[Recensione] The Falcon and the Winter Soldier 1×03

Di Andrea "Geo" Peroni
2 Aprile 2021

Finalmente, per The Falcon and the Winter Soldier arriva il momento di fare sul serio.

Dopo aver tirato le fila della storia, Sam Wilson (Anthony Mackie) e Bucky Barnes (Sebastian Stan) sono pronti a intraprendere una missione che, proprio come ci anticipavano i primi due episodi, avrà a che fare con i fantasmi del passato del Marvel Cinematic Universe e dei due, arrivando a dare una forma alle più grandi paure di questo mondo ancora scosso dal Blip.

Il siero del supersoldato è ciò che sta al centro degli eventi del terzo episodio, “Power Broker”, ed è il trigger principale per riportare in scena quello che, speriamo, diventerà una presenza fissa del MCU in futuro. Il personaggio ha tutto il potenziale e il carisma per riuscirci, e Daniel Bruhl ha dimostrato già in Captain America: Civil War di riuscire a incarnare con grande naturalezza la complessità di un villain dalle mille sfaccettature quale è il Barone Zemo.

L’operazione di recupero del personaggio, assente dalle scene da tempo – secondo la timeline del MCU, non si sente parlare di Zemo da quasi 8 anni -, è un buon modo per dare inizio alle vicende di un imprevedibile trio, costituito da un Avenger in forte crisi di personalità e sotto mille pressioni (Falcon), un uomo che sta facendo i conti con il suo oscuro passato che continua a tornare (il Soldato d’Inverno), e un nobile decaduto, Zemo appunto, la cui esperienza darà il via a un nuovo viaggio in una ben nota località dell’universo Marvel, almeno ai lettori, e a una serie di belle sequenze d’azione che dominano la seconda parte dell’episodio.

Sullo sfondo, intanto, i Flagsmasher e il nuovo Captain America (Wyatt Russell) continuano ad agire seguendo i propri principi e i propri ideali, ma ribadendo di continuo un concetto che l’episodio stesso mette in chiaro sin dai primi istanti. Il mondo che Sam e Bucky hanno lasciato in Wakanda con lo Snap è ben diverso da quello attuale. I confini sono cambiati, le leggi sono cambiate, le regole non sono più le stesse. Sarà anche per questo che un’alleanza tra il duo e Zemo, che fino a poco tempo fa era da ritenersi impossibile, diventa perfettamente naturale per ciò che sta accadendo. Le conseguenze del gesto di Thanos si fanno sentire ancora adesso, e si portano dietro decenni di inganni e segreti coi quali il mondo si ritrova ad avere a che fare.

E allora ecco che proprio l’improbabile Zemo diventa una risorsa importante, per la storia da mandare avanti ma anche per l’intera narrazione del MCU, vogliosa di trovare complesse figure da approfondire. L’operazione è riuscita: di questo Zemo, già abile manipolatore e stratega ai tempi della Guerra Civile tra i supereroi, vogliamo sapere molto di più.



Abbiamo parlato di:

Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.




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