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The Roundup | Recensione Blu-ray

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Sequel di The Outlaws, il film The Roundup di Lee Sang-yong ci riporta accanto all’ispettore Ma in una nuova indagine che lo conduce in Vietnam per investigare sulla scomparsa, in terra straniera, di un ricco turista coreano. Film più visto in Corea del Sud nel 2022, con 12,6 milioni di spettatori (ben 5 milioni in più rispetto al primo capitolo!), The Roundup è una gustosa avventura poliziesca. Radicata in un classicismo un po’ antiquato, tanto prevedibile quanto irresistibile, l’opera conquista grazie al suo umorismo, ai combattimenti brutali e soprattutto al notevole protagonista Ma Dong-seok, noto anche come Don Lee.

Calma letale

Quando il massiccio ispettore Ma entra in scena per il suo primo arresto, tra goffaggini involontarie e ceffoni memorabili, la magia funziona immediatamente. Soprattutto è la stazza dell’attore a imporsi fin dal primo istante.

Don Lee è il tipo che ti rifila schiaffi devastanti con assoluta naturalezza, mantenendo però in superficie una calma olimpica. È curioso osservare come la Corea del Sud abbia accolto con entusiasmo questo personaggio ultraviolento da buddy movie, un genere ormai quasi scomparso a forza di auto-parodie. Ed è anche entusiasmante, perché come spesso accade con il cinema sudcoreano, ci sono sempre sorprese dietro l’angolo e codici di genere applicati in modo obliquo. Il che rende persino difficile classificare davvero The Roundup.

Solo contro il crimine

The Roundup ha infatti tutto del buddy movie: dialoghi, umorismo, azione, struttura narrativa. Tutto, tranne il buddy. Con la sua corporatura eccezionale per il cinema e il suo carisma naturale, l’ispettore Ma è sempre circondato da persone, ma non trova mai qualcuno simile a lui. Come se fosse costantemente solo, pur avendo gente attorno.

Una solitudine, soprattutto sentimentale, che The Roundup affronta a tratti e che, dietro la sua leggerezza apparente, nasconde più malinconia di quanto sembri. Non sorprende quindi che Ma ceda continuamente all’impulso di arrestare criminali, arrivando persino a infrangere procedure e regolamenti: sono gli unici che gli prestano davvero attenzione e che parlano il suo stesso linguaggio, quello della violenza.

Una tristezza sotterranea resa ancora più strana dal fatto che il mondo di Ma e di The Roundup pulluli di personaggi secondari pittoreschi e sopra le righe, capaci di trasmettere tutta l’energia vitale di Seul, persino attraverso i loro soprannomi coloriti. Ma restano comunque semplici rapporti di lavoro, senza alcun vero legame emotivo per l’ispettore Ma, e soprattutto senza una reale presenza femminile.

Il vero buddy dell’ispettore Ma è la sua indagine, così come il criminale che insegue: in questo caso l’aggressivo Kang, folle glaciale armato di machete, interpretato con inquietante efficacia da Son Suk-ku, che si getta completamente nel ruolo.

Quando l’eccellente faccia a faccia finale termina e scorrono i titoli di coda, The Roundup lascia nello spettatore una piacevole sensazione di entusiasmo. Semplice ed efficace, con la giusta dose di creatività, scene d’azione coinvolgenti e un umorismo mai troppo insistito, il film dimostra che fare bene le cose non è poi così complicato. Né costoso: il budget era di circa 7,5 milioni di euro. Né difficile da esportare, visto che è arrivato persino da noi in Blu-ray. Se certi paesi ossessionati dalle commedie televisive facessero lo stesso con il loro cinema popolare, forse avremmo più spesso motivo di gridare al miracolo.

Divertente, ma con troppi cliché

Attenzione però a non scambiare lucciole per lanterne: The Roundup non è il film dell’anno e non ha nulla della gemma nascosta che la cinefilia riscoprirà commossa fra dieci anni. Non possiede abbastanza qualità per questo, anche se va detto chiaramente che si tratta di un’ora e quaranta ben spesa, quantomeno per godersi i pacifici cazzotti del Bud Spencer coreano.

Bisogna considerarlo per quello che è: un solido poliziesco d’azione con un protagonista immediatamente simpatico, che vale assolutamente la visione.

Va anche ammesso che The Roundup presenta alcuni difetti che ne limitano le ambizioni. Per esempio resta troppo vicino ai suoi modelli, e il suo umorismo sembra spesso una copia degli aspetti più clowneschi di Memories of Murder, ancora oggi il re del genere in Corea del Sud.

Sul versante action, invece, il film indulge talvolta in citazioni un po’ facili, come la rissa “uno contro mille” in uno spazio ristretto che richiama apertamente Oldboy, oltre a cedere ad alcune mode contemporanee. Naturalmente non manca la celebre scazzottata in piano sequenza a metà film, ormai passaggio obbligato dei film action a medio budget.

Ma ciò che penalizza maggiormente The Roundup è il classicismo della sua struttura narrativa: una storia di soldi troppo lineare, che culmina in un inseguimento finale piuttosto fiacco. Ora non ci resta che attendere l’arrivo in Blu-ray del terzo capitolo della saga per vedere se le ambizioni di questa storia poliziesca si concretizzeranno.

L’edizione Blu-ray

CG Entertainment inserisce questa release di The Roundup nella sua collana FAR EAST film, che volge lo sguardo sulle produzioni dell’Estremo Oriente. Come per il primo capitolo della saga, il comparto degli extra prevede unicamente il trailer del film, ma la realizzazione video è egregia e priva di segni di compressione. Il formato rispetta i 2,39:1 della pellicola originale, con risoluzione in 1080p. Il comparto audio prevede le consuete doppie tracce in originale e in italiano in Dolby Digital 2.0 e DTS-HD Master Audio 5.1 oltre che ai sottotitoli in italiano

Prodotto fornito da CG Entertainment

3.75
Riassunto
Riassunto

Il secondo capitolo della Roundup Saga edito da CG Entertainment mette in scena una nuova avventura per il poderoso agente Ma, che tira mazzate a destra e a manca con calma e naturalezza. La pellicola è senz'altro divertente, ma soffre un po' di molti stilemi che abbiamo visto in troppe pellicole d'azione provenienti dalla Corea del Sud. Non ci resta che aspettare l'arrivo del terzo capitolo per vedere se le avventure del personaggio di Don Lee troveranno un nuovo entusiasmo.

  • Giudizio complessivo3.75
Scritto da
Silvia SiL Mannu

Nel lontano 1990 entro in una sala giochi e scopro i cabinati arcade. Da quel momento, la passione per i videogames non mi ha mai abbandonata. Oggi sono una PC Gamer legata soprattutto a titoli action, giochi di ruolo, stealth e picchiaduro.

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