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Una Giornata Particolare | Recensione Blu-ray 4K

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Una giornata particolare si apre con alcune immagini di repertorio del 6 maggio 1938, quando Hitler si reca a Roma per suggellare il Patto Roma-Berlino. Il film di Ettore Scola si svolge invece l’8 maggio, giorno in cui viene organizzata un’immensa parata in onore di Hitler. Tutta la città è invitata a scendere in strada per acclamare il Führer. Antonietta avrebbe voluto partecipare, ma i numerosi lavori domestici che gravano su questa madre di sei figli la costringono a rimanere nel suo appartamento, situato al sesto piano di un edificio-caserma, fiore all’occhiello dell’architettura fascista.

Antonietta è interpretata da Sophia Loren. Uno dei sex symbol del cinema italiano appare sullo schermo come una donna senza trucco, con le occhiaie intorno agli occhi e un aspetto che la fa sembrare molto più anziana dei suoi 42 anni. È la moglie di un modesto funzionario fascista, sfinita dalla quotidianità di «custode del focolare domestico», così come veniva imposta dalla politica familiare del regime. E in questo edificio, dove la vita privata è soltanto un’illusione, le finestre della sua cucina si affacciano sull’appartamento in cui sembra vivere da solo, ormai da alcune settimane, un uomo. Spinta dal suo merlo indiano, fuggito dalla gabbia per posarsi sul davanzale della finestra di quell’appartamento, Antonietta si vede costretta a suonare alla sua porta per cercare di recuperarlo.

Come in una pièce teatrale classica, vengono così riunite le tre unità: di luogo, di tempo e di azione. Il film si concentra sull’incontro tra due esseri divorati dalla solitudine. Lui è Gabriele, un conduttore radiofonico che è stato sospeso dal servizio per il suo comportamento antifascista e «deviante», in attesa di essere arrestato. Così come Sophia Loren viene mostrata in contrasto con la sua immagine di donna fatale, Ettore Scola demolisce anche quella del «latin lover» che Marcello Mastroianni aveva coltivato presso il pubblico fin da La dolce vita di Fellini, nel 1960.

Quella giornata, consapevolmente o meno, Gabriele sa che sarà l’ultima che trascorrerà in quell’appartamento, prima di essere deportato in Sardegna, dove vengono mandati i «sovversivi» del regime e gli omosessuali. La sua interpretazione, ricca di sfumature e capace di alternare momenti di disperazione, rassegnazione e malinconia, senza impedirgli di mantenere uno sguardo acuto, intriso di un gustoso umorismo nero, sulla società italiana che si è venuta a creare, è la dimostrazione di un attore al culmine della propria arte.

Quanto a Sophia Loren, è letteralmente quella donna logorata dalla propria quotidianità che, entrando in contatto con un uomo appartenente a un mondo diverso dal suo, si ritrova travolta da sentimenti fino ad allora sconosciuti. Un’esperienza che, alla fine, la conduce a una riflessione ancora più dolorosa sulla propria situazione familiare, ma anche sul suo status sociale all’interno di quell’Italia.

Attraverso inquadrature spesso fisse e campi ravvicinati sui volti, la regia di Ettore Scola accentua il senso di soffocamento di questa pellicola e l’inesorabilità dei destini dei suoi protagonisti. Quando la macchina da presa si muove, lo fa per scivolare da una finestra all’altra, osservando ciò che accade nell’appartamento del vicino, oppure per mostrarci l’immenso cortile dell’edificio sottostante, quando i suoi abitanti si precipitano di buon mattino verso le strade esterne per non perdersi nulla di questa giornata di festa.

Il tutto viene ulteriormente rafforzato dalla colonna sonora, che attraverso la radio ascoltata a tutto volume dalla portinaia scandisce incessantemente il resoconto della giornata, intervallato da musiche militari e altre fanfare marziali. L’unico momento di «liberazione» è rappresentato dalla splendida sequenza sul tetto dell’edificio, dove il bucato degli abitanti è steso ad asciugare e dove i protagonisti si incontrano accompagnati da una macchina da presa quasi vorticosa, capace di restituire l’impressione di una vera e propria coreografia.

Una sequenza che non intacca minimamente la sensazione di trovarsi di fronte a un film che racconta un’inesorabile discesa agli inferi. Quella di una presa di coscienza reciproca che non può che condurre a una verità sordida, se non tragica. Una verità che la splendida fotografia seppia, prossima al bianco e nero, firmata da Pasqualino De Santis non esita a ricordarci, quando gli unici elementi a distinguersi cromaticamente sono le bandiere fasciste e quelle del Terzo Reich appese, all’inizio del film, sul frontone centrale dell’edificio.

Una giornata particolare è anche uno di quei film capaci di fondere, con una disarmante abilità, la Grande Storia e il dramma intimo, per mettere meglio a nudo la realtà della società italiana dell’epoca. Una società che Ettore Scola, in un’intervista, definiva altrettanto repressiva nei confronti delle donne, ma in maniera più psicologica, sottile e sotterranea rispetto a quanto avveniva durante il regime fascista.

E, del resto, Una giornata particolare inizialmente avrebbe dovuto essere ambientato nella Roma degli anni Settanta: l’idea di Scola era quella di realizzare una storia moderna di due solitudini che si incontrano; solo in seguito aveva pensato che la storia avrebbe potuto essere ancora più esemplare e utile se questo isolamento avesse potuto verificarsi sotto una dittatura che dispone naturalmente di strumenti di repressione più diretti, più violenti, più immediati, ma che hanno la stessa matrice e possiedono, in definitiva, lo stesso potere dei sistemi di emarginazione attuali.

L’edizione Blu-ray

Il disco Blu-ray 4K di CG Entertainment ci restituisce una versione del film di Scola quanto più vicina possibile all’idea del regista e del suo direttore della fotografia, Pasqualino De Santis. Furono proprio i due maestri a seguire il restauro ad opera della Cineteca di Bologna, che peraltro venne premiato alla Mostra del Cinema di Venezia del 2014 come Miglior Film Restaurato.

È stato ovviamente mantenuto il formato originale 1,85:1, con una risoluzione di 3840×2160, con i toni seppia della fotografia e la grana originale che risaltano ancora di più e valorizzano la pellicola di Ettore Scola.

Peccato solo per il comparto degli extra, ridotto all’unica presenza del trailer del film.

Prodotto fornito da CG Entertainment

4.5
Riassunto
Riassunto

Una Giornata Particolare è il capolavoro di Ettore Scola, una storia di isolamento e resistenza ambientata alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, in una Roma segnata dalla dittatura fascista. Le interpretazioni di Sophia Loren e Marcello Mastroianni sono semplicemente magistrali, e la fotografia di Pasqualino De Santis è esaltata da questa edizione in Blu-ray 4K. Peccato solo per il comparto degli extra, che prevede unicamente la presenza del trailer del film.

  • Giudizio complessivo4.5
Scritto da
Silvia SiL Mannu

Nel lontano 1990 entro in una sala giochi e scopro i cabinati arcade. Da quel momento, la passione per i videogames non mi ha mai abbandonata. Oggi sono una PC Gamer legata soprattutto a titoli action, giochi di ruolo, stealth e picchiaduro.

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