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The Pokémon Company pone dei limiti agli eventi ufficiali: stop a carte gradate e prodotti giapponesi

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The Pokémon Company International interviene sulle attività commerciali legate ai propri eventi ufficiali e introduce nuove restrizioni per i venditori. A partire dai Regional Championships di Indianapolis del 2026, gli stand presenti alle manifestazioni organizzate da TPCi non potranno più vendere carte gradate, prodotti del Pokémon Center giapponese o singole carte con un valore superiore ai 1.000 dollari.

La misura sarà applicata a tutti gli eventi ufficiali gestiti da The Pokémon Company International e punta a ridefinire l’identità delle manifestazioni, riportando l’attenzione sull’esperienza di gioco, sulla community e sulla passione per il marchio, anziché sulla rivendita speculativa dei prodotti più ricercati.

La decisione arriva in un momento in cui il mercato delle carte Pokémon continua a essere attraversato da forti tensioni. La crescita del collezionismo, il peso delle carte certificate e la presenza sempre più marcata di rivenditori interessati al profitto hanno trasformato molti prodotti in oggetti di investimento, spesso sottraendoli alla disponibilità dei fan più giovani e dei collezionisti tradizionali.

Tra gli obiettivi del provvedimento c’è anche la volontà di ridurre possibili controversie legate alla gestione di oggetti dal valore molto elevato durante gli eventi. La presenza di carte da migliaia di dollari può infatti generare dispute tra venditori e partecipanti, oltre ad attirare un pubblico più interessato alla compravendita che al gioco competitivo o alla partecipazione alla manifestazione.

Il messaggio di TPCi appare quindi chiaro: gli eventi ufficiali devono tornare a essere luoghi pensati principalmente per giocatori, famiglie e appassionati. La scelta sembra inoltre voler contrastare il fenomeno degli scalper, spesso accusati di acquistare grandi quantità di prodotto per poi rivenderle a prezzi maggiorati, contribuendo alla scarsità sugli scaffali e all’aumento dei prezzi sul mercato secondario.

La stretta non riguarda però l’intero mercato delle carte Pokémon. Le nuove regole si applicheranno soltanto agli eventi ufficiali sotto il controllo di The Pokémon Company International, lasciando invariata la possibilità di vendere carte gradate, prodotti sigillati o oggetti da collezione di alto valore in fiere indipendenti, convention e card show non affiliati.

Scritto da
Lorenzo Bologna

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo videoludico, sono un inguaribile amante dei titoli horror e un accumulatore compulsivo di trofei (meglio se di platino). Avvicinato al medium grazie a mamma Nintendo e papà Crash Bandicoot.

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