione demoniaca. Mimì ha imparato a convivere con il proprio corpo e con lo sguardo degli altri, ma non ha mai smesso di desiderare qualcosa di apparentemente molto semplice: essere visto per quello che è.

Dopo aver lasciato l’orfanotrofio, Mimì lavora come pizzaiolo nel ristorante di Nando, interpretato da Mimmo Borrelli, un uomo che gli offre quella figura paterna che gli è sempre mancata. È una vita modesta, fatta di lavoro e di poche certezze, finché nella sua esistenza entra Carmilla, una ragazza goth affascinata dai vampiri e dall’immaginario oscuro. Il nome, naturalmente, non è casuale e richiama la celebre vampira protagonista del romanzo di Sheridan Le Fanu.

Tra i due nasce immediatamente un rapporto particolare. Carmilla non guarda Mimì con compassione né con disprezzo: al contrario, sembra affascinata proprio da ciò che gli altri considerano un difetto. Per lei quei piedi deformi potrebbero essere il segno di qualcosa di straordinario. Forse Mimì è davvero un vampiro. Forse la sua diversità nasconde una natura soprannaturale.

Ed è proprio qui che Brando De Sica, che ha scritto la sceneggiatura insieme a Ugo Chiti e Irene Pollini Giolai, trova l’idea più interessante del film. Il vampirismo rimane infatti per gran parte della storia una possibilità, una suggestione, una teoria alimentata dall’immaginazione di Carmilla e progressivamente fatta propria dallo stesso Mimì.

I due protagonisti sono, in modi diversi, degli outsider. Mimì lo è suo malgrado, perché la sua diversità fisica lo ha reso vittima dello sguardo crudele degli altri. Carmilla, invece, costruisce consapevolmente la propria eccentricità attraverso il look, le passioni e il suo immaginario gotico. L’incontro tra i due produce così una sorta di cortocircuito: Carmilla non cerca di rendere Mimì “normale”, ma trasforma ciò che tutti considerano un difetto in qualcosa di speciale.

De Sica dimostra una notevole sicurezza soprattutto sul piano visivo. Napoli diventa una città notturna, quasi irreale, popolata da vicoli, luci colorate, locali e ambienti che sembrano usciti da una fiaba gotica mediterranea. L’immaginario vampiresco viene così trasferito dal castello europeo alla periferia partenopea, dalla Transilvania alle pizzerie e alle strade della città. Ciò che ne deriva è un horror carico di atmosfera, capace di utilizzare elementi riconoscibili del nostro cinema senza rinunciare a una personalità precisa.

Mimì – Il principe delle tenebre è di certo una sorpresa all’interno di un cinema italiano che sta riscoprendo il film di genere, grazie anche ad autori come Gabriele Mainetti e allo stesso Brando De Sica. Mimì in alcuni passaggi può risultare volutamente eccessivo, ma proprio questa libertà gli permette di trovare una voce personale. È una favola dark sull’adolescenza, sulla solitudine e sull’accettazione di sé, nella quale il vampiro diventa soprattutto una metafora: ciò che la società considera mostruoso può diventare, attraverso lo sguardo giusto, una forma di unicità.

L’edizione Blu-ray

Arrivato nelle sale nell’autunno del 2023, Mimì – Il principe delle tenebre ha dovuto attendere oltre un anno e mezzo prima di approdare in home video. A occuparsi della distribuzione è CG Entertainment, che ha pubblicato il film in questa interessante edizione combo 4K Ultra HD + Blu-ray.

La confezione è una classica Amaray leggermente più spessa rispetto allo standard, con un artwork inedito sul fronte e un’illustrazione alternativa all’interno, entrambe realizzate dall’artista Peter Strain.

Sul piano tecnico, il disco 4K UHD offre una resa particolarmente convincente. I colori sono vividi, il dettaglio è nitido e la fotografia di Andrea Arnone trova nel formato ad alta definizione un supporto ideale. Sono soprattutto le sequenze notturne ambientate a Napoli a beneficiare della maggiore qualità dell’immagine: luci, ombre e tonalità cromatiche contribuiscono a creare quella dimensione sospesa tra realtà e fumetto che rappresenta uno degli elementi distintivi del film.

L’audio DTS-HD Master Audio 5.1 garantisce una buona esperienza d’ascolto, con dialoghi sempre comprensibili e una spazialità efficace. Effetti, musica e rumori ambientali contribuiscono a costruire un panorama sonoro coinvolgente, particolarmente apprezzabile nelle sequenze più concitate e violente.

Molto ricco anche il comparto dei contenuti extra, disponibile sul Blu-ray, che supera complessivamente i 90 minuti. Troviamo circa 12 minuti di scene tagliate, un backstage di oltre 12 minuti e un breve approfondimento dedicato agli effetti speciali. Non mancano poi ben 18 minuti di provini, il videoclip “Bastianello” e tre cortometraggi diretti da Brando De Sica: Aria (14 minuti), Non senza di me (14 minuti) e L’errore (circa 9 minuti e mezzo). Chiudono il pacchetto una gallery fotografica e il trailer.

L’edizione 4K Ultra HD + Blu-ray di Mimì è curata e completa, ed in grado di valorizzare tanto la componente tecnica quanto quella artistica di un film che merita di essere riscoperto.

Prodotto fornito da CG Entertainment

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Riassunto
Riassunto

Mimì – Il principe delle tenebre è un’opera originale nel panorama dell’horror italiano: romantica e crudele, divertente e malinconica, gotica ma profondamente legata alla realtà partenopea. Un piccolo film di outsider della nostra società, tra crescita e innamoramento, e leggende partenopee e rumene.

  • Giudizio complessivo4
Scritto da
Silvia SiL Mannu

Nel lontano 1990 entro in una sala giochi e scopro i cabinati arcade. Da quel momento, la passione per i videogames non mi ha mai abbandonata. Oggi sono una PC Gamer legata soprattutto a titoli action, giochi di ruolo, stealth e picchiaduro.

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