[Recensione] Agents of SHIELD 6×01

Di Andrea "Geo" Peroni
13 Maggio 2019

Era partita nel 2013 con tante speranze, come prima serie TV del Marvel Cinematic Universe. Agents of S.H.I.E.L.D. riprendeva alcuni degli iconici volti dei film insieme a inediti personaggi per dar vita ad una sorta di superhero-crime show che si rivelò fallimentare, nella sua prima stagione. Col passare degli anni, però, la serie è andata sempre più verso un contesto fantascientifico, abbracciando prima umani potenziati (gli Inumani, ora praticamente solo un ricordo) e poi viaggi nel tempo e nello spazio.

Da qui, proprio dai viaggi nel cosmo, comincia la sesta stagione di Agents of SHIELD, che con un salto temporale di un anno rispetto al precedente finale di stagione deve riaprire i giochi dopo averli apparentemente chiusi in precedenza quando il rinnovo non era certo. Rinnovo poi arrivato, per la gioia dei fan degli agenti dello SHIELD, ed ecco dunque nuove storie pronte per essere raccontate da un team ormai rodato e che sulle spalle ha parecchi anni di esperienza.

Molte di queste storie, però, sono solo all’inizio, e l’intreccio narrativo di questa premiere di stagione serve solamente a dare i primi interessanti spunti tramite la giusta dose di adrenalina e colpi di scena ai quali la serie ci sta abituando da tempo. C’è Daisy Johnson aka Quake, impegnata in una misteriosa missione spaziale insieme a Jemma Simmons. Ci sono May e Yo-Yo, affiatato duo d’azione del gruppo. C’è Mack, direttore dello SHIELD dopo la morte di Coulson. E c’è anche una nuova incarnazione di Coulson, affidata al sempre affidabile volto di Clark Gregg che vuole rimescolare le carte in tavola, proprio come Agents of SHIELD.

La serie è in cerca di un rinnovamento, di una nuova vita, senza però dimenticare tutto quello che è accaduto. Quanto sta accadendo ricorda molto da vicino Fringe di J.J. Abrams, se volessimo cercare un paragone, ma non vogliamo scomodare un gigante della TV sin da questo primo episodio. I termini di confronto, però, potrebbero già esserci. I viaggi nel tempo sono già all’ordine del giorno, le versioni alternative lo saranno presto anche al cinema grazie a Spider-Man: Far From Home nel quale si farà prepotentemente avanti il concetto di multiverso (Mysterio è di un’altra dimensione, come avrete sicuramente sentito dal primo trailer). Capire se e come saranno sfruttati, però, spetta ai prossimi episodi.

La sesta stagione di Agents of SHIELD, in ogni caso, parte col piede giusto. Sa prendersi il suo tempo per dare i primi spunti sulla nuova storia da seguire, ma lascia parecchi interrogativi ad un inizialmente spaesato spettatore (a tal proposito, la serie è ancora ambientata prima degli eventi di Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame) e qualche potenziale grosso indizio per il futuro. Forse un futuro da protagonista per lo SHIELD. Forse anche al cinema, dove manca dai tempi di Captain America: The Winter Soldier.



Entra a contatto con uno strano oggetto chiamato "videogioco" alla tenera età di 5 anni, e da lì in poi la sua mente sarà focalizzata per sempre sul mondo videoludico. Fan sfegatato della serie Kingdom Hearts e della Marvel Comics, che mi divertono fin da bambino. Cacciatore di Trofei DOP.