L’ultimo saluto al disegnatore di Skyrim e Fallout

Di Federico "Blue" Marchetti
14 Febbraio 2012

Spesso, quando muore una persona di fama mondiale, inizia la lotta fra i media per chi annuncia per primo la vicenda o per chi racconta il maggior numero di dettagli sull’accaduto.

Oggi vorremo invece ricordare Adam Adamowicz. Probabilmente nessuno sa chi è, quindi ve lo diciamo noi. Adam è stato dal 2007 uno dei piu’ importanti designer ed artist-concept del panorama videoludico presso Berhesda e Jaleco e dalla sue idee sono nati gli scenari post-apocalittici 3D presenti in Fallout e i mondi incantati di Skyrim, solo per citare due dei progetti piu’ famosi a cui ha preso parte. L’artista newyorkese era uno dei pochi a lavorare ancora con metodologie tradizionali nel settore e vogliamo riportarvi uno dei sui pensieri che ha lasciato sul web tempo fa:

“Visualizzare ogni aspetto di un mondo di finzione è un’esperienza piuttosto educativa. Giorno dopo giorno posso confrontarmi con più argomenti simultaneamente, dai motori di motociclette alla moda anni ’50. È come sceneggiare e filmare un documentario del National Geagraphic per un autentico mondo sci-fi. Per questo lavoro, più ci si documenta su un vasto ventaglio di argomenti, più si è attrezzati per creare profondità e realismo, specialmente in un universo fantasy. Il fantastico che si basa su elementi della realtà e viene poi elaborato ed esagerato, sembra funzionare molto bene e crea buoni spunti. Spesso diventa terreno fertile per la cerazione di storie aggiuntive, che influenzano il vestiario, i macchinari e persino le personalità di chi abita il mondo di finzione.”

Adam Adamowicz è morto l’8 Febbraio 2012 a seguito di un cancro e Todd Howard ha deciso di dedicargli il premio AIAS in sua memoria, ricevuto per il miglior gioco RPG (Skyrim). Riposa in pace.



Press play on tape: cresciuto a suon di C64 e Coin-op, mi diverto a seguire l'evoluzione videoludica next-gen. Co-Founder dell'universo Uagna, ho lavorato a fondo per far nascere una community videoludica di successo ma differente dalle altre esistenti. "Sono sempre pronto ad imparare, non sempre a lasciare che mi insegnino".