Dopo anni di grosse delusioni nelle serie tv live action, salvo disparati casi come WandaVision e Loki, la Marvel ha trovato la sua perfetta dimensione per la tv: l’animazione. Il ritorno di X-Men ’97 con la seconda stagione è una partenza incoraggiante ed esplosiva per un revival che sembrava fosse solo nostalgia e invece sta diventando un vero e proprio capolavoro della tv.
Grazie a Disney, abbiamo visto i primi quattro episodi della seconda stagione (la terza è già confermata e uscirà nel 2027, con Marvel Animation che vuole farne un franchise annuale) e, senza troppi giri di parole, lo stupore è tanto. Il ritmo è incalzante, l’animazione delle sequenze concitate ha raggiunto un livello qualitativo più alto, e la narrazione si è ramificata in tante ma interessantissime direzioni.
Ma dove eravamo rimasti con X-Men ’97? Dunque, i mutanti sono riusciti a fermare l’apocalisse di Magneto, solo per finire in pasto a un’altra Apocalisse – e stavolta la maiuscola è d’obbligo. Una forza misteriosa ha infatti condotto i personaggi attraverso lo spazio e il tempo. Un gruppo, tra cui Wolverine, finisce quasi nel 4000, in un futuro dominato da Apocalisse. Ma il tempo, si sa, è solo una formalità per il potentissimo villain, e infatti l’altro gruppo di mutanti, dove troviamo Xavier, Magneto e Nightcrawler tra gli altri si ritrova in Egitto, al tempo dei faraoni. Tutto per incontrare un personaggio particolare: En Sabah Nur. Il primo mutante. Colui che diventerà Apocalisse.
In tutto questo c’è anche la timeline del presente, dove Cable, adulto, sta creando una squadra X-Force per sopperire all’assenza degli X-Men. Tranquilli, non è tutto troppo complesso: la serie riesce perfettamente a districarsi tra le tre linee temporali, concedendo a ogni squadra e ogni storia il momento perfetto per raccontarsi. E finalmente anche Apocalisse ha i suoi momenti di gloria, in attesa che anche in live action i Marvel Studios possano dargli giustizia dopo quella terrificante pellicola che fu X-Men: Apocalisse.
Poco esplorata, in questo momento, è la timeline del futuro, dove comunque gli sceneggiatori hanno già abilmente inserito i primi semi di una storia che sicuramente sarà raccontata nei successivi episodi. Al momento, tuttavia, è la porzione che ci ha coinvolti di meno, pur avendo i suoi momenti emozionanti.
L’episodio più intrigante è probabilmente quello dedicato proprio a En Sabah Nur (che in realtà è una sorta di episodio doppio, coprendo le puntate 2×03 e 2×04), nel quale compare persino il faraone Rama-Tut – per chi non lo sapesse, è una variante di Kang il Conquistatore, il che apre a prospettive future potenzialmente bellissime. Ma i rapporti tra gli X-Men sono quelli che davvero riescono, anche dopo tutti questi episodi, a innalzare la serie, a domandarsi quale delle fazioni filosofiche in gioco possa avere davvero ragione sull’altra.
Certo, è presto per dire se questo accadrà in tutta la stagione, ma abbiamo anche visto alcuni personaggi molto poco sfruttati, quasi come se l’attenzione venisse rivolta solo ai soliti nomi noti. Mutanti come Nightcrawler, ad esempio, hanno pochissime battute in quattro episodi, il che è un peccato: la forza degli X-Men è quella di proporre un gruppo che sa confrontarsi e agire come una famiglia, anche di fronte a mentalità molto diverse tra loro. Comunque, è quasi una piccolezza, al momento.
Se avevate paura che l’addio burrascoso di Beau DeMayo, showrunner della prima stagione, potesse inficiare sulla qualità di X-Men ’97, possiamo rassicurarvi totalmente su questi primi quattro episodio. La serie sui mutanti è stata uno dei prodotti animati di Disney+ più apprezzati degli ultimi anni, e a ragion veduta. Se queste sono le premesse, la seconda stagione potrebbe tranquillamente superarla.
La seconda stagione di X-Men ’97 debutterà il 1° luglio su Disney+.

Review Overview
Riassunto
Gli X-Men ripartono con una seconda stagione ancor più in palla della prima, almeno da questi primi 4 episodi. La gestione dei personaggi convince, e neppure la frammentata narrazione, divisa ora fra tre linee temporali diverse ma connesse tra loro, riesce a scalfire la qualità di una serie che si sta confermando come un prodotto animato di altissimo livello.
Pro
Animazione, storia e personaggi sono eccellenti Apocalisse ha finalmente la sua rivincita dopo trasposizioni tra il mediocre e l’orribileContro
La timeline del futuro ora è poco interessante Alcuni personaggi lasciati molto in disparte- Giudizio complessivo4.5
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